Data di pubblicazione: lunedì 03 Dicembre, 2018 0:07

Totti: “Ci chiediamo come quelli del Var non abbiano visto il rigore, forse Fabbri stava vedendo un’altra partita. E’ una vergogna”

Francesco Totti, dirigente della Roma, al termine della gara contro l’Inter ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

Totti su SKY

Non ti aspettavi l’inserimento nella Hall of Fame… 
E’ stata una sorpresa (ride, ndr).

Quattro gol, calcio offensivo, che partita hai visto? 
Hai detto quasi tutto tu, è stata una partita a viso aperto, con due grandi squadre che hanno fatto 4 gol e creato tantissimo, pali, rigori non dati. E’ stata una partita eccitante da vedere.

Il rigore… 
E’ inutile spiegare, l’hanno visto tutti. Ci chiediamo come quelli del Var non l’abbiano visto, è una vergogna. Lo abbiamo visto tutti dallo stadio, mi chiedo cosa ci stiano a fare quelli. Perché non chiamate loro e non danno una spiegazione? L’abbiamo messo apposta il Var, per rivedere un’azione non vista, ma questa era troppo evidente. Rocchi ha fischiato fallo a sfavore, ma quella è una cosa secondaria. Forse Fabbri stava vedendo un’altra partita, così non si può andare avanti. Abbiamo fatto la riunione a Milano e poi vediamo questi episodi. Non è possibile andare avanti così. Non dico così perché è la Roma, può capitare anche a un’altra squadra. Vorrei chiedere a Fabbri che cosa stava guardando. Noi scherziamo e ridiamo, ma è una cosa importante.

Un tentativo di omicidio del Var… 
Noi non dobbiamo cercare alibi né li stiamo cercando, ma qui cambia la partita perché potresti andare in vantaggio e andiamo sotto 0-1. E’ difficile poi contro una squadra forte, cambia tutta la partita, possono cambiare i campionati.

Zaniolo un patrimonio del calcio…
Sembra un veterano, gioca con semplicità. Sta dimostrando il suo valore man mano che riesce a trovare continuità. E’ esplosivo, ha forza, tecnica, tutti i mezzi per diventare un grande giocatore, ma non facciamoglielo sentire, dovesse cambiare rotta sarebbe pure colpa mia.

Si è ricreata empatia? 
L’empatia coi tifosi c’è sempre, loro vogliono il massimo dalla squadra. Dobbiamo dire bravi ai ragazzi, hanno passato il girone in Champions League, stiamo cercando di ritrovare noi stessi in campionato. E’ ancora lunga, ma con la forza di mister, società e ragazzi riusciremo a centrare il nostro obiettivo.

La partita di oggi vi ha dato qualcosa su cui poter costruire un futuro migliore? 
Fino a oggi ci sono alti e bassi mo da grande squadra, ma siamo passati agli ottavi, stiamo cercando di acquistare fiducia, compattezza e voglia di dimostrare di essere una squadra fortissima. Credo il mister stia lavorando per trovare la soluzione e il modulo migliori, come ha sempre fatto. Oggi abbiamo dimostrato di essere la squadra che tutti vogliamo, oggi la squadra che doveva vincere era la Roma. Ripartiamo da oggi, sperando di fare altre partite come questa.

Totti su Roma TV

Sei venuto per parlare di quello che è successo…
È stato vergognoso, tutti hanno visto il fallo su Zaniolo. Non mi capacito come Fabbri davanti allo schermo non abbia visto il fallo. Non so che parola usare, ogni aggettivo potrebbe essere sbagliato. La parole vergognosa si addice più di tutti, vorrei che uno di loro venisse a spiegare perché non è stato fischiato il rigore.

Errori clamorosi di Rocchi… 
Il secondo era difficile, anche noi in tribuna non l’abbiamo visto subito. Ma il primo è evidente, non riusciamo a capire come non sia stato fischiato. Poi c’è anche il fallo su Zaniolo, da lì ripartono e fanno gol. Dal possibile 1-0 per noi all’1-0 per loro. Andando sotto è difficile riprendersi, ma oggi sono stati bravi tutti e hanno dimostrato carattere e il loro valore, in campo c’erano anche tanti giovani.

È stata una settimana particolare, hai anche frequentato lo spogliatoio… 
Nello spogliatoio, rispetto ad altri dirigenti, forse riesco a capire alcune cose che spesso non si capiscono. Non voglio mettermi davanti a tutti, sto dietro le quinte e non mi piace apparire. Cerco di dare una mano a tutti, cerchiamo di tirare fuori il meglio da tutti quanti. Io cerco di farlo.

Come se ne esce da questi trattamenti? 
Intanto usciamo con la squadra di oggi e con la prestazione, questo è basilare. Poi viene tutto il resto, si fanno le riunioni a Coverciano, a Milano e ognuno dice la sua. Non mi sembra si stiano rispettando le cose dette, certe cose mi sembrano inutili allora. È il campo che decide, se poi non pratichi quello che vorresti fare è inutile. Qualche cambiamento va fatto, a me piacerebbe sentire le parole di Fabbri e quello che dice, per me non era neanche collegato se no non si spiega.

Totti sulla RAI

Il rigore? Anche lo scorso anno ci fu un episodio sempre con l’Inter…
Non sono duro. Dico solo la verità: nessun alibi, e non vogliamo tornare indietro a altri episodi. Parliamo di oggi: è stato vergognoso. Era palese, evidente. Rocchi forse era coperto e non vedeva Zaniolo, ma Fabri che era al Var? Perché non si può fare una domanda a Fabbri chiedendogli “Cosa hai visto?”. Per me non era collegato, altrimenti non è possibile.

Si era detto di vedere il VAR nel dubbio… 
Facciamo riunioni per il Var, ma se succedono queste cose è tempo perso. O ci danno delle spiegazioni o così non si può andare avanti. Io non ce l’ho con Rocchi, forse era coperto in quel momento. Ma io sul divano di casa lo vedo il replay. Come si fa a non dire all’arbitro che è rigore?

Altre iniziative oltre al silenzio stampa?
No no. Ma non va bene? (ride, ndr).

Il protocollo dice che se Rocchi ha deciso di vedere bene può non avvalersi del Var… 
Allora non deve arbitrare, visto che poi fischia fallo contro di noi.

Ma è il nostro miglior arbitro… 
Ma io non ce l’ho con lui. Dico solo che il Var deve chiamare e dire che è rigore. Allora dobbiamo fare un’altra riunione e cambiare le regole, perché se non si capisce cosa fare dopo le riunioni sono inutili.

Se Rocchi non vede è lui che dovrebbe chiamare il Var… 
Se l’arbitro non chiama, ma il Var vede è il Var che deve chiamare. E’ troppo evidente.

Bisogna cambiare le regole… 
Sì, da stasera cambieranno. Farò io il Var (ride).

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