Top&Flop della tredicesima giornata

(di Virginia Massullo) La tredicesima giornata di serie A ci consegna un Milan sempre più in crisi, lo stop di Napoli, Fiorentina ed Inter, una Juventus prima in classifica, che continua a macinare risultati e supera la Roma, bloccata all’Olimpico dal Cagliari. Vediamo quali sono stati i Top&Flop del turno di campionato appena terminato.

 

TOP

 

Cassano – Fantantonio è in serata e lo fa vedere da subito: si sacrifica per la squadra, arretra spesso a centrocampo guadagnandosi punizioni che fanno respirare la retroguardia del Parma; le giocate offensive dei gialloblu passano quasi esclusivamente attraverso i suoi piedi. Nell’anticipo di Sabato sera al San Paolo ci si aspettava le magie del “Pipita” Higuain o del talentino Insigne, ma il Napoli ha la testa altrove, direzione Dortmund; e allora spazio allo show del numero 99. Gioca da fermo, come sostengono in molti, ma che bisogno c’è di correre quando i compagni di squadra lo fanno così bene al suo posto? Non gli resta che dare sfoggio alla sua indiscutibile tecnica e di concludere la serata con la “ciliegina sulla torta”: è lui, infatti, a segnare il gol decisivo del match, raggiungendo quota cinque reti in campionato. Chissà che Antonio non abbia ritrovato a Parma quell’ambiente ideale che lo rese protagonista a Genova con la maglia blucerchiata; in quell’anno trascinò la Sampdoria in Champions League, ma, al momento, per il Parma l’Europa è lontana almeno quanto un suo possibile ritorno in Nazionale.

 

Perin – La super prestazione del portiere del Genoa inguaia il Milan. Decisivo nella maggior parte delle occasioni d’attacco dei rossoneri, si erge a ultimo baluardo della sua difesa visto che i rossoblù affrontano tutto il secondo tempo con l’uomo in meno. Sebbene non impeccabile sul primo gol di Kakà, Perin si riprende alla grande con due interventi decisivi, entrambi su Balotelli. Potrebbero essere vani, però, perché Manfredini si fa espellere per un fallo da rigore proprio su Super Mario; ma Perin si oppone ancora una volta e para la conclusione dell’attaccante rossonero. Nella ripresa vola sulle conclusioni di Matri, Kakà e Birsa salvando un prezioso pareggio. La sua ottima prestazione è la conferma di un Genoa in grande spolvero dal ritorno in panchina di Gasperini: 13 punti in sei partite, andamento da terzo posto, meglio del grifone solo Roma e Juventus. Numeri impressionanti anche per la difesa: 5 gol subiti, solo uno negli ultimi quattro incontri di campionato; con un Perin in questa forma le statistiche potrebbero non sorprendere più.

 

Llorente – La premiata ditta Tevez-Llorente trascina la Juventus. Dieci reti in totale per i due attaccanti bianconeri nelle ultime sette gare di campionato. Contro il Livorno le danze le apre proprio lo spagnolo al 18’ della ripresa: su assist di Pogba, segna un gran gol al volo di destro e in corsa, dimostrando di avere anche una buona tecnica. Non contento serve a Tevez il raddoppio qualche minuto dopo. È lui il migliore in campo di una Juventus che, nonostante le defezioni nel reparto arretrato, non soffre quasi mai, anche perché il Livorno spreca, con Emegara, almeno due contropiedi. Se l’attacco funziona alla grande, lo stesso si può dire della difesa: nelle ultime cinque partite sono zero le reti subite; segnali più che positivi, in vista anche degli impegni di Champions. I tifosi bianconeri sperano nel duo d’attacco contro il Copenaghen, ma a differenza dell’Apache, Llorente ha già segnato due volte; servono i suoi gol per proseguire il cammino nell’Europa che conta.

 

FLOP

 

Balotelli – “This is the end”, questo il tweet di Mario datato 5.11 del mattino. E’ la fine, dunque; ma non si capisce bene di cosa, se della sua avventura al Milan, o di Allegri sulla panchina rossonera, se della sveglia che non suona mai e che lo fa arrivare sempre in ritardo agli allenamenti, o se veramente il cinguettio era indirizzato all’amico lottatore Petrosyan, uscito sconfitto da un incontro la notte stessa. L’unica cosa certa è che Super Mario ha finito di segnare il 22 Settembre scorso e non bastano più nemmeno i rigori. Quello del possibile vantaggio rossonero nella serata di San Siro contro il Genoa, infatti, lo sbaglia; calcia praticamente addosso a Perin, che può solo ringraziare di avere intuito la giusta direzione del pallone. Il periodo di crisi continua e la luce in fondo al tunnel tarda a farsi vedere; l’anno della sua definitiva consacrazione, che avrebbe dovuto lanciarlo ad ali spiegate verso il Mondiale in Brasile, si sta rivelando più complicato del previsto. La rabbia dei primi tempi che lo portava a scagliarsi contro avversari e arbitri, ha lasciato il posto ad un’apatica indolenza; se il Milan non sa più vincere, molto dipende anche dal suo attaccante di maggior talento, che non segna in campionato da più di due mesi.

 

Guarente/Legrottaglie – Prestazione a dir poco disastrosa quella dei centrali difensivi del Catania, nella sfida contro il Torino. Riescono nell’impresa di far segnare una doppietta in serie A ad El Kaddouri, con delle ingenuità clamorose, che consegnano la vittoria agli amaranto, la seconda in casa, fino ad ora, in questa stagione. Il valzer degli errori inizia al 10’ del primo tempo, quando Legrottaglie con il pallone tra i piedi, se lo lascia inspiegabilmente sfuggire, Immobile ne approfitta e va a segnare il gol del vantaggio. Ma non è finita; su un azione d’attacco del Toro, Guarente intercetta la sfera, ma il suo è un assist perfetto per El Kaddouri, che sigla il raddoppio. Non basta la mossa disperata di De Canio, che richiama in panchina Guarente già al 35’ del primo tempo; nella ripresa arriveranno altre due reti del Toro a ribadire una sonora sconfitta. I siciliani si confermano l’unica squadra a non aver ancora raccolto nessun punto in trasferta, sono ultimi in classifica e De Canio non riesce ancora a dare un’impronta positiva all’ambiente. Serve una svolta o il verdetto finale si annuncia disastroso.