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Il turno infrasettimanale si è appena concluso, riservando non poche sorprese e polemiche. Vediamo quali sono i Top&Flop della decima giornata di campionato.

TOP

Candreva – Primo tempo decisamente sottotono, come il resto della sua Lazio, ma lo splendido gol di Kakà nella ripresa desta definitivamente i biancocelesti, in particolar modo l’ala destra. Il gioco della squadra di Petkovic passa, quasi sempre, solo per le sue percussioni sul fondo e i suoi cross. A volte sembra predicare nel deserto, altre è impreciso, ma la sua tenacia viene premiata con l’assist per Ciani che vale il pareggio della Lazio. Sicuramente il migliore dei suoi.

Toni – E’ il simbolo di questo Verona che non finisce di stupire e aggancia l’Inter quarta in classifica a quota 19 punti. Nella prima frazione di gara non brilla come il resto dei suoi compagni, ma nel secondo tempo sfodera una prestazione coi fiocchi servendo prima l’assist per l’1 a 0 di Juanito e poi siglando il secondo gol che chiude definitivamente la partita. Il capitano della Sampdoria, Gastaldello, non può proprio nulla con un Luca Toni in questa forma, lo spirito di sacrificio e il gioco di squadra di Mercoledì sera gli valgono il quarto gol in campionato e chissà che Mandorlini non abbia visto giusto quando parlava di un Toni in forma Mondiale. 35 anni e non sentirli.

Kakà – Il Milan potrebbe aver trovato la sua ancora di salvezza. Il brasiliano è l’unica stella ad illuminare San Siro nella sfida contro la Lazio. Nel primo tempo il numero 22 sfiora due volte il gol, che arriva puntuale al 51’ della ripresa, esattamente 1613 giorni dall’ultima rete in maglia rossonera; gran destro a giro che si insacca all’incrocio dei pali e prima marcatura dell’anno. Il figliol prodigo sembra proprio esser tornato con le migliori intenzioni, i tifosi milanisti non ne hanno mai dubitato; il boato al suo gol è assordante, i cori e le celebrazioni del Meazza sono solo per lui.

Borriello – La Roma entra nella storia del calcio italiano con la decima vittoria consecutiva nelle prime dieci giornate grazie ad un suo gol che decide il match. Il minuto è il 23’ della ripresa, con la partita fino a quel momento bloccata sullo 0 a 0; Florenzi, dopo una combinazione con Ljajc, crossa un ottimo pallone per Borriello che di testa segna la rete del vantaggio giallorosso e fa impazzire di gioia i tifosi. E’ il suo primo gol in questa stagione, torna a segnare dopo quasi due anni all’Olimpico e lo fa in una serata storica; da problema a uomo squadra il passo è breve.

 

FLOP

Agazzi – Altra serata decisamente storta per il portiere del Cagliari. Tornano gli incubi già vissuti qualche settimana fa contro la Sampdoria; a punirlo quella volta furono prima Gabbiadini e poi De Silvestri, con il portiere cagliaritano palesemente colpevole in entrambe le occasioni. Mercoledì sera in casa davanti ai suoi tifosi, contro il Bologna, il copione sembra ripetersi, almeno nell’episodio del primo gol dei felsinei al 25’: su un tiro dalla distanza di Kone, Agazzi esce male e Garics sulla ribattuta segna la rete del vantaggio. Ancora un errore di un portiere sul quale si puntava molto, ma che a 27 anni non ha dimostrato una piena affidabilità.

Hernanes – Schierato titolare contro il Milan, potrebbe essere la serata del suo riscatto. E invece un fantasma avrebbe inciso più di lui; praticamente non entra mai in partita, è svogliato e a tratti irritante e Petkovic non può fare a meno di sostituirlo nell’intervallo. Sta assumendo il contorno di un vero e proprio caso la situazione del numero otto biancoceleste, che continua a deludere una prestazione dopo l’altra. Che il problema sia il mancato rinnovo di contratto?

Balotelli – Niente da fare, il look sobrio non fa proprio per Mario. Altra prestazione deludente dopo la sconfitta con il Parma, questa volta però contro la Lazio a San Siro e davanti ai suoi tifosi. E’ vero, i palloni giocabili che gli arrivano si contano col contagocce, ma nemmeno si può dire che si danni l’anima per andarseli a cercare; a questo si aggiunga anche la solita ammonizione, questa volta per proteste. E’ di nuovo uno tra i peggiori in campo, proprio lui che ad inizio campionato era considerato il valore aggiunto dei rossoneri; Sabato al Meazza arriva la Fiorentina, al Milan servirà un Balotelli decisamente più ispirato.