Speranza Nzonzi. La partenza di Strootman crea problemi a Di Francesco, ma il francese può risolverli

Le riserve dell’Atalanta mettono a nudo le incongruenze della nuova Roma. Le contraddizioni nascono dal mercato e si acuiscono con l’addio di Strootman. Nel giro di qualche giorno le cose sono cambiate drasticamente. Perché l’esperimento di Pastore mezzala è durato un tempo. Già nella ripresa con il Torino, l’argentino è stato impiegato esterno alto a sinistra con la licenza di andarsi a trovare la posizione al centro, nelle vesti di trequartista. Ruolo nel quale il Flaco ha giocato anche con l’Atalanta.Proprio per questo motivo l’addio di Strootman appare tecnicamente poco comprensibile, avendo aperto una falla in mediana e non facilitando ora l’utilizzo del 4-3-3.  Bisogna spostare Nzonzi che predilige invece la posizione centrale. Da più parti, si chiede quindi di optare per il 4-2-3-1, sperimentato tra l’altro nella ripresa di lunedì. Si dimenticano però due cose: 1) È un modulo che non convince del tutto Di Francesco a tal punto che nemmeno 8 mesi fa disse: «Non mi piace tantissimo» 2) Si verrebbe a sconfessare il lavoro effettuato durante la preparazione estiva con movimenti provati e riprovati per essere assimilati. 

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