Sempre più Tammy. È il gladiatore della Roma di Mourinho

Ieri Abraham è stato per la prima volta all’interno del Colosseo e il suo commento è stato “unbelievable“: quell’opera piena di storia lo ha lasciato a bocca aperta. Da un tempio della città all’altro, dai duelli dei gladiatori a quelli di domenica sul prato dell’Olimpico, lo spirito sarà lo stesso. Abraham è il punto di riferimento dell’attacco giallorosso, Mourinho non ha mai rinunciato a lui e non è difficile capire perché: senza il numero 9 si fa fatica a vedere la luce. L’inglese va a caccia del 21esimo sigillo stagionale, cifra con cui raggiungerebbe Batistuta e Montella nel numero di gol segnati al primo anno, e farlo in un derby sarebbe ancora più bello. Sarebbe l’investitura più bella, prima di andare a caccia di Volk, che arrivò a 24 gol nel suo primo anno. Intanto, Abraham è sempre più idolo dei tifosi giallorossi, perché sempre disponibile e sempre sorridente. È il giocatore più pagato nella rosa giallorossa, ma non ha mai atteggiamenti da prima donna: a Udine si è fermato sia prima sia dopo il match a firmare autografi. A chi gli chiedeva del possibile ritorno al Chelsea lui rispondeva “amo Roma“. Visti i problemi del Chelsea è sempre più improbabile che i Blues attivino la clausola da 80 milioni di euro per riportarlo a Londra, un po’ per necessità un po’ perché è davvero innamorato di Roma, dei suoi vicoli e della sua gente. Giovedì e domenica, però, ci saranno due partite importanti: contro il Vitesse al suo fianco potrebbe giocare Felix invece di Zaniolo. Mourinho per fare bene ha bisogno del bisogno Abraham.

(gasport)

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