Data di pubblicazione: domenica 25 Febbraio, 2018 17:31

Schick spera

Vai Schick, scaldati. Stavolta entri, non come a Udine Kharkiv dove hai fatto per un po’ su e giù per la fascia laterale davanti alla panchina e poi sei stato costretto a rimetterti seduto. Contro il Milan, avrai una chance. Forse, probabilmente, magari, persino dall’inizio, come Di Francesco ha lasciato intendere nella conferenza stampa di ieri a Trigoria: «Patrik si è allenato con continuità, è un grande talento, potrebbe giocare». Sembra un’investitura.

Non gioca titolare dal 30 dicembre, Roma-Sassuolo 1-1. Schick giocò male ma uscì sul risultato di 1-0, quindi non può essere incolpato del pareggio successivo del Sassuolo. Anche perché nell’ultima partita del 2017 è stato schierato come esterno d’attacco, ruolo che da ora in poi ricoprirà soltanto in situazioni di emergenza: «O gioca lui, o gioca Dzeko.

Sono loro i miei centravanti, mentre Defrel è adattabile sia sulla fascia che sulla trequarti». Due volte Schick ha fatto il centravanti titolare: in campionato contro il Chievo, in Coppa Italia contro il Torino. Nel primo caso è stato il giocatore più pericoloso della squadra, nel secondo ha segnato l’unico gol con la Roma. Per questo DiFrancesco vuole riproporlo nella posizione più naturale: dopo averlo aspettato per cinque mesi, costellati da tre infortuni nello stesso muscolo della stessa coscia, spera che Schick riesca ad esprimere le sue enormi potenzialità già contro il Milan, consentendo nello stesso tempo a Dzeko di riposare.

Se dovesse giocare, Schick completerebbe una squadra dall’età media molto giovane: giocherebbero due ‘96 (lui e Pellegrini, che torna titolare a centrocampo dopo l’esclusione di Kharkiv) e un ‘97 (Ünder). Ma i dubbi di formazione questa volta sono tanti: Perotti dovrebbe aver vinto il ballottaggio con El Shaarawy, Bruno Peres spera di superare in volata Florenzi. E non è sicuro neppure il modulo di partenza, dopo i test di ieri: Di Francesco ha alternato il 4-2-3-1, utilizzato nelle ultime quattro partite, e il più amato 4-3-3, senza dare alcun riferimento alla squadra sulla scelta finale. Si saprà tutto a ridosso del calcio d’inizio. Convocato per la prima volta il nuovo acquisto, il terzino sinistro Jonathan Silva: risolti i problemi al ginocchio, sarà in panchina con la maglia numero 33.

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 fonte:Corriere dello Sport (R.Maida)

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