Data di pubblicazione: lunedì 02 Febbraio, 2015 17:31

Rudi Garcia: “La nostra è pareggite acuta ma ne usciremo. Non molliamo mai”

Roma-Lazio serie AQueste le dichiarazioni di Rudi Garcia all’emittente ufficiale giallorossa: “Più il gioco si fa duro e più sono carico e motivato e più credo in questa squadra. Non è sempre possibile sempre fare un grande secondo tempo, provare a vincere se la squadra non è forte mentalmente, fisicamente e tatticamente. Poi bisogna dire anche le cose come sono, dobbiamo migliorare tanto l’inizio della gara per non prendere questo ritardo che si trasforma in handicap. Ho detto che abbiamo la pareggite acuta e questo lo dobbiamo risolvere. Ma ci sono i segnali che da la squadra nonostante i tanti problemi che abbiamo avuto, con questa sfortuna che abbiamo addosso, perdere Kevin Strootman, non parlo di Leo Castan fuori da inizio stagione, adesso Manuel Iturbe. Quando ti mancano tre attaccanti importanti, due centrocampisti ed un difensore centrale devi dare solo fiducia a quelli che sono nello spogliatoio, pronti a giocare. Anche se, giocando sempre gli stessi, è vero che si perde anche un po’ di freschezza.

Keita ha parlato di mancanza di fiducia: Per far girare questa ruota della sfortuna che abbiamo addosso, dobbiamo spingere di più noi, dall’inizio. Se uno fa il metro in più dall’inizio, o per dare soluzione o per dare la palla,  cose che facciamo sempre nel secondo tempo, allora si staremo molto meglio. E’ interessante la cosa che ha detto Seydou Keita, perché lui da inizio Gennaio non era con noi. Lui ha detto che la squadra è forte e bisogna avere fiducia, vuol dire che lui ha trovato che la squadra ha perso un po’ di fiducia. Perciò dico che abbiamo bisogno della nostra tifoseria, perché quando vanno bene le cose e vinciamo le partite è sempre un piacere essere contenti ed essere con i tifosi. Ma la squadra ha bisogno del loro aiuto in questo momento, perché, se non sente i tifosi dietro di loro la cosa può solo peggiorare. Io lotto con questa cosa perché i giocatori, anche se meno numerosi, visto che abbiamo perso alcuni importanti, sono ancora forti. Anche se ho meno scelte dall’inizio o dalla panchina, loro devono sapere che i giocatori danno sempre il 100%. I tifosi non devono essere presi in giro ed è quello che succede in questo momento. Io vi do le notizie dallo spogliatoio e lo spogliatoio è motivato, è carico, non mollerà mai. Sa che il momento è difficile, che deve fare di più ovviamente ma sappiamo anche che usciremo da questo momento con tanti problemi. Non è possibile che la sfortuna ci colpisca così tanto. Quando avremo tutti i giocatori possibili, perché per esempio per Kevin dovremo aspettare la stagione prossima, saremo di nuovo fortissimi. Nell’attesa dobbiamo fare di più per vincere le partite, per qualificarci e sarà l’obiettivo di domani. In queste difficoltà impariamo più cose di noi stessi rispetto a quando va tutto bene”.

Una Roma che sembra arrivare in ritardo sul pallone: “Per questo dico che dobbiamo fare il metro in più, i due metri in più già per arrivare primi sul pallone. Per avere la palla, attaccare e fare dei gol bisogna anche essere concentrati e pronti a lavorare difensivamente e a recuperare palloni”.

La carica dei giocatori ma i risultati non arrivano. E’ frustrante? “C’è in campo la carica ma non con continuità. Questo è il problema. Sappiamo che abbiamo giocatori importanti. Il Capitano è il leader di questa squadra, che solo a volte è un leader differente che non parla molto ma che mostra sempre un atteggiamento al 100%, che corre dappertutto. Ci sono anche i leader importanti che prendono la mia strada sul fatto di caricare la squadra prima della partita, perché è sempre importante avere questa voglia che si vede e che si sente. Odorare la voglia di vincere prima della partita. Speriamo di dare sempre tutto in campo, con le nostre possibilità del momento. Ho meno scelte per fare la squadra dall’inizio, mi rimangono tre attaccanti per domani. Ma non è un alibi, perché anche così possiamo vincere contro tutti in Italia e dobbiamo ritrovare la strada della vittoria. Oggi io parlo ma quando una squadra non vince le partite non c’è niente da dire, bisogna solo stare zitto e lavorare e poi vincere. Perché solo questo ti darà la possibilità di dire delle cose. I nostri tifosi possono essere tranquilli che la nostra squadra e i giocatori danno tutto al 100%. Possiamo commettere degli errori ma non molliamo mai”.

Ibarbo e Doumbia: “Saremo più forti in attacco. Di Doumbia non c’è niente da dire, bisogna solo vedere le sue statistiche e i numeri. Lo aspettiamo così come Gervinho. Victor, per me, ha tutto per diventare un campione. Bisognerà lavorare tanto ma ha le basi. Poi servirà valutare sul campo come sta perché non gioca da tanto tempo. Non prenderò nessun rischio con lui, se può aiutare la squadra lo farà ma senza prendere rischi”.

Roma-Fiorentina: “Lo sappiamo che sarà una partita dura perché abbiamo giocato due volte contro di loro. Hanno qualità ma abbiamo sempre dimostrato la nostra qualità contro di loro. La qualificazione si gioca su una gara secca e dobbiamo essere la squadra che affronterà la semifinale. Dobbiamo fare del nostro meglio per qualificarsi e poi penseremo alla gara successiva”.

La formazione di domani: “Manolas gioca, mi sembra normale considerando che per domenica è squalificato. A centrocampo e in attacco non ho scelte”.

La Curva Sud tornerà ad essere protagonista: “E’ il cuore della tifoseria nostra, un appoggio e un sostegno di grande livello. Ho provato dispiacere nel non vedere la curva in queste ultime partite. Dobbiamo fare di tutto per sostenere questi ragazzi che, anche nelle difficoltà, dimostrano che non mollano mai”.

Le voci e le indiscrezioni degli ultimi giorni: “Lo dico in un modo trasparente, non voglio che i nostri tifosi siano presi in giro. Avete visto il comunicato di Florenzi oggi? Meglio vedere e sentire i giocatori che fanno in modo di portare sempre in alto i colori della Roma. Il futuro di questa squadra e di questa società, della mia Roma, è un futuro dove faremo di tutto per vincere. Sembra bizzarro dirlo adesso ma non voglio che la Roma sia solo al centro del villaggio ma anche al centro dell’Italia e forse un giorno del Mondo. Roma non è stata costruita in un giorno. Dobbiamo avere pazienza e non avere fretta, dobbiamo essere sicuri della nostra strada e non mollare anche nelle difficoltà, anche davanti a tanti problemi”.