Data di pubblicazione: giovedì 06 Agosto, 2015 11:15

Rudi Garcia: “Il Barcellona difende benissimo, questa è la fase che più mi ha colpito”

rudi garcia barcellona(asroma.it) – È la fase di possesso palla, l’aspetto su cui Rudi Garcia si è soffermato di più nell’analisi post partita di Barcellona-Roma, terminata 3-0 per i catalani. “Se non siamo in grado di uscire dal loro pressing con il gioco di prima diventa tutto complicato” ha affermato il tecnico, riferendosi in particolare ad alcune occasioni di ripartenze non sfruttate dai giallorossi.

Nella sua analisi non sono mancati anche gli apprezzamenti per l’atteggiamento difensivo dei giallorossi e per le caratteristiche collettive e individuali dei padroni di casa.

Ecco le sue parole nella conferenza post partita.

L’avversario di oggi era straordinario ma resta il fatto che la fase offensiva della Roma ha prodotto poco tra la partita di Lisbona e questa al Camp Nou.
“Per essere efficaci in attacco serve avere la palla. Il Barcellona non solo ha dei fenomeni davanti ma difende anche benissimo. Bisogna prendere da loro la capacità di fare pressing tutti insieme appena perdono palla. Se non siamo in grado di uscire dal loro pressing con il gioco di prima, soprattutto con i nostri giocatori in grado di farlo, diventa tutto complicato, ma i ragazzi sono stati coraggiosi. La sconfitta poteva essere più ampia, ma anche meno.
Sapevamo che qui è difficile fare risultato ma era importante la tenuta collettiva. Niente da dire sull’impegno difensivo di tutti, ma sul possesso palla potevamo fare meglio soprattutto nel primo tempo, c’erano delle possibilità di contropiede: ne abbiamo costruiti due bene ma in altri abbiamo sbagliato il penultimo passaggio”.

Che impressione ha avuto del Barcellona giocandoci contro?
“Ovviamente il Barcellona è la miglior squadra del mondo, ha vinto Champions, Liga e Coppa del Re, ed è in grado di farlo di nuovo anche se fare meglio è quasi impossibile. Mi ha colpito soprattutto una cosa: ho visto i tre attaccanti (Messi, Neymar, Suarez ndr) uscire tutti insieme dopo il riscaldamento parlando tra di loro. Anche questa intesa tra i tre fa la differenza per il Barça. Vedremo se la Champions League ci permetterà di giocare di nuovo contro di loro in una partita ufficiale”.

A che punto è secondo lei la crescita della Roma a livello internazionale? Queste sconfitte possono essere utili o controproducenti?
“Abbiamo giocato partita con umiltà, sapevamo di essere nello stadio della squadra più forte del mondo ma era anche importante non abbassare la guardia e lottare ogni minuto anche nella difficoltà. Ho visto qualità mentali importanti per noi. Non ci sarà nessun problema a digerire una sconfitta così. Sapevamo di avere poche chance ma nel calcio può succedere di tutto anche se non in questo momento: siamo in fase di preparazione e tutto è più difficile. Non siamo al 100% ma vogliamo esserlo all’inizio del campionato, prima non serve”.

Ci può spiegare le scelte di formazione?
“Se avete fatto caso, chi ha giocato 60 minuti contro lo Sporting ne ha giocati 30 oggi e viceversa“.

In queste due partite la Roma non ha mai tirato nello specchio della porta. Cambierà qualcosa con una prima punta?
“Se oggi avesse giocato un altro centravanti non avremmo fatto meglio: per fare gol servono le occasioni e per le occasioni bisogna avere un gioco. Oggi dovevamo puntare su contropiede e ripartenze ma li abbiamo sbagliati noi quando ne abbiamo avuto l’opportunità nella prima mezzora e poi abbiamo sofferto l’atteggiamento difensivo straordinario del Barça. Abbiamo giocato contro lo Sporting, oggi contro il Barcellona e sabato contro il Valencia: sapevano che sarebbero state trasferte di alto livello, ma è così che dobbiamo prepararci per essere pronti per la prima del campionato: dobbiamo battere il Verona e giocare dappertutto per vincere”.

La priorità in questo momento è lavorare per migliorare la circolazione della palla?
“Oggi sapevamo che era importante l’atteggiamento difensivo, ci abbiamo lavorato, ma anche sull’andare veloce in verticale in contropiede e su questo dovevamo fare meglio. Abbiamo sbagliato dei passaggi che giocatori del nostro livello non dovrebbero sbagliare. Ma sono tranquillo, piano piano ci avvicineremo al nostro 100%. Abbiamo una scelto una strada dura: dopo partite di questa difficoltà sembrerà tutto più facile”.