Roma, ora si sta Allegri

Allegri sarà il prossimo avversario della Roma in campionato, ma fino a pochi mesi fa molti avrebbero scommesso su un suo imminente approdo nella capitale. Invece il tecnico toscano è rimasto a Milano con i suoi rimpianti, a meno 19 da quella che poteva essere la sua squadra. La Roma gli piaceva, alla Roma piaceva lui, da ormai più di un anno di abboccamenti, guidati da Fredric Massara, braccio destro di Sabatini e amico di Max dai tempi del Pescara. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, Il tutto sembrava indirizzarsi verso il lieto fine ma poi quel matrimonio non s’è potuto/dovuto fare, per tutta una serie di motivi: economici, di opportunità, di convenienze dirigenziali. Allegri è rimasto a Milano, sapendo che sarebbe andato incontro a una stagione difficoltosa, la Roma ha virato su Garcia, contestualmente contattato (insieme con Blanc e Mazzarri), e che ha mostrato subito entusiasmo, a differenza di due anni prima quando, contattato da Sabatini, aveva risposto no grazie, preferendo restare a Lille e godersi l’avventura in Champions.

 

E pensare che tutto era già deciso con Allegri, quattro anni di contratto a una cifra che si aggirava intorno ai tre milioni di euro. Soddisfatto per la durata, per il progetto e per l’aspetto economico. Max aveva sposato in pieno anche il mercato: Benatia era arrivato e aveva dato il suo gradimento; Strootman lo avrebbe voluto addirittura al Milan, tanto per fare due esempi. Anche Ljajic gli era stato nominato, ovviamente ha detto sì, perché pure Adem era in orbita Milan (poi la situazione per il calciatore della Fiorentina si è sbloccata solo a fine mercato).

Tutto era incastrato a dovere, la Roma aveva trovato l’allenatore ancor prima di perdere la finale con la Lazio. Ma dopo quel 26 maggio i tempi si sono allungati e la Roma ha cominciato a mettere fretta all’allenatore livornese, che non aveva risolto i suoi problemi al Milan. Non dipendeva solo da lui e alla fine ci ha pensato Galliani a stoppare ogni trattativa.

Quel contratto firmato è rimasto nelle mani dei dirigenti giallorossi. Ma non vale nulla. A Trigoria, per come stanno andando le cose, non hanno alcun rimpianto. Tra l’altro Sabatini è da un po’ che inseguiva Garcia, loha chiamato, per una convocazione immediata a Milano: un dialogo breve e intenso. Garcia ha detto subito sì. Il mercato in entrata e in uscita era più o meno lo stesso, Rudi ha aggiunto solo Gervinho. Lunedì Allegri ridiventa il nemico.