Rassegna Stampa 31 Maggio

GAZZETTA DELLO SPORT

La Roma alle corde: ora si vira su Garcia. Baldini verso l’addio (A. Pugliese)

L’ennesimo rinvio ha invece indispettito il club giallorosso. Quasi un voltafaccia (più o meno sulla falsariga di quello già subito da Walter Mazzarri), preso alla stregua di un mezzo addio. E anche se un piano B (o C, appunto, considerando l’attuale tecnico dell’Inter) a Trigoria ancora non c’è, è chiaro che si comincia a pensare anche a una serie di possibili alternative.

Ecco perché, nel frattempo, Sabatini e Baldini stanno pensando di riallacciare una serie di contatti già avviati nei giorni scorsi. Il primo nome sul taccuino di Trigoria è quello di Rudi Garcia, che due stagioni fa ha portato il Lille alla vittoria della Ligue 1 e che a Trigoria piace. La Roma, nonostante le smentite di turno, nei giorni scorsi ha parlato anche con Frank Rijkaard, oltre che con Bielsa e Blanc. Baldini, poi, sogna da tempo Brendan Rodgers (Liverpool), di cui è grande amico, ma sa che è durissima prenderlo, per tanti motivi.

Intanto, dopo essere rientrato ieri da Londra, da ieri Baldini ha ripreso il suo posto a Trigoria, continuando a lavorare per la Roma. Stanco, per alcune cose anche sfiduciato, sicuramente con mille pensieri. A cominciare dal prossimo allenatore, è chiaro, fino al suo futuro, sempre più lontano dalla Capitale. Già, perché queste due stagioni hanno creato più di un dubbio nel d.g. giallorosso, aumentati dalla contestazione successiva alla finale di Coppa Italia.

La Roma prepara un’altra estate a casa Pallotta (C. Zucchelli)

In attesa di capire cosa succederà ai tormenti di De Rossi, la Roma guarda al futuro e, per la terza volta in dodici mesi, sbarca negli States. I giallorossi andranno nel paese di Pallotta dopo il ritiro di Riscone (che a questo punto dovrebbe terminare il 26 o il 27 luglio) e, oltre alla partita contro la selezione delle star statunitensi (che dovrebbero schierare anche Di Vaio ed Henry), dovrebbero giocare un’altra amichevole, probabilmente a Boston. Negli Usa sarà poi presentata la seconda o la terza maglia stagionale.

Se i pensieri di Totti sono chiari, chissà cosa si agita nella mente di Dani Osvaldo. La sua ex compagna, Elena Braccini, ieri ha provato a fare un po’ di chiarezza: «A Firenze tornerebbe di corsa e non solo per le bambine. Non so cosa farà, ma una certezza c’è: senza alcun dubbio andrà via da Roma». A Trigoria se ne sono fatti una ragione.

IL MESSAGGERO

Allegri non si decide. La Roma è senza guida (M. Ferretti)

Dopo una lunga attesa, cominciata davanti alla sede del Milan alle prime ore del mattino, ieri intorno alle 17,30 è trapelata la notizia che il faccia a faccia tra Adriano Galliani e Max Allegri, previsto per il primo pomeriggio, era saltato. O meglio, era stato rinviato con sede e orario da individuare. Insomma, nessun incontro in via Turati ma altrove, magari in serata e al riparo da occhi indiscreti. L’ennesimo colpo di scena di una telenovela ricchissima di certezze, bugie e bluff.

Intorno alle ore 21, Galliani e Allegri si sono visti a cena in tranquillo ristorante, Il Consolare, in zona Brera. Tutto è ancora possibile, si diceva negli ambienti milanesi prima dell’incontro tra i due certificato da un tweet con tanto di foto. Cioè vittoria di Galliani (Allegri ancora al Milan) oppure addio, con Max diretto nella Capitale. Fuori del locale ancora una volta cronisti e telecamere in attesa di carpire una dichiarazione. Con un’indiscrezione: la Fininvest avrebbe suggerito di non esonerare Allegri per una questione di bilanci.

Giallorossi negli States per l’All-Star Game (S. Carina)

C’è chi pranza in riva al mare (Ostia) e chi a Milano. Se nel primo caso (mercoledì) De Rossi, Totti, Perrotta e Vito Scala si sono salutati in vista delle vacanze, quello di ieri tra Sabatini e Bronzetti non è stato solamente un rendez-vouz tra amici. L’agente nelle prossime settimane possa aiutare la Roma sul versante cessioni. Non per portare eventualmente De Rossi (ieri incontro con il procuratore Berti) al Real Madrid (il club spagnolo non vuole trentenni) ma per trovare invece una buona offerta per Osvaldo del quale ha parlato ieri l’ex compagna, Elena Braccini, a radio Lady Viola: «A Firenze tornerebbe di corsa. Non so se alla fine accadrà. Quello che è certo è che Daniel lascerà la Roma».

E adesso caccia a mister X (A. Angeloni)

Il nome che più di altri piace a Trigoria, sarà per quel calcio utopistico che affascina molti dirigenti della Roma, è quello di Frank Rijkaard, reduce dalla esperienza poco positiva in Arabia Saudita, alla guida della Nazionale. L’olandese è stato esonerato a gennaio dopo l’eliminazione dalla Coppa del Golfo. Utopia Rijkaard, dicevamo, ma fino a un certo punto, perché il tecnico a Barcellona ha vinto e ben ha fatto come ct dell’Olanda. I dubbi su Frank sono legati ai suoi sistemi di allenamento, molto olandesi e poco italiani. L’altro nome sempre buono, ormai da due anni, è quello di Rudi Garcia, tecnico del Lille. Che piace a Sabatini. Calcio spumeggiante, persona molto seria. Questo, all’ennesima potenza, vale per Marcelo Bielsa, che sarebbe per tanti la persona giusta per rilanciare la Roma.

Ma a Trigoria non escludono soluzioni alternative, anche italiane. I nomi che circolano sono quelli di bravi tecnici, ma senza quell’appeal di cui la piazza ha bisogno. Roberto Donadoni, è uno. A lui, ora, si sta chiudendo la strada verso il Milan, magari può aprirsi quella della Roma; Stefano Pioli, è il nome di Sabatini, tecnico che già era stato contattato due anni fa.

Infine, il nome che metterebbe d’accordo tutti, dirigenti, giocatori, tifosi: Luciano Spalletti, che allo Zenit viaggia su uno stipendio di circa sei milioni di euro. La Roma non può offrirgli quelle cifre, semmai si fermerebbe a quanto offerto ad Allegri. Spalletti è stato già contattato, lui in questo momento è un po’ titubante, perché è legatissimo al presidente dello Zenit e a Pietroburgo.

CORRIERE DELLO SPORT

Roma in ansia ma non molla (R. Boccardelli)

Allegri dopo aver dribblato (matematico) la stampa tutta, è finito inevitabilmente davanti ad un piatto di qualcosa alla Galliani (puntualmente fotografati). L’ultima cena da milanista? Risotto? Importante che non sia un “biscotto”, quello che andrebbe talmente di traverso alla Roma da tramortirla. Ora è vero che non si vive di solo Allegri (chiedere a Berlusconi per credere), e che si può fare buon calcio anche senza, ma è anche vero che sarebbe veramente mortificante, dopo il balletto sulle punte di Mazzarri, vedere anche Allegri svanire nelle nebbie meneghine. Nessuno alla Roma vuol credere di poter restare con il cerino in mano mentre Berlusconi, Galliani e Allegri brindano al rinnovo.

Sabatini è arrivato ieri a Milano e aveva deciso di restare per un po’, almeno fino a quando non aveva risolto il nodo del tecnico. Ma dovrà fare almeno un altro viaggio e approntare in tutta fretta un piano B. Con i nomi già fatti negli ultimi giorni: Bielsa, Blanc, Rudi Garcia, Mancini, Panucci. C’è perfino Ancelotti ancora non ufficializzato da qualcuno. Senza considerare che la Roma ha già due allenatori a libro paga: Zeman e Andreazzoli.

La Roma è d’accordo con l’eclettico Max che a lungo andare rischia di passare per un grande indecisionista. Gli ha offerto un contratto di tre anni a 2,8 milioni a stagione con premi a crescere proporzionali agli obiettivi. Ha poi modulato l’offerta, nel senso che Allegri potrà anche scegliere un biennale più ricco, da 3,4 milioni a stagione. Il tecnico potrà portare con sè l’intero staff a partire da Mauro Tassotti, suo fidato secondo che lascerebbe anche il Milan dopo una vita, per seguirlo a Roma.

De Rossi tra Roma e Londra (R. Boccardelli)

Due giorni fa a Londra Franco Baldini, tra i tanti argomenti toccati con Pallotta, ha anche definito la situazione De Rossi, il ragazzo di Ostia che nell’ultima stagione è sembrato non ritrovarsi nella squadra nonostante il suo impegno e la sua dedizione ai colori giallorossi. Per la prima volta da quando è alla Roma, Daniele non è più un intoccabile.

Se Mourinho vorrà, come sembra, stavolta se ne potrà parlare e con soddisfazione di tutti. De Rossi apprezzerebbe l’ipotesi Chelsea anche per ragioni strettamente personali. Ieri però, Sabatini ha parlato del centrocampista anche con Ernesto Bronzetti per verificare se l’antico e mai sopito interesse delle merengues per il mediano giallorosso sia ancora al top. Il fatto che al real debba arrivare Ancelotti darebbe ancor più credito ad un’operazione che a Madrid hanno inseguito per anni.

Ieri Sabatini ha anche incontrato il Genoa. In ballo le numerose comproprietà. I rossoblù vogliono rinnovare quelle di Bertolacci e Piscitella.