Data di pubblicazione: giovedì 14 Marzo, 2019 5:46

Ranieri e la panchina del cambiamento

La vittoria contro l’Empoli ha dato il bentornato a Claudio Ranieri e ha fatto sì che ricominciasse con il piede giusto… E lo spirito, soprattutto.
La Roma ritrovata è una squadra un po’ atterrita e disastrata tra infortunati e morale non proprio al massimo. Tra gli assenti lunedì c’erano Manolas, Fazio, Kolarov, De Rossi, Pellegrini, Dzeko, Under e Pastore eppure, con grande sopresa anche del mister, ce l’hanno fatta.
La spina nel fianco della Roma erano, e rimangono, gli infortunati: le vittime colpite che fanno avanti e indietro in infermeria sono più di una ventina, togliendo i traumi gravi quali la lesione alla cartilagine di De Rossi, i dolori al piede di Nzonzi e così via. 

Ma Ranieri, fresco di panchina, è determinato e con molta organizzazione e lavoro duro sa di poter riuscire a rimettere in piedi i giallorossi.

Ha iniziato, per esempio, cambiando scenario in campo e concentrandosi su quei giocatori su cui poteva contare: si è affidato a Schick, che per troppo tempo è rimasto nella penombra; ha contato sulla resistenza di Florenzi,sull’esperienza di Nzonzi e ha chiesto a Kluivert di tirare fuori le sue mosse da Ajax. Non per altro, coloro i quali hanno giocato il ruolo da co-protagonisti finora, sono quelli che il mister ha voluto sfoggiare per ribaltare la situazione e il rischio e l’audacia sono stati premiati.

La Roma ripresa da Claudio Ranieri sta boccheggiando e, come ha dichiarato, “in questo momento stiamo con la bombola d’ossigeno”, ma ha le capacità e la forza giusta per far respirare finalmente aria fresca alla squadra. Non era una partita facile quella contro l’Empoli per via delle molte assenze e la vittoria ha dato la carica a tutti per risalire la classifica. 
Le parole d’ordine sono organizzazione e semplicità, cambiare metodo e dare spazio a quei giocatori che finora hanno agito nella semioscurità. E sulla scia di Roma-Empoli, si va verso la Spal.

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