Data di pubblicazione: martedì 15 Aprile, 2014 11:29

Prandelli: “Tutti conoscono il codice etico. Su De Rossi mi assumo personalmente la responsabilità”

prandelliIl commissario tecnico della nazionale italiana, Cesare Prandelli, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Libero.

L’assenza di Totti e Toni a questo stage è una sentenza sulla loro convocazione?
«Per Totti bisogna avere massimo rispetto, quindi non entro nel particolare. Luca lo conosco benissimo, il suo  campionato è straordinario, ma forse è il caso di parlare di quelli che sono qua».

Icardi. Il suo comportamento di questi giorni sarebbe da codice etico?
«Non mi interessa la sua vita privata, fatti suoi. Posso dire che il nostro codice etico è molto semplice e chiaro».

In molti non la pensano così.
«C’è troppa faziosità e ci sono troppi giornalisti tifosi. I ragazzi invece hanno capito: io non convoco chi è squalificato per una manata o per un pugno o per qualunque comportamento violento. Ho giocato qualche anno a calcio e sono stufo di giocatori che non sanno controllarsi. In Italia un certo tipo di situazioni sta diventando allucinante ».

Si riferisce a Destro?
«No,non a lui in particolare.Dico a tutti che bisogna saper reggere lo stress».

Una bandiera come De Rossi ogni tanto ci ricasca però…
«In questo caso mi assumo il rischio perché so che non lo farà più».

Se tre giorni prima di partire per Rio Balotelli o chi per lui sbattesse nel codice etico cosa farebbe?
«Qualunque situazione rientra nel codice se succede durante una partita. Non è che uno prende la multa per divieto di sosta e io lo devo lasciare a casa. Glielo dico perché mi hanno chiesto anche questo, pensi… Io ce l’ho con i dirigenti, l’anno scorso ho lasciato a casa Osvaldo perché non ha ritirato la medaglia, però nessuno si è lamentato. Perché? Evidentemente ci sono interessi».

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