Pallotta: “La scritta Roma dice al mondo chi siamo”

Pochi complimenti, un mare di critiche. Il nuovo logo della Roma non riscuote successo all’interno della propria tifoseria. Anzi, su social network ed emittenti radiofoniche la maggioranza dei sostenitori giallorossi esprime forti perplessita’ sulla scelta della societa’ di ritoccare l’immagine della Lupa Capitolina coi gemelli Romolo e Remo con sotto la scritta ‘Roma’ e la data di fondazione (1927). “La citta’ di Roma rappresenta il cuore e l’origine del nostro club. Avere ‘Roma’ nel nostro logo e sul petto dei nostri calciatori rende omaggio in maniera appropriata a questo concetto e dice al mondo chi siamo” ha spiegato il presidente James Pallotta, che pero’ non e’ riuscito a schivare le critiche per aver donato a Papa Francesco la casacca dei Boston Celtics invece di quella giallorossa (consegnata dal capitano Francesco Totti).

“Ogni volta che c’e’ un cambiamento ci sono persone a cui non piace, abbiamo speso molto tempo con i nostri designer per cercare il giusto brand globale perche’ sfortunatamente c’e’ molta gente nel mondo che quando si dice ASR non capisce – ha aggiunto Pallotta – Per questo abbiamo tolto AS e inserito la scritta Roma”. Il malcontento, pero’, e’ arrivato sino al negozio di Piazza Colonna dove il presidente era presente per il lancio ufficiale.

“Questo stemma e’ una m…, sembra quello tarocco delle bancarelle – l’accusa di un tifoso, poi allontanato dalla sicurezza – ridateci il nostro vero stemma”. Insomma, a quattro giorni dal derby di Coppa Italia, non esattamente il clima migliore per preparare il derby che vale la stagione. “Non riesco ad aspettare, sono eccitato, sono venuto apposta dall’America per vederlo” le parole di Pallotta sulla stracittadina di domenica all’Olimpico che vedra’ per l’ultima volta in panchina Aurelio Andreazzoli.

Al suo posto e’ atteso da Milano Massimiliano Allegri, anche se Pallotta ha evitato di approfondire l’argomento. “Allegri chi? Il nuovo allenatore? Conoscete Doc Rivers (coach dei Celtics, ndr)? Verra’ lui – ha scherzato il businessman di Boston prima di tornare serio – Non ho parlato con lui. Ho lasciato tutto a Sabatini e Baldini. Hanno valorizzato molti nostri giovani giocatori, meno bene invece nella scelta degli allenatori”. E proprio con Baldini dovra’ confrontarsi per capire quanta voglia ha ancora il dg di restare nella Capitale. “Per quanto mi riguarda restera’ ma dobbiamo ancora parlare nei prossimi giorni. A me Franco piace – ha dichiarato – Il rinnovi di contratto di Totti? Ne abbiamo parlato nei mesi scorsi e dopo la fine della stagione torneremo a parlarne, assolutamente”.

Ansa