Data di pubblicazione: martedì 16 Giugno, 2015 9:47

Pallotta: “Nessun problema con Garcia, vogliamo che resti a lungo. Il mercato? Possiamo prendere calciatori come Dzeko e Higuain”

pallotta olimpicoQueste le dichiarazioni di James Pallotta, presidente dell’AS Roma, nella conferenza stampa di questa mattina: “La ragione per cui ho voluto questa conferenza stampa è per dare l’opportunità a tutti di fare ogni tipo di domanda. Sono un po’ stanco degli articoli circa l’allenatore ed i metodi che usiamo”.
Calciomercato Roma.
“Non vi diremo tutte le nostre operazioni, non sarò qui a divulgarle. Un paio di giocatori andranno via ma sappiamo comunque cosa fare. Sappiamo che abbiamo bisogno di 3-4 innesti. Lo scorso anno abbiamo sofferto le assenze di Castan e Strootman e per la prossima stagione avremo bisogno di 5-6 giocatori nuovi”.
Il gap con la Juventus. La Roma riscatterà Nainggolan?
“Per quanto riguarda Nainggolan lavoriamo ogni giorno per farlo restare, cosa che vuole anche lui. Parlando del distacco dalla Juventus, noi abbiamo avuto diversi problemi nella seconda parte della stagione a causa degli infortuni. Abbiamo pareggiato 13 volte e se fossimo stati in forma avremmo vinto più partite e ci saremmo avvicinati alla Juventus. Magari ai tifosi della Roma non farà piacere sentire questo però la Juventus ha disputato una grande stagione ed è un bene per il calcio italiano che sia arrivata in finale di Champions League”.
E’ più facile costruire uno stadio o vincere uno Scudetto?
“Ottima domanda. Per lo stadio tutto procede per il meglio e vorremmo iniziare la costruzione al più presto. Parlando dello Scudetto, se i giocatori saranno in forma e se riuscissimo a prendere i calciatori che stiamo seguendo credo sarà possibile. Lo scorso anno siamo stati competitivi fino a metà stagione e quindi entrambe le cose credo siano auspicabili”.
Quale reparto della squadra bisognerà rinforzare maggiormente?
“Sicuramente il nostro centrocampo quando è in buona forma fisica è uno dei migliori d’Europa. In difesa l’assenza di Castan è stato un fattore negativo, lui avrebbe aiutato il reparto. Comunque Leandro tornerà il prossimo anno. Sicuramente servono più gol e bisogna considerare il discorso centravanti. Abbiamo avuto momenti brillanti, come contro il CSKA o contro la Juventus all’andata. Un fattore determinante sarà la forma fisica. Non do la colpa a nessuno ma ci sono già dei cambiamenti in atto”.
Il Fair Play Finanziario.
“Sto cercando anche io di capire come funziona, è un po’ difficile farlo… La Roma è un esempio da seguire sotto questo punto di vista. Abbiamo ereditato grossi debiti e in due anni siamo riusciti a registrare un leggero avanzo di bilancio. Siamo stati sorpresi dalla decisione dell’UEFA di “ammonirci”. Sono curioso di vedere come si comporteranno con altre squadre, aspettiamo…”
E’ presto per sognare calciatori come Dzeko o Higuain?
“No, non è un problema”.
Lei ha parlato di Garcia come Ferguson. In che senso?
“Ieri ho incontrato Garcia prima delle sue meritate vacanze. Abbiamo avuto uno scambio di pensieri e di opinioni, parlando della stagione passata, e siamo sulla stessa linea. Siamo convinti che serviranno cambiamenti, e alcuni sono già in atto. Quando parlo di Ferguson mi riferisco alla sua carriera e mi auguro che Rudi resti con noi a lungo, cosa che vuole fare. Vorrebbe anche un prolungamento del contratto non appena sarà aperto lo stadio. Mi ha detto che abbiamo imparato tanto dalla passata Champions League. Lui non vede l’ora di ripartire e io non ho mai parlato di altri allenatori. Ha detto che lo stiamo aiutando molto per migliorare la squadra e questo è il nostro modo di lavorare. Non vogliamo togliere competenze al tecnico, perché questo è un lavoro di squadra. Ci vuole tempo. Sono diventato presidente 3 anni fa e i primi tempi li ho passati analizzando la situazione. E’ importante capire che non ci sono lotte di potere”.
Agnelli ha criticato l’operazione di cessione delle quote del Milan. Lei che ne pensa?
“Chiunque arrivi a migliorare la Serie A porta sicuramente qualcosa di positivo. Noi ci concentriamo sull’aspetto finanziario, che al momento è al primo posto. E’ positivo avere squadre forti in Italia. Non so come sia andata questa operazione ma a noi da maggiore flessibilità. Noi abbiamo maggior valore rispetto al Milan, non perché voglio vendere. Mi riferisco a livello di introiti e alla città di Roma, la migliore del mondo”.
Roma è senza main sponsor. Il contratto con la Nike. Il gap economico con la Juventus.
“Per quanto riguarda lo sponsor ci sono diverse parti interessate ed è un bene aver raggiunto la Champions League. Sulla maglia abbiamo fatto un errore, perché volevamo affiancare lo sponsor allo stadio. Ora, però, stiamo cambiando le cose. Con la Nike, invece, abbiamo siglato un accordo che ci regalerà introiti nel corso del tempo. Non siamo contentissimi dell’accordo con la Nike nel breve termine, perché ci sono persone che non riescono ad ottenere i kit e quindi la Nike deve darsi una mossa perché abbiamo una grossa richiesta a livello mondiale. Quindi saranno loro che dovranno aumentare la distribuzione e, ripeto, devono darsi una mossa. Parlando della Juventus credo si potrà colmare questo divario. Nel prossimo anno prenderemo delle iniziative di merchandising e mediatiche che porteranno grosse entrate. Quando lo stadio sarà completato avremo un fatturato maggiore rispetto a quello di qualsiasi altro club italiano”.
Giudizio sui giocatori dopo questa stagione.
“Bisogna capire che gli infortuni non hanno aiutato e mi riferisco a chi è stato fuori per tutto l’anno. Se poi i calciatori non sono in forma la colpa è solo la nostra. Poi c’è stata la partita contro il Bayern Monaco che ha avuto ripercussioni psicologiche. Però ho visto come la squadra ha reagito nell’ultimo mese della stagione e abbiamo disputato una delle migliori partite degli ultimi due anni nel derby. Il gol del 2-1 ha mostrato la grinta che ha questa squadra e questo mi fa sperare bene per il futuro”.
Problematiche con i tifosi.
“Io non sono contro la Curva Sud. Smettetela di dirlo. E’ una parte fondamentale del tifo ed è un settore estremamente importante e lo sarà ancora di più con la nascita del nuovo stadio. C’è solo una piccola percentuale di tifosi che causano problemi, ma questo accade in ogni club. Se ci saranno episodi di violenza o di razzismo prenderò posizione, ovviamente contro, e difenderò sempre i giocatori perché la squadra va sempre difesa anche quando le cose vanno male. Roma Cares sta lavorando molto bene e abbiamo alcuni programmi, alcuni dei quali partiranno la prossima Primavera. Si tratta di programmi di educazione, in cui saranno coinvolti anche dei calciatori”.
Il futuro di Totti.
“Totti è fondamentale per la Roma, è un calciatore eccezionale ed avrà un ruolo in questa squadra e in questa società, fino a quando vorrà. Da contratto sarebbe l’ultima stagione, non abbiamo ancora parlato e qualsiasi decisione verrà presa sarà presa da entrambe le parti. Fino a quando giocherà sarà un’arma in più per la squadra. Avrà anche un ruolo in società e farà parte della Roma a vita. Vorrei anche che gli altri giocatori seguissero la forma fisica di Totti”.
La Roma cederà giocatori importanti?
“Durante la fase del mercato non parliamo molto e non ci scopriamo. Quando vendiamo un calciatore ci pensiamo sempre bene, è tutto molto razionale. Il caso Benatia era molto particolare perché abbiamo ricevuto una grossa offerta. Anche per Marquinhos e Lamela è stato così. Ero in Sardegna pochi giorni fa, dove ho incontrato il presidente del Tottenham, e abbiamo parlato di quell’affare e di come è stato concluso. Tornando a Benatia volevamo tenerlo ma con quei soldi abbiamo rinforzato la squadra. La stessa cosa è accaduta con Marquinhos”.

Preparazione, staff medico e obiettivi.
“C’è bisogno di una maggiore collaborazione e non sto accusando nessuno. Lo scorso anno, però, non siamo stati particolarmente in forma e abbiamo subito diversi infortuni. Ho deciso già a Gennaio di cambiare le cose e di cambiare lo staff medico, cercando le migliori figure a livello mondiale. Negli ultimi tre mesi Ed Lippie e Darcy Norman hanno messo su la migliore struttura possibile per il team. Non è stato facile per queste nuove figure trasferirsi da Boston a Roma. In questi mesi ci siamo concentrati su vari aspetti dell’allenamento, dalla biomeccanica alla nutrizione, passando per il sonno. Poi abbiamo deciso chi dello staff attuale sarebbe partito e chi sarebbe rimasto. Anche Rudi è rimasto sorpreso dell’organizzazione. Terremo uno dei medici. Il nuovo sistema ci porterà ad essere tra i migliori club nel mondo, a livello di organizzazione sia dentro che fuori dal campo. Stiamo modificando anche Trigoria”.
Mercato. Rivoluzione in vista? Budget a disposizione di Sabatini.
“Non parlerò e non farò nomi. Non ha senso parlarne in pubblico. Prenderemo le decisioni migliori per la squadra. Per quanto riguarda il budget questo dipende da diversi fattori, come le cessioni, gli ingaggi, dalla Champions League… E a tal proposito la vittoria con la Lazio è stata fondamentale anche sotto un punto di vista di preparazione, perchè non dovremo disputare il preliminare”.

Il rapporto con Garcia dopo la conferenza stampa di un mese fa.
“E’ chiaro che Rudi non voleva dire esattamente quello che ha detto quando ha fatto quella conferenza stampa. Non si è espresso bene. Lui sa che ha sbagliato. Non c’è un grosso divario tra noi e la Juventus, possiamo competere con loro e batterli. Parlando dello staff medico, ci siamo visti a Dicembre con Rudi, Walter ed Italo e abbiamo parlato principalmente degli infortuni e del fatto di dover correre per 90 minuti. La riunione è andata avanti fino alle 3 del mattino. Se Gervinho resta o parte il parere di Rudi Garcia conta eccome, perché parliamo di campo. Ripeto, sulla Juventus si è espresso male. A breve termine la Juventus ha un fatturato maggiore però contiamo di superarlo con la creazione del nuovo stadio”.

Mercato. La Roma continuerà a comprare calciatori giovani?
“Sabatini ha fatto un grande lavoro scoprendo grandi talenti. Siamo stati in grado di acquistare giovani di valore. Strootman era giovane quando è stato acquistato e lo stesso discorso lo faccio per Pjanic e Marquinhos. La politica di contare sui giovani è positiva e funziona bene, poi ogni caso fa storia a se”.