Data di pubblicazione: domenica 23 Giugno, 2019 17:16

Pallotta adesso conosce i suoi nemici

Le sue battaglie, giuste o sbagliate che siano, il presidente dellaRoma James Pallotta l’ha sempre combattute (con il fioretto) per tentare di vincere la sua personalissima guerra contro tutto e tutti, senza mai rendersi conto che poi, alla fine, l’unico sconfitto risultava essere lui. Il suo cinismo e la sua spregiudicatezza, classica di finanzieri del suo livello si è scontrata con il mondo del calcio, dove tali caratteristiche cozzano con l’unico sentimento vero, quello della passione dei tifosi, che poi risultano essere gli unici destinatari di gesti più o meno sinceri. Dopo De Rossi e Totti, se ne avesse il potere, James Pallotta sarebbe capace di allontanare anche Papa Francesco, simbolo di quella Roma papalina, che probabilmente l’uomo di Boston non ama particolarmente chissà poi per quale motivo; sicuramente perché non conosce a fondo Roma e forse perché qualcuno ha avuto modo di raccontargliela nel modo sbagliato.

In attesa che qualcuno possa erudire il presidente Pallotta sulla storia millenaria di Roma (di sicuro non FrancoBaldini!) ci chiediamo altresì se le maldestre azioni dello stesso presidente, nel medio-corto periodo, possano aver dei risvolti positivi sul futuro del club giallorosso. Quanto accaduto nell’ultimo mese, dal saluto a Daniele De Rossi fino alla conferenza stampa di Francesco Totti, che secondo molti illustri commentatori ha volutamente messo a nudo il RE, potrebbe essere lo spunto per ripartire facendo tabula rasa, una sorta di “reset” in salsa giallorossa.

Tutto il caos generato nelle ultime settimane ha evidenziato chiaramente chi e dove sono localizzati i non simpatizzanti di questa proprietà e quindi della RomaUn gruppo di potere ben delineato che vorrebbe disarcionare Pallotta e prendersi la Roma. Questo dovrebbe far capire allo stesso Presidenteche andrebbero cambiate le regole d’ingaggio. Basta con le parole smielate postate sui social di AS Roma e le interviste preconfezionate sui canali di casa. Scenda in campo, Presidente, si metta l’elmetto ed inizi a fronteggiare chi, dalla mattina alla sera, passa il suo tempo ad insultarla per un secondo fine, usando però la sciabola.

Prima cosa serve un grande investimento tecnico sulla squadra, la Roma ha bisogno di risorse finanziarie fresche, che possano definitivamente stroncare questo meccanismo del “Player trading” che non è servito mai a migliorare il club e portarlo alla vittoria. Il FFP si è dimostrato una buffonata, colui che ha avuto la geniale idea di inventarlo, parliamo di Platini, in questo momento ha altri pensieri. Non si nasconda dietro a questo tipo di parafulmine che è il fair play finanziario e dimostri ai tanti tifosi della Roma che si può ancora sognare senza stare a parlare di bilanci, di Stadio, di plusvalenze. Essendo un uomo estremamente ricco lei avrà modo di trovare i tempi ed i modi corretti per fare dei finanziamenti che portino al club questo tipo di risorse. Lasci perdere il discorso relativo al “Progetto” ma si metta nella situazione di parlar chiaro ai tifosi.Serviranno 3 anni per tornare ai (pochi) fasti del passato? La gente di Roma saprà aspettare.

La seconda cosa? Ci metta un briciolo di follia…

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