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Una squadra ribaltata, giovane, inedita anche nella maglia, per sfidare il freddo norvegese e il pensiero del Napoli. José Mourinho si difende dalla trappola del circolo polare artico, dove l’hanno accolto zero gradi e un progetto di neve, risparmiando quasi tutti i titolari: restano a casa Zaniolo e Karsdorp, vanno in panchina i capitani, dal momento che a indossare la fascia sarà El Shaarawy. E c’è la novità tattica: Gonzalo Villar gioca trequartista al posto di Pellegrini, che si prende una serata di riposo. Era successo anche in Ucraina, nel finale di partita, ma a risultato acquisito e non dall’inizio. Dopo tante esclusioni, Villar ha una chance importante per dimostrarsi utile alla Roma anche se in un ruolo che conosce meno. Dietro poi, dovrebbe essere promosso il vituperato Reynolds come terzino destro: Mourinho gli chiede segnali di maturità. Per quello che vale in una partita che rappresenta un fastidio, nella settimana cominciata con la sconfitta di Torino. Ma potrebbe bastare questa Roma per gestire il primato di Conference League, nonostante la giustificata ambizione del Bodo/Glimt. I norvegesi hanno perso la loro stella, il capitano Saltnes, centrocampista-goleador (già 12 in stagione, 5 in Conference compresi i preliminari)m per un grave infortunio al ginocchio. Perciò cercheranno di sfruttare il fattore-campo, e soprattutto il meteo, per contrastare Mourinho.

Corriere dello sport

Zaniolo già corre verso il Napoli. Il recupero-lampo è delineato

Si è infilato uno scaldacollo scuro, si è voltato di scatto. E poi giù a correre, avanti e indietro: scatti, allunghi, cambi di direzione. Tutto andava bene. Nicolò Zaniolo ha già ripreso ad allenarsi in campo, anche se lontano dal gruppo che stasera sarà impegnato in Norvegia, e punta con decisione verso il recupero-lampo: vuole giocare già domenica contro il Napoli. Ovviamente è presto per dare certezze, in un senso o nell’altro, ma l’idea di Mourinho è di riaverlo subito disponibile dopo l’infortunio dello Juventus Stadium. «Per me non ci sono problemi, ci sarà» ha detto ieri durante la conferenza della Roma a Bodo. «Dobbiamo rispettare un ragazzo che ha sofferto, ma per il Napoli recupererà». Zaniolo è molto rinfrancato dall’esito della risonanza magnetica, che ha escluso ogni tipo di lesione al ginocchio operato l’anno scorso. Anzi, dopo lo spavento iniziale che gli ha consigliato di chiedere la sostituzione contro la Juventus si è reso conto di essere ormai a posto. Se l’articolazione ha retto alla pericolosa scivolata sul prato torinese, significa che l’operazione del professor Fink e il successivo lavoro di riabilitazione hanno portato i loro frutti.

Corriere dello sport

Veretout c’è il rigorista rimane lui

Il primo rigore sbagliato con la maglia della Roma. Una incidente di percorso per Jordan Veretout, ancora molto deluso per il tiro dal dischetto fallito contro Szczesny. Le tensioni con Abraham, che avrebbe voluto incaricarsi lui del rigore, sono state dimenticate subito sul campo. Mourinho a caldo ha minimizzato l’episodio, ricordando che l’inglese era il terzo, perché davanti ci sono Veretout e Pellegrini. Il francese vuole subito il riscatto sul campo, domenica contro il Napoli, considerato che probabilmente domani non giocherà in Norvegia in Conference League. Il Napoli lo aveva cercato nelle ultime due stagioni, è un vecchio pallino di Aurelio De Laurentiis, ma Veretout è felice nella Roma, si trova bene con Mourinho, il suo agente ha già avviato un discorso con Tiago Pinto per il rinnovo del suo contratto. Domenica ha fallito il primo rigore dopo tredici centri consecutivi. Probabilmente anche la tensione per la “contesa” con Abraham non gli ha permesso di arrivare concentrato sul dischetto. Ma il francese non vuole alibi.

Corriere dello sport

L’Europa di Mou si chiama Napoli

Morinho pensa già al Napoli. Domani in Norvegia darà spazio alle riserve, per avere tutti i titolari pronti per il campionato nella sfida contro la capolista. Alcuni giocatori oggi non partiranno per la gara di domani, con la qualificazione al prossimo turno di Conference League già ipotecata. Domenica per la Roma è un altro esame di maturità contro una grande, contro il Napoli di Luciano Spalletti, che è stato l’ultimo allenatore ad essere riuscito a vincere nella Capitale. Le difficoltà contro le grandi continuano a essere un limite: la Roma ha ottenuto solo 21 punti sui 78 disponibili contro le squadre di alta classifica nelle ultime due stagioni. Mourinho ha affrontato Lazio e Juventus e ha perso entrambi i confronti. Dopo otto giornate nello scorso campionato Fonseca aveva due punti in più e aveva lasciato per strada quello annullato dal giudice sportivo per il pasticcio di Diawara a Verona. Il progetto Mourinho richiede tempo, l’allenatore lo ricorda sempre. La Roma è già a nove punti dalla prima e ha perso tre su otto partite. E’ tra poche squadre, insieme a Napoli, Fiorentina ed Empoli, a non aver mai pareggiato. Il quarto posto è l’obiettivo non dichiarato, ma per difenderlo bisognerà vedersela con Juventus, Lazio e Atalanta che sono indietro di un punto dopo aver avuto un avvio di stagione difficile. 

Corriere dello sport

Abraham spera oggi c’è il test per lo Stadium

Il premio di giornata al tifoso più innamorato va a un signore di 86 anni che ieri si è presentato ai cancelli di Trigoria: «Buongiorno, so che il nostro centravanti ha dei problemi a un piede. Ho preparato delle talloni ere artigianali che gli consentiranno di giocare contro la Juventus». Non sappiamo come abbia reagito lo staff medico della Roma alla manifestazione di supporto. Ma di sicuro Tammy Abraham non si è arreso all’idea di saltare la trasferta allo Stadium.  Come nei migliori stereotipi dell’atleta scrupoloso, ieri Abraham è stato il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene: ha cominciato la sua giornata di terapie alle 9.30 e l’ha conclusa dopo le 16 tra macchinari e analgesici (tecarterapia, laserterapia, ultrasuoni), messaggi sui lettini, esercizi per mantenere il tono muscolare. Uscendo dai cancelli con il fuoristrada nero – arrivato da Londra, con guida a destra – si è mostrato ottimista davanti ai cronisti. «Spero di esserci domenica» ha detto, ripetendo quanto già aveva sussurrato dietro alla mascherina all’aeroporto di Fiumicino, appena sbarcato dall’Inghilterra.

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