Data di pubblicazione: mercoledì 25 Agosto, 2021 15:04

Mourinho: “Pellegrini? Ne avessi 3, giocherebbero tutti. Mercato? Può succedere qualcosa”

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso alla vigilia del ritorno dei playoff di Conference League contro il Trabzonspor.

Dopo la vittoria nell’andata dei playoff in Turchia, i giallorossi scendono in campo all’Olimpico per strappare il pass per la fase a gironi di Conference League. José Mourinho ha presentato in conferenza stampa la gara di ritorno contro il Trabzonspor, queste le sue parole:

L’abolizione della regola dei gol in trasferta cambia l’impostazione delle gare di ritorno?
“Credo di sì. Penso che alla fine ci saranno più extra-time rispetto a prima. L’impostazione cambia un po’, però non tanto perché il nostro obiettivo, indipendentemente da tutto, è sempre giocare per vincere. Il pareggio ci serve, sappiamo che se stiamo pareggiando all’85’ non dobbiamo correre rischi, ma dobbiamo giocare come se fosse una partita secca e con il pensiero di voler vincere”.

La squadra ha ancora margini di miglioramento?
“Certo, ne ha tanti. Io ho fatto i complimenti a Italiano perché entrambi lavoriamo con i nostri giocatori da meno di due mesi. Noi e tanti altri siamo due casi di allenatori nuovi che stanno lavorando bene. Magari per l’Inter è diverso, perché Inzaghi ha una squadra che gioca a occhi chiusi. Per noi è più difficile, c’è ancora da lavorare. Oggi abbiamo lavorato su delle situazioni di gioco che non mi sono piaciute contro la Fiorentina, i ragazzi hanno ancora delle dinamiche legate al corso precedente. Ma non è una critica a Fonseca, lo stesso accadrà per chi verrà dopo di me. Siamo in un momento in cui ancora i giocatori stanno cercando di capire ciò che vogliamo, quando ci arriveremo sarà un bel passo. C’è tanto da migliorare, per questo sono contento di quello che abbiamo fatto. Se dal punto di vista difensivo è più semplice migliorare, dal punto di vista offensivo c’è più bisogno di tempo”.

Quale è stato l’impatto con l’Olimpico?
“Bellissimo. Ma siamo noi che dobbiamo fare in modo di creare empatia. Ci sono cose che non sono negoziabili, questo i tifosi lo capiscono. Capiscono l’atteggiamento in campo, il modo di essere professionisti e di rispettarli come tifosi. Il nostro rapporto sarà una conseguenza di ciò che faremo in campo. Non dobbiamo chiedere nulla ai tifosi, daranno quello che penseranno sia giusto dare. La nostra responsabilità è fare di tutto per creare questa empatia”.

Pellegrini sta giocando dietro la punta: è quello il suo ruolo?
“Lui può fare tutto. Se noi avessimo tre Pellegrini, giocherebbero tutti e tre contemporaneamente, non potrebbero mai stare in panchina. Lorenzo è intelligente, capisce il gioco, capisce le idee dell’allenatore”.

Finora ha utilizzato 12 giocatori, ora è la terza partita. Ci sarà turnover?
“Siamo in un momento in cui abbiamo bisogno di giocare. Abbiamo fatto un bel precampionato, ho dato minuti a tutti, ma le prime partite sono state di livello competitivo basso. Ci sono giocatori che dobbiamo tenere sotto controllo, perché alcuni hanno avuto anche di recente degli infortuni. Quindi bisogna fare attenzione. Altri invece hanno bisogno di giocare per trovare ritmo e intensità, quindi questo non è il momento di fare tanti cambi”.

Che ruolo ha Diawara nella sua Roma?
“L’episodio che gli è capitato non è di aggressività fisica, ma sono state delle parole che hanno provocato una piccola reazione. Lui è un giocatore della nostra rosa, come sapete c’è un gruppo di giocatori che non sta lavorando con noi ma che sta lavorando a parte, Diawara sta con noi. Il mercato è aperto fino al 31 agosto, può succedere qualcosa. Ma può anche succedere che Diawara rimanga e se rimane è un’opzione, ha esperienza e qualità, è un uomo buono e un buon professionista con il quale abbiamo un rapporto positivo. Se rimane con noi sarà un plus e non un problema. Per questo, sia io che la società che il giocatore, siamo tranquilli”.

Trova giusto che in Conference League non ci sia il Var?
“L’ho già detto, ci dobbiamo adattare un po’. Continuo a pensare che il gol del Trabzonspor all’andata fosse in fuorigioco, ma ci dobbiamo adattare. Almeno domani avremo la goal line technology, che non c’era in Turchia. Questo è già un miglioramento. Capisco la difficoltà a livello Uefa, perché è una competizione nuova che avrà squadre di Paesi in cui non ci sono stadi o postazioni tecnologiche per avere il Var, quindi bisogna accettare questa competizione che deve ancora crescere. Noi non siamo stati fortunati con il sorteggio, ma ci sono tanti avversari provenienti da Paesi in cui è difficile mettere tutto ciò. Il Var ci sarà in finale, vediamo se ci arriveremo”.

Anche a Roma sarà costretto a sentire il “rumore dei nemici” o c’è una nuova versione di Mourinho?
“La nuova versione è che il nemico è il Trabzonspor e che la prossima partita sarà la Salernitana. Questi saranno i nostri due o tre nemici, per ora questo è il nostro target. Siamo una squadra in crescita, ci dobbiamo sviluppare nel tempo. Non siamo nella condizione di pensare ad altro. Vogliamo cercare di vincere ogni partita e il focus sarà sempre nella prossima partita. Per questa ragione quella di domani adesso è più importante di domenica e per questo non penso a tanti cambi o al tradizionale turnover, per noi domani è la partita”.

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