Data di pubblicazione: domenica 19 Settembre, 2021 20:55

Mourinho nel dopogara: “Non abbiamo giocato bene, però non ho niente da dire sull’atteggiamento della squadra. Potevamo gestire meglio le difficoltà”

Al termine della gara Hellas Verona-Roma, ha parlato José Mourinho.

José Mourinho a DAZN

Temeva questo Hellas?
“Io sono sempre preoccupato prima di ogni partita, è il mio modo di vivere le partite. Sapevo che sono una squadra molto difficile da affrontare, anche prima del cambio allenatore ha creato problemi agli avversari e poteva avere risultati diversi. Col cambio allenatore di solito ci sono reazioni emotive, poi il modo di Tudor di pensare il calcio ha molte cose in comune con l’Hellas dello scorso anno e non era difficile per lui adattarsi. Noi comunque non abbiamo giocato bene, però non ho niente da dire sull’atteggiamento della squadra, ma non ci siamo adattati bene al loro modo di giocare e abbiamo perso molti duelli e seconde palle. Loro sono stati più intensi, dobbiamo rivedere i video di questa partite per capire meglio”.

Vi hanno messo in difficoltà con i triangoli sugli esterni?
“Abbiamo analizzato questo aspetto, ci siamo allenati in questa situazione. Loro creano molto queste situazioni, lo sapevamo e non ci hanno sorpresi. Però spesso abbiamo interpretato male queste situazioni con gli attaccanti che non si abbassavano, Zaniolo ad esempio doveva aiutare di più Karsdorp. Io credo però che abbiamo avuto qualche difficoltà nel giocare, anche con la palla abbiamo esagerato con le palle lunghe. Sapevamo che loro erano bravi nei duelli difensivi ma abbiamo cercato troppo il gioco diretto. Poi i tre gol sono avvenuti troppo lontani da me e voglio rivederli, ma credo che abbiamo avuto difficoltà prima a controllare a centrocampo, poi a creare”.

L’inizio secondo tempo andava gestito meglio?
“La loro reazione era ovvia, non ci ha sorpreso, penso che sì, potevamo gestire meglio questi momenti di difficoltà, però dobbiamo anche giocare meglio nelle situazioni di uno contro uno in attacco. Dobbiamo avere più gioco, Veretout è stato limitatissimo dal giallo, anche per i duelli. Però per andare nei dettagli devo rivedere i video della partita”.

José Mourinho in conferenza stampa

Cosa non riesce a digerire?
“Sto digerendo tutto. Senza la gioia delle vittorie, ma sto digerendo allo stesso modo in cui digerivo le vittorie. Una cosa è la sensazione che ho avuto in partita, un’altra è analizzarla con tranquillità, con i video, nei dettagli”.

Come si spiega la ripresa?
“Abbiamo perso tanti duelli individuali: loro hanno dominato a questo livello. Magari perché questo è il loro gioco, e si sentono a loro agio con questo atteggiamento. Negli ultimi venti minuti, anche se ho cercato di dare ampiezza alla squadra, siamo stati troppo emozionali. Criticare i miei no, perché non mi piace criticare quando è l’emozione che ti prende e ti porta in una direzione sbagliata. Ma dovevamo giocare di più, soprattutto nel finale: giocando con i tre dietro e Cristante davanti avremmo dovuto giocare meno direttamente”.

Hanno influito le condizioni del campo?
“Il terreno era ottimo, meglio di quello dell’Olimpico. Era in perfette condizioni. L’arbitro ha fatto molto bene, anche sul nostro gol è stato bravo a dare un vantaggio. I nostri tifosi sono stati molto bravi, abbiamo perso senza scuse. Abbiamo perso una partita, non dieci. Da giovedì prossimo dobbiamo cercare di tornare a vincere”.

Avete tirato poco nello specchio.
“Qualche volte dalle statistiche escono valori che non traducono bene la realtà. Un tiro non pericoloso è contabilizzato come tiro, questa è una statistica un po’ cruda. Non abbiamo giocato bene, non abbiamo giocato male: atteggiamento intoccabile, ma dobbiamo avere più personalità per capire il momento difficile della partita. Abbiamo avuto una reazione, sbagliata e troppo emotiva, ma la reazione c’è stata. I giocatori sono stati impeccabili in questo”.

Quali sono le cose positive, invece?
“La sofferenza dello spogliatoio. Non mi piace uno spogliatoio che non sente la sconfitta. Abbiamo sbagliato per emozione, perché volevamo segnare. Lo sbagliare è stato positivo. Ovviamente quando torniamo ad allenarci voglio subito sorrisi, voglio gente positiva. Ma dopo una sconfitta mi piace uno spogliatoio triste”.

È sorpreso da questo Verona?
“No. Per me sarebbe facile dire che è stata una sorpresa. Abbiamo analizzato il Verona di Di Francesco, quello dell’anno scorso, abbiamo analizzato Juric con loro, Tudor con Udinese e Hajduk. Abbiamo cercato di capire cosa avrebbero potuto fare: non è stata una sorpresa. Merito a loro, ma non è stata una sorpresa”.

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