Data di pubblicazione: giovedì 08 Luglio, 2021 17:52

Mourinho day: “Roma, al lavoro: i titoli arriveranno”. Poi punge l’Inter. E su Conte…

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Mourinho

Mourinho day: “Roma, al lavoro: i titoli arriveranno”. Poi punge l’Inter. E su Conte…

La presentazione del nuovo tecnico giallorosso a Terrazza Caffarelli, nel cuore della città. Di sé dice: “Sono vittima di quello che ho fatto”. La stoccata al club nerazzurro: “C’è chi vince e poi non paga gli stipendi”. E ancora: “Quando parli di Inter non puoi paragonare nessuno a me e a Herrera. Nessuno”

Niente “pirla” stavolta. Nel 2021 José Mourinho comincia volando alto con una citazione sul nulla di Marco Aurelio – prendendo la statua che domina il Campidoglio come ispirazione – e finisce pizzicando senza citarla l’Inter (“c’è chi vince e non paga gli stipendi”) e Conte (“Nella storia dell’Inter mai paragonare nessuno con me o Herrera”). In mezzo la parola chiave è tempo, quello che gli occorre per fare una Roma vincente.

Nella meravigliosa cornice della Terrazza Caffarelli, nel cuore della città, in Campidoglio, a due passi da dove si trova la camera ardente di Raffaella Carrà, Mourinho si è presentato. Prima ha fatto un giro ai Musei Capitolini, facendosi immortalare con la Lupa, e poi ha iniziato il rito della sua epifania davanti a una settantina di di tutto il mondo. “Voglio e devo ringraziare i tifosi per la reazione al mio ingaggio è stata eccezionale. Mi sono sentito subito in debito per questa accoglienza, davvero emozionante. Poi ringrazio il club e la proprietà, ma davvero i tifosi mi hanno colpito molto. Perché sono qui? Me lo chiederete e rispondo ora. Siamo vicini allo statua di Marco Aurelio, nulla viene dal nulla, come nulla ritorna nel nulla. E questo è molto simile a quello che io ho sentito quando ho parlato con i Friedkin. La parola tempo nel calcio non esiste, qui esiste ed è fondamentale. La società non vuole successo oggi e problemi domani, ma creare qualcosa di sostenibile nel futuro. Non sono qui per la città perché non sono in vacanza. Sento la responsabilità del legame con la città ma siamo qui per lavorare, quindi allenamento alle 4 e ciao a tutti”. Risate (anche quando toglie un telone rumoroso), applausi. Poi iniziano le domande.

Mourinho in conferenza: “Non paragonarmi ad altri quando parli di me e dell’Inter”

Mourinho e i rivali, tra Ronaldo e Inter: “Ci sono allenatori che non possono essere paragonati. Qui c’è Capello o Liedholm. Nell’Inter non paragonare me o Herrera con altri (in riferimento ad Antonio Conte) Non farlo. Ronaldo? E’ troppo vecchio per mettermi in difficoltà, deve stare attento perché io non lo faccio passare”

Mourinho: “Voglio che i giocatori siano messi in condizione di giocare al meglio”

Nel finale di conferenza, Mourinho spiega il modo di rapportarsi ai giocatori: “Voglio che si ritrovino nella modalità di conforto, giocando nel migliore dei modi sia nelle fasi difensive che in quelle offensive. Certo, è più difficile perché c’è più cultura tattica generale, ma questo è il mio obiettivo finale: tutti possono fare al meglio ciò che gli si chiede”.

Mourinho: “Voglio la Roma dei romanisti, io non sono nessuno”

Davanti alle avversarie che si sono rinforzate, la risposta di Mou non si fa attendere: “Se vuoi parlare della Juventus, del Napoli o della Lazio fallo, ma io voglio solo una cosa: la Roma di Mourinho. Io sono qui per essere un uomo in più perché questa diventi una squadra di tutti, dei tifosi, del popolo, della gente. Io non voglio vincere in tutto per tutto”

Mourinho e il progetto Roma: “Vivremo giorno per giorno, e ogni volta dovremo fare meglio”

L’obiettivo è chiaro per Mou: “Ogni giorno si lavora per migliorare, sia dal punto di vista del campo che nello staff e nella società. Dal punto di vista umano, professionale, sportivo. Vivremo ogni giorno per diventare migliori, sia per noi che per i tifosi”.

Mourinho: “Io sono un vittima del mio successo”

Mourinho spiega anche le critiche che arrivano dai successi: “Ciò che per me è un disastro per altri è una cosa fantastica. Io sono vittima dei miei successi e quando non ho vinto è stato sempre tremendo. Da un punto di vista pragmatico e oggettivo, non mi tiro indietro dalle mie responsabilità. Il nostro obiettivo è la prima partita, poi penseremo alla seconda. Nessuna promessa, ma solo fatti”

Mourinho in conferenza: “Per difendere i miei, farò ancora una volta tuto il necessario”

Mourinho tra passato e presente in Italia: “Sono allenatore della Roma, non mi interessa cos’è stato perché io sono l’allenatore di questa squadra. Tutto il resto non mi interessa, per 24 ore su 24 continuerò a pensare solo a questo. Se riesco a dare qualcosa in più poi al calcio in generale fantastico, ma mi interessa solo la Roma. Per difendere i miei farò di tutto, per cercare di creare problemi no: mi voglio divertire, ci possiamo divertire tutti ma non ho tempo di cercare situazioni di contrasto”.

Sul mercato interviene Pinto: “Alla fine avremo una squadra degna di Mourinho”

Pinto spiega la dinamica di mercato: “E’ iun mercato delicato, difficile, particolare. Ogni giorno stiamo lavorando ogni giorno insieme a Josè per dare soluzioni importanti. Adesso stiamo lavorando anche sulla squadra attuale e a fine di mercato avremo una squadra degna di Mourinho”.

Mourinho su Spinazzola: “C’è tristezza, ma ha un atteggiamento positivo ma abbiamo bisogno di un terzino sinistro”

Anche i giocatori giallorossi in nazionale sono nei pensieri di Mourinho: “Avere romanisti in azzurro è motivo di orgoglio personalmente. Anche se non lo ho ancora conosciuti mi riempiono di orgoglio perchè sono miei giocatori e come tali li amo già e difendo. E’ una nazionale che è piena di talenti e la presenza sua e di Spinazzola è una conferma. Per Spinazzola c’è tristezza ma ha una gioia di vivere di rilanciarsi e di crederci. Con questo atteggiamento farà bene e ci farà bene. Ma abbiamo bisogno di un sostituto, Calafiori c’è ma è giovane e deve crescere”

Presentazione di Mourinho: “Sarò antipatico ma non vi dico cosa dico o faccio con i miei giocatori”

Mourinho frena subito le domande su questioni interne, scelte, cessioni o promozioni con la fascia da capitano. “Prima parlo con i giocatori, poi con la società non con voi. Non chiedetemi cosa dico ai giocatori, cosa far, o sceglierò. Sarò antipatico ma non mi fate queste domande perché non risponderò mai. Deciderò io e solo io”.

Mourinho in conferenza: “Oggi sono migliore del passato, ma il mio DNA è sempre quello”

Mourinho rispetto al passato, tra presente e futuro: “Non sono cambiato nel DNA ma sono maturato sono cresciuto negli anni. Se le esperienze non ti migliorano allora non servono e le mie sono tutte esperienze importanti”.
Mourinho e la Roma: “E’ la sfida più importante”

Il ritorno in Serie A con la Roma, in un’epoca differente rispetto a 11 anni fa con un campionato e una situazione forse ancor più difficile: “Sì, in questo senso è una sfida unica, forse la più importante. Ma è anche responsabilità mia e nostra lavorare per il bene del calcio italiano perché dia qualcosa in più anche a livello internazionale. Dobbiamo riuscirci”.

Mourinho in conferenza: “Ho chiamato giocatori? Non ho parlato con nessuno

“Mourinho non ha chiamato nessun giocatore”, così spiega lo Special a chi chiede se ha parlato con i giocatori per portarli alla Roma. “Parlo con Pinto, con la dirigenza con il mio staff. Non ho avuto tempo né motivo di chiamare altri”.

Mourinho: “Ho cambiato già tre telefoni, conosco l’ambiente”

“Mi avete obbligato a cambiare già tre telefoni ma riuscite sempre ad avere il mio numero. Ma come fate? Ho già capito cosa mi aspetta, non è un problema, sono qui a dare risposte, a lavorare e sono pronto ad affrontare la sfida che mi si è offerta. Ho sensazioni molto buone. Non parlo di giocatori adesso, prima voglio conoscere a fondo la squadra”
Mourinho in conferenza si alza e aiuta un tecnico a togliere dei teli rumorosi

Siparietto simpatico durante la presentazione: mentre arrivano le domande della stampa Mourinho si alza e lascia il suo posto. Va a togliere dei teli che facevano rumore aiutando un tecnico, tra le risate e lo stupore generale dei presenti

Mourinho scherza e si alza: “Non siamo qui in vacanza, quindi andiamo a lavorare…”

Mourinho parla anche dell’ambiente di Roma e della Roma: “Non sono qui perché la città è straordinaria e bella. Non sono però qui in vacanza ma per lavorare e fare sul serio. E per questo: allenamento alle 4, arrivederci e ciao” sorride e fa finta di alzarsi, lo Special One che continua “Nel mondo ci si confonde tra città e club e questa è ulteriore responsabilità”

Mourinho in conferenza stampa: “Nulla viene dal nulla, costruiamo il futuro dal passato glorioso”

Mourinho parla e cita Marco Aurelio: “Nulla viene da nulla, nulla torna dal nulla. E questo è il significato che ho sentito quando mi hanno chiamato: un progetto chiarissimo, per costruire senza dimenticare il passato glorioso, ma costruire un futuro col tempo, la passione e il lavoro. Vogliamo vincere per restarci non vincere una volta e poi magari non pagare gli stipendi”.

Mourinho in conferenza: “Grazie ai tifosi, mi sento già in debito”

“Grazie ai tifosi perché mi hanno accolto in modo realmente eccezionale e ho avuto subito la sensazione di essere a casa. Mi sento già in debito perché l’accoglienza è stata veramente emozionante e così li ringrazio. Ovviamente anche il club, la proprietà, lo staff e l’intero ambiente”

il giallorosso.it



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