Data di pubblicazione: sabato 08 Luglio, 2017 23:03

Monchi: “E’ finito il tempo delle cessioni: è ora di costruire la squadra”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Gonalons, il ds della Roma, Monchi, ha risposto a diverse domande riguardo il mercato della squadra giallorossa.

Ecco le parole del ds riportate da asroma.com:

Monchi apre la conferenza:
“Siamo soddisfatti e contenti di essere qui oggi per presentare Maxime Gonalons. E’ un giocatore importantissimo nel calcio europeo, è sempre stato un mio obiettivo averlo, fortunatamente quest’anno ci sono state le circostanze per prenderlo. Siamo molto felici e grati per l’interesse mostrato da Maxime nell’accettare la nostra proposta”.

Ritiene con certezza che Nainggolan resterà alla Roma questa stagione?
“Sì, credo che il periodo di partenza di giocatori importanti sia terminata nel nostro Club. Ora è il momento di costruire una squadra che avrà completata con le opzioni di mercato che avremo a disposizione”.

A che punto si trova la trattativa con Defrel?
“È lontana, noi stiamo cercando un giocatore con le caratteristiche simili a quelle di Defrel e lui non è l’unica opzione. Ieri abbiamo avuto un contatto con il Sassuolo ma la distanza tra noi è ancora molto grande. Noi vogliamo pagare quello che riteniamo il prezzo giusto per ogni calciatore, così come li vendiamo ad un prezzo che riteniamo adeguato per noi: al momento, rispettando sempre l’opinione del Sassuolo, la differenza è importante. Ribadisco, noi non vogliamo pagare i giocatori al disopra del valore di mercato che riteniamo congruo”.

Disse che Rudiger non sarebbe andato via, ma c’è la possibilità che Manolas parta comunque?
“Una precisazione importante: io dirò sempre in ogni circostanza le cose che fanno gli interessi della Roma in quel preciso momento. A prescindere da come possa essere interpretato o da critiche personali che riceverò. Per quanto riguarda i centrali l’idea è di prendere qualcun altro e che nessuno vada via”.

Ha detto ai tifosi “ci vediamo al Circo Massimo”: la pensa davvero così?
“Non si può paragonare un commento ai tifosi con una dichiarazione ufficiale. Io sono molto ambizioso. Sono una persona molto ambiziosa, per natura, forse addirittura sfrontata. Lo sono sempre stato da direttore sportivo e forse per questo ho ottenuto risultati importanti. Sono contento dell’andamento delle cose, ma così come un campionato non si vince a settembre ma a maggio, il mercato non si chiude i primi di luglio ma alla fine di agosto. Sono certo che allestiremo una squadra che potrà lottare e che sarà competitiva. Poi se ci vedremo al Circo Massimo non lo so, questo è un altro discorso, quello che conta è avere degli argomenti per poter essere lì e credo che la Roma li abbia”.

Ha avuto modo di parlare con Totti? Ricoprirà un ruolo da dirigente alla Roma?
“Francesco si sta riposando e credo sia normale e logico che in un momento cruciale e importante della sua vita si prenda il tempo necessario per pensare. Lo stiamo aspettando con le braccia aperte, possiamo aspettarlo per sempre. Lui sarà sempre importante per la Roma. È una decisione però che spetta a lui e che prenderà al momento che riterrà più opportuno. Questa è casa sua, non deve nemmeno bussare: ha già le chiavi. Dopo una lunga e faticosa carriera si sta riposando e a noi non resta che aspettare ed evidentemente ci auguriamo che rientri”.

Dobbiamo aspettarci altri arrivi sulle corsie esterne?
“Stiamo lavorando per questo obiettivo e speriamo di riuscirci nel minor tempo possibile. Ma io ho una filosofia: preferisco comprare un giocatore tardi ma prendere chi voglio davvero, piuttosto che precipitarmi e fare le cose con fretta”.

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