Marcel Vulpis: “Gli stadi si fanno con tre cose: malta, mattoni e soldi. Io non vedo nessuna di queste”

Queste le dichiarazioni di Marcel Vulpis, direttore di SportEconomy, intervenuto questa mattina ai microfoni di Centro Suono Sport – 101.5 nella trasmissione Te la do io Tokyo.
 
Lo stadio: “Fare lo stadio a Roma non è semplice. Io ho degli articoli in archivio dove ci sono dei titoloni su Il Messaggero di Veltroni sindaco, in cui si dichiarava lo stadio si farà. Gli unici stadi nuovi in Italia sono stati costruiti sulla demolizione di quelli vecchi, come lo Juventus Stadium. Mi sembra davvero difficile vista la situazione italiana, che per le Olimpiadi del 2024 si vadano a costruire diecimila stadi. Gli stadi si fanno con tre cose: malta, mattoni e soldi. Io non vedo nessuna di queste.”
 
La partecipazione di Unicredit nell’As Roma: “Per me oggi Unicredit doveva essere già fuori dalla Roma. Per esempio nell’assemblea della società giallorossa un azionista potrebbe chiedere: perché siamo passati dal ricevere dei soldi dalla Kappa per la maglia a dover pagare le magliette per questa stagione?  Un anno fa, belle o brutte non mi interessa ci sarà un giudice che deciderà, avevamo 13 milioni abbiamo perso il 13%, meglio avere un dirigente in meno e uno sponsor in più. Come fai a fare il marketing all’estero se non hai uno sponsor sulla maglia?”

Pallotta: 
“Sul profilo pratico acquisendo il 9% delle quote da Unicredit, ha acquisito anche una parte di crediti che la banca prima vantava nei confronti della Roma. La banca deve creare opportunità e non generare rischi, così come avvenuto con questa trasmigrazione di quote.”