Data di pubblicazione: giovedì 02 Ago, 2018 8:24

Luci e ombre nel poker giallorosso con il Barça del “nemico” Malcom

La Roma è in rodaggio e si è visto sul terreno di gioco dell’At&t Stadium di Dallas dove, davanti a 50 mila spettatori, ha battuto 4-2 il Barcellona. Eusebio Di Francesco cambia tutto rispetto alla partita contro il Tottenham, schierando in campo 9 giocatori nuovi su 11, gli unici confermati sono Manolas e Santon: la difesa non balla, il centrocampo formato da Strootman, De Rossi e Lorenzo Pellegrini è più affidabile anche se vittima troppo spesso del tika taka blaugrana e l’attacco con Kluivert, Dzeko ed El Shaarawy dà spunti interessanti specialmente sulla fascia destra. Le squadre restano le stesse per 60minuti, la Roma va in bambola per 20, ma non perde conoscenza nonostante il primo gol dei catalani che arriva a sei minuti dall’inizio. Una percussione di Kluivert però consente ad El Shaarawy di segnare l’1-1. I cambi al 15’ della ripresa hanno rotto tutti gli schemi consentendo ai giallorossi di dilagare segnando tre gol negli ultimi 15 minuti con Florenzi, Cristante e Perotti su rigore. Hanno giocato un tempo ciascuno i due nuovi portieri della Roma: Olsen non ha realizzato nessuna parata straordinaria, ma è comunque apparso sicuro sulle palle basse nonostante i 198 centimetri di altezza. Lo svedese deve prendere confidenza con la lingua italiana, conoscere meglio i suoi difensori e ascoltare le direttive del preparatore Savorani.

Il Messaggero

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