Data di pubblicazione: lunedì 12 Marzo, 2018 9:04

È l’ora del Comandante. Fazio guida la Roma all’assalto Shakhtar

Fazio ilgiallorosso.itDal 1965 Carlos Puebla ha fatto cantare più generazioni sulla «querida pre­ sencia» di un Comandante in procinto di partire per una dif­ficile missione. Il leader in que­ stione era argentino e si chia­ mava Ernesto Guevara, il «Che», ma obiettivamente ave­ va un compito molto più difficile – organizzare delle rivoluzio­ ni in stile cubano in diversi Pae­ si – rispetto a quella di Federico Fazio, la cui «cara presenza»re­gala alla Roma il suo Comandante. «È un soprannome che mi piace», ha infatti sempre ammesso il difensore (anche lui argentino) che, smaltita la squalifica di campionato con­tro il Torino, domani tornerà in campo nella sfida senza futuro contro lo Shakhtar,quella che metterà in palio l’accesso ai quarti di finale di Champions.



Inu­tile dire che sarebbe il dono più bello che la Roma potrebbe confezionare al presidente Ja­mes Pallotta, che domani com­ pirà 60 anni. Ma siccome non si vive di sola gloria, bensì anche di pane, non è un mistero che gli almeno 11 milioni (più la quota legata al «market pool» destinati alle casse societarie per la qualificazione, sarebbero il miglior viatico in vista della costruzione della squadra per la prossima stagione. In attesa di scoprire se in estate si dovrà vendere per mettere a posto i conti prima della fine del «fi­nancial fair play», non bisogna dimenticare neppure che entro dicembre occorrerà una ricapi­talizzazione di circa 110 milio­ni. Ottimi motivi, insomma, per cercare in tutti i modi «la quar­ ta (volta) dei quarti». Finora, infatti, solo in 3 occasioni la Ro­ma è arrivata a questi livelli in Coppa dei Campioni ­Cham­pions: nel 1983­84 contro la Di­namo Berlino (missione com­ piuta), nel 2006­07 e nel 2007­ 2008 sempre contro il Manche­ster United (missione fallita).
La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini)