Le italiane in Europa – 5° appuntamento

(di Matteo Isidori)

Juventus, Napoli e Milan si giocano tutte la qualificazione agli ottavi all’ultima giornata. Tra le tre sono i milanisti ad aver la strada più in discesa. I bianconeri camminano in una buona pianura, con due punti in più sulla terza, ma che dovrà giocarsi lo spareggio nella tana del Galatasaray. I partenopei sono quelli più compromessi e solo un miracolo di San Gennaro può aiutarli. Fiorentina e Lazio già qualificate ai sedicesimi di Europa League si giocheranno negli scontri diretti del prossimo turno la prima posizione nel girone.

Prima vittoria in Champions per la Juventus. Arturo Vidal è il match winner nella partita di mercoledì contro il Copenaghen. I 3 gol che piegato le ginocchia ai danesi portano tutti il marchio di fabbrica del cileno: freddezza dal dischetto e abilità negli inserimenti. “King Arthur”, come è stato soprannominato dai suoi tifosi, è salito a quota 32 gol con la maglia bianconera, superando un mito juventino come Zinedine Zidane. I 3 punti ottenuti consentono alla “vecchia signora” di giocarsi con buone chance la qualificazione agli ottavi nel prossimo match contro il Galatasaray. I bianconeri hanno disposizione 2 risultati su 3, con l’imperativo di non perdere. L’obiettivo non è dei più facili, perché ad aspettare i bianconeri ci sono i turchi guidati da Roberto Mancini, nemico ai tempi della panchina nerazzurra, e che bene vuole fare in questa nuova avventura europea. “Ora ce la giocheremo in un ambiente molto caldo” -ha dichiarato il tecnico Conte – “è importante che sia tutto in mano nostra, che dipenda tutto da noi e che non bisognerà aspettare altri risultati. Per il nostro DNA non possiamo fare calcoli, dobbiamo giocarci la partita e vincerla. Se saranno più bravi loro, li applaudiremo. Questa è una squadra che è nata, anche per mia volontà, per giocarsi la partita sempre. L’abbiamo fatto anche l’anno scorso in casa di Chelsea e Bayern o quest’anno a Madrid“.

Il Milan è bello di sera. Esaltato dalla musica della Champions i rossoneri vedono gli ottavi di finale avvicinarsi sempre più. Kakà, ancora lontano da quello visto anni fa e che probabilmente non vedremo più, apre le marcatura con un colpo di testa; Zapata da due passi la spinge dentro; Balotelli raccoglie, ringrazia e buca il portiere. Tutto facile contro una squadra che tutto sommato non è all’altezza della competizione. Nonostante tutto il Milan va avanti per la sua strada e si avvicina quanto più possibile agli ottavi. L’ultimo ostacolo sul suo cammino è l’Ajax, che ospiterà tra due settimane e che, incredibilmente è ancora a galla in classifica grazie ad una inaspettata vittoria sul Barcellona. “E’ stata una bella serata.” – ha commentato Allegri – “I ragazzi se la sono meritata perché hanno giocato una grande partita, soprattutto a livello tecnico. Una vittoria schiacciante e netta contro un avversario che non era facile da affrontare. La mia è una buona squadra con i suoi limiti e i suoi pregi. Dobbiamo continuare sulle certezze che abbiamo. Tutta la squadra ha fatto una grande prestazione. Kakà si sta ritrovando” – ha aggiunto il tecnico toscano  – “è un grande giocatore e delle sua crescita ne beneficia tutta la squadra. Anche Mario ha fatto una buona partita, ha preso falli, sono contento perché ha espresso le sue potenzialità. Deve esprimerle con continuità“.  

Il Napoli manca il grande appuntamento. Si ridimensionano i piani del Napoli: a – 6 dalla vetta in campionato, con due sconfitte negli scontri diretti con Roma e Juventus, e nella serata di Dortmund, nella quale anche un pareggio sarebbe stato oro, la squadra di Benitez non ha tenuto fede al progetto mondiale che il presidente De Laurentiis ha per il suo club. Il 3-1 incassato al Westfaleonstadion riduce drasticamente le possibilità di passaggio del turno dei partenopei che ora sono costretti a battere l’Arsenal per 3-0 nell’ultimo turno o sperare nel pareggio o nella sconfitta del Borussia contro il Marsiglia. Higuain non è stato decisivo nel momento più importante, quando davanti a Weidenfeller non segna e, anzi, fa partire il contropiede di Reus che porta al gol di Blaszczykowski. Rafa Benitez non si butta giù e ne ricava comunque qualcosa di positivo: “La squadra ha mostrato carattere in una partita di livello contro una squadra fortissima. In tante partite abbiamo fatto bene, dobbiamo pensare positivo, questa è una squadra in crescita e credo che il livello mostrato oggi sia molto positivo per dimostrare quello che valiamo. Abbiamo fatto degli errori e loro, con velocità e qualità, ci hanno messo in difficoltà. Il carattere c’era e sono molto soddisfatto per l’atteggiamento della squadra. La mentalità deve essere sempre la stessa, andare in ogni stadio per vincere“. 

La Fiorentina si annoia in Europa League. Il pareggio in casa del Pacos de Ferreira avviene nell’anonimato più totale. I portoghesi, che a fine serata saliranno a quota 2 punti, giocano per non perdere davanti al proprio pubblico, ma senza grandi pretese. I viola, già qualificati e mettendo in campo un ampio turn over, fanno poco più di un allenamento. Il punto conquistato fa comunque classifica e consolida ancor più la prima posizione nel gruppo E, anche se la contemporanea vittoria per 4-1 del Dnipro sul Pandurii avvicina gli ucraini alla vetta ed insidiano la squadra di Montella. La prima posizione si saprà solo all’ultima giornata, quando propria Fiorentina e Dnipro si affronteranno all’Artemio Franchi. “Stasera è stato difficile fare gioco, contro avversari lucidi, freschi e compatti” – spiega l’ex aeroplanino giallorosso -“Il terreno di gioco non era dei migliori, il palleggio era difficoltoso. Il Pacos ha cercato soprattutto il contropiede. Nel secondo tempo, le squadre si sono allungate e c’erano più spazi. Peccato non aver vinto, anche se neppure una vittoria ci avrebbe garantito il primo posto nel gruppo. Ilicic? Ha bisogno di giocare, non è ancora il giocatore che conosciamo: non è stato fortunato nel suo inizio con noi, ha auto due infortuni e il suo inserimento. Gomez? Conosciamo la situazione, in Italia si cerca sempre di ingigantire le situazioni, ma non c’è mai stato alcun problema sul suo infortunio. Tornerà il prima possibile, poi gli servirà tempo“.

La Lazio vince in Polonia. 2-0 al Legia Varsavia e con la qualificazione già in tasca si guarda alla prossima giornata sperando di fare il colpaccio battendo il Trabzonspor e guadagnando così la prima posizione. Il match contro il Varsavia ha messo in evidenza i giovani Perea, autore del primo gol (un bel colpo di testa) e Felipe Anderson, battendo senza problemi la squadra materasso del proprio girone, chiuso con 0 punti in classifica. “Tantissime le note positive” – le parole di Petkovic – “Da questa vittoria fuori casa alla qualificazione raggiunta fino alla possibilità di giocarci il primo posto nel girone nell’ultima gara. La squadra ha dimostrato carattere, gioia e voglia di giocare a calcio, la capacità di imporsi anche in trasferta. Stasera mi è piaciuta la squadra. I più giovani sono stati aiutati dai più esperti, ma hanno messo voglia e corsa e sono arrivati i gol“.