Le italiane in Europa – 2° appuntamento

(di Matteo Isidori)

Giornata amara quella appena passata per le italiane impegnate nelle competizioni europee. Le difese, vanto nostrano da decenni, si sono dimostrate molto più fragili e distratte che in passato, il gioco espresso stenta a decollare e l’unica, magra, consolazione viene dalla grinta messa in campo, che ha permesso a Juve, Milan e Lazio di pareggiare nei minuti finali.

La gara più difficile di questo turno spettava sicuramente al Napoli. Sul suo cammino, dopo la brillante vittoria sul Borussia Dortmund, si innalza il muro dell’Arsenal. La squadra di Wenger viene da un periodo esaltante: 1° in classifica e 5 vittorie nelle ultime 5 partite. Il Napoli anche è partito bene quest’anno e vive di entusiasmo, ma lontano dal calore del San Paolo si è irrigidito nel freddo di Londra. All’Emirates gli uomini di Benitez, orfani di Higuain, vanno sotto di due gol in soli 15 minuti e non riescono più a tornare a galla. Troppi errori in fase difensiva e niente gioco propositivo in avanti condannano i partenopei ad una prestazione grigia, nonostante la combattiva maglia verde militare. “Abbiamo iniziato troppo male” – ha commentato a fine gare Benitez – “poi siamo migliorati nel secondo tempo. Ma è difficile rimontare dopo avere subito due reti contro l’Arsenal. Abbiamo fatto due errori e li abbiamo pagati. Non so se per inesperienza o per altro, ma contro squadre così è difficile rimediare.”

La Juventus pareggia ancora una volta. La squadra che da due anni non ha eguali in Italia in Europa si ridimensiona, e dopo l’1-1 di Copenaghen arriva un altro pareggio, stavolta allo Juventus Stadium. I turchi del neo tecnico Mancini derivano da un brutto periodo, culminato appunto nell’esonero di Fatih Terim e l’ingaggio lampo dell’allenatore jesino. I 6 gol presi dal Real Madrid nel turno precedente però, devono aver acceso una qualche voglia di rivalsa nel Galatasaray, che trovano sulla loro strada un ingenuo Bonucci, il quale confeziona l’assist per l’1-0 di Drogba. Vucinic non è d’aiuto, e dopo solo 26′, ancora sullo 0-0, esce per infortunio. Solo l’ingresso di Llorente, oggetto ancora misterioso nello spogliatoio di Conte, dà una svolta alla partita. L’1-1 è meritato, ma rapido arriva anche il sorpasso dei turchi. La grinta che il tecnico pugliese ha sempre trasmesso ai bianconeri esce fuori, tant’è che a Quagliarella basta un minuto per pareggiare i conti. La Juventus ottiene così 2 punti in due gare ed adesso attende la doppia sfida, prima in trasferta e poi in casa, contro il Real Madrid. Le cose, neanche a dirlo, potrebbero complicarsi ulteriormente. “Eravamo riusciti a  raddrizzare una partita nata storta per via di un incidente.” – ha dichiarato un amareggiato Conte – “Purtroppo quel gol preso allo scadere è stato frutto di una disattenzione inusuale che purtroppo è capitata. I ragazzi sono molto dispiaciuti perché avevano fatto un grande sforzo per ribaltare il risultato. Adesso il nostro cammino in Champions si complica e si fa in salita. Dovremo stringere il coltello in mezzo ai denti e andare avanti senza scoraggiarci.”

Ancora una volta il Milan si salva all’ultimo. Salgono a quota 8 i gol segnati in zona Cesarini. Balotelli ancora decisivo. Milan che non riesce a vincere. Questo è il riassunto di questo Milan. I rossoneri hanno messo da parte la qualità, per problemi economici, da due anni e, a parte Super Mario, si sono rivolti a gente di quantità e muscoli. Di ciò ne risente il gioco ed anche i risultati. Così anche contro un Ajax che ha talenti, ma ancora acerbi, è il solo Balotelli a rendersi pericoloso, prima prendendo una traversa e poi procurandosi un generoso rigore. La classifica però è dalla parte dei diavoli, che sono secondi a 3 punti dalla terza, ma con il doppio scontro diretto con il Barcellona. “Questa partita andava vinta e invece abbiamo rischiato di perderla. Comunque è un buon punto per la qualificazione” – le parole di Massimiliano Allegri –Sapevamo delle difficoltà della partita. Nel primo tempo abbiamo concesso poco, nel secondo tempo abbiamo avuto in mano la partita e potevamo attaccare meglio”. Poi sull’ennesimo gol preso su azione di calcio d’angolo:“Non marchiamo o marchiamo male, spesso perdiamo le marcature anche quando altri sbagliano. C’è un po’ di distrazione, abbiamo avuto paura di prendere il gol e infatti l’abbiamo preso. La squadra deve acquisire una mentalità più difensiva”.

La Fiorentina vince sul non facile campo del Dnipro. Non facile per una squadra veloce e tecnica come la viola, dato che le condizioni del campo erano disastrose viste il mal tempo. Prima la neve e poi la pioggia. Gli uomini di Montella ci provano lo stesso, e vanno in vantaggio con un calcio di rigore di Rodriguez. Poco dopo però, l’arbitro e il Dnipro pareggiano i conti: calcio di rigore per mani di Pizarro e Seleznyov trasforma. A regalare i 3 punti a Della Valle ci pensa Ambrosini, che ombecca di testa un perfetto cross di Borja Valero. Vittoria difficile ma meritata. “Abbiamo giocato su un campo difficile” – ha fatto notare a fine partita Vincenzo Montella – “loro in casa vengono da sedici vittorie consecutive compresa la coppa. La mia squadra mi è piaciuta anche nei singoli, è stata una battaglia sportiva vinta e sono fiero di loro, di quelli che hanno avuto meno spazio di quanto meritassero.”

La Lazio recupera in extremis. I biancocelesti riescono a tirar fuori un punto da una partita che sembrava una sconfitta annunciata: 3-1 dopo 35 minuti su un campo come quello del Trabzonspor. Tanti errori e svarioni difensivi che hanno permesso ai turchi di andare in un così ampio vantaggio. Lulic consegna per ben due volte il pallone ai turchi, che ringraziano e beffano Marchetti. Eroe della giornata, però, diventa negli ultimi minuti Sergio Floccari, autore di una doppietta nel giro di poco: 83′ e 85′. Sul finire la Lazio prova anche a vincere la partita, senza riuscirci. Sicuramente è un segnale che la Lazio c’è e che ha un futuro” – ha detto il tecnico Pektovic – “Stasera abbiamo visto una Lazio che ha fatto qualche errore di troppo subendo praticamente su rimpalli due gol. Ma è una Lazio che ha reagito, che ha giocato un bel calcio, che ci ha creduto fino alla fine. Sicuramente meritavamo di vincere questa partita. Questa è la terza partita di fila che non perdiamo ed è già una piccola continuità. In tanti cercano di trasportare negatività, ma noi siamo positivi e questo si è visto anche stasera.”