Data di pubblicazione: lunedì 15 Giugno, 2015 13:22

Le dichiarazioni dei protagonisti nella conferenza stampa di presentazione del progetto Stadio

stadio nuovoNel giorno della presentazione del progetto definitivo dello Stadio della Roma, ecco tutte le dichiarazioni durante l’incontro con la stampa.

L’apertura di Italo Zanzi, CEO dell’AS Roma.
“Grazie a tutti i nostri tifosi. E’ una giornata importantissima per l’AS Roma e per la città di Roma. Rappresenta un passo importantissimo per la nascita della nuova casa dell’AS Roma. Questo processo è strutturato, strategico e aperto. Oggi illustreremo gli obiettivi raggiunti. E’ un progetto a favore dello sport e dell’intrattenimento. Ci sono 60 ettari di terreno destinati all’intrattenimento. E’ un beneficio per Roma e per i romani. I prossimi passi prevedono la cooperazione con la Regione e col Municipio per procedere con il progetto”.
Prende la parola James Pallotta, presidente dell’AS Roma:
“Voglio ringraziare tutti per essere qui. Abbiamo fatto un nuovo passo verso la creazione del nuovo stadio della Roma, presentando questo dossier. Se vogliamo competere con i top club nel mondo, abbiamo bisogno di un nuovo stadio che sia di proprietà dell’AS Roma. Abbiamo messo insieme le migliori figure a livello finanziario, di costruzione e legali al mondo. Voglio ringraziare la città di Roma e il consiglio comunale per il loro aiuto. Questo stadio sarà una struttura importantissima e stiamo procedendo in conformità con la legge sugli stadi. Stiamo lavorando anche sul campo e abbiamo fatto della Champions League un obiettivo costante. Vogliamo dare ai tifosi e ai cittadini le strutture che meritano. Forza Roma”.
Prende la parola Riccardo Viola, presidente del CONI Lazio:
“Sono emozionato perché rappresento lo sport nel territorio e parlare di un impianto dedicato alla disciplina è musica per chi ama lo sport. Grazie al presidente Pallotta e a tutta la nuova Roma che sta portando avanti questo discorso, in un momento in cui la città guarda al futuro. Tra poco inizierà il Giubileo e tra poco inizieremo a pensare anche alle Olimpiadi del 2024. Qualche giorno fa leggevo sulla rivista La Roma, Febbraio 1987, una frase di Dino Viola sulla possibilità di far nascere un nuovo stadio. Oggi questo discorso bloccato nel 1987 lo riprendiamo. Proprio ieri il Santo Padre ha parlato di una rinascita della città dal punto di vista spirituale. Sarà così anche dal punto di vista morale”.
Prende la parola l’architetto Daniel Libeskind:
“Voglio parlare del progetto con voi. E’ una trilogia: Tor di Valle, Roma e il mondo. La location è estremamente importante perché è al centro tra l’aeroporto e Ostia. E’ bellissimo ed estremamente visibile. Il business park fa parte del processo. E’ una sinergia, con gente che andrà al lavoro ed altri che verranno per divertirsi. Il complesso si vedrà dall’aeroporto, le tre torri devono comunicare la complessità dell’architettura romana. Avvicinandosi al complesso si potranno capire le forme. Sono figure imponenti, degne dell’architettura romana. Le torri formano una sorta di triangolo in una piazza circolare. Non sono blocchi che soffocano la piazza ma sono elementi dinamici che rendono l’idea di cosa è l’architettura romana. Non saranno tre torri separate ma parliamo di un blocco di marmo unico. Questi edifici sono anche una sorta di cancello, di arcata, che permettono di entrare all’interno del complesso. La piazza è spettacolare, al suo interno la gente si può incontrare circondata dal verde e da edifici più piccoli. Gli edifici cambiano anche l’atmosfera perché possono riparare dal sole; si rifanno alla natura e all’aspetto sociale. Quest’area porterà sviluppo all’interno della città”.
Prende la parola l’architetto Andreas Kipar:
“Parliamo di un progetto fantastico, di una vera e propria infrastruttura per lo sport, per l’ambiente. E’ un’infrastruttura verde. Noi siamo nel paesaggio dell’agroromano, nel paesaggio fluviale, nel paesaggio del raccordo anulare. E’ un progetto di 125 ettari, più della metà sarà destinato al verde, al parco agricolo e al parco fluviale, per poi arrivare al parco composto da edifici. Siamo contenti perché l’integrazione con il verde arriva prima e non dopo. E’ il primo passo verso la rigenerazione di un territorio abbandonato. I progetti sono sempre generosi verso l’ambiente circostante”.
Prende la parola Mark Pannes:
“Stiamo facendo grandi progressi, perché è un processo complicato da affrontare insieme. Ci sono diversi rappresentanti qui oggi ma dietro di noi ci sono 25 ditte di architettura e ingegneria che lavorano sette giorni su sette al progetto. Siamo felici di ciò che stiamo facendo. Questa mattina abbiamo presentato il dossier al Comune ed è stato un successo. L’obiettivo è creare una struttura, fondata dai privati, in favore di Roma, in grado di lavorare ogni giorno. Abbiamo bisogno di un campus che permetta alla città di Roma e ai tifosi della Roma di vivere ogni giorno lo sport e l’intrattenimento. Il progetto va verso questa direzione. Ci sono diverse costruzioni in corso come lo Stadio, un anfiteatro, un’altra struttura in uno dei parchi in grado di ospitare 500 persone e che da sui campi di allenamento. Lo stadio avrà una capienza di 52.500 ampliabile a 60.000 e rispetterà gli standard UEFA. La Curva Sud, il pulsante della società, ospiterà fino a 14.000 persone e sarà distaccata. Questo permetterà di aprire il complesso tutti i giorni dell’anno. Ci sarà una nuova Trigoria che sarà ospitata qui e sarà la struttura di allenamento più all’avanguardia del mondo. I calciatori potranno allenarsi qui. Poi ci sarà il Roma Village. I campi di allenamento avranno accesso da questa zona. Ci sarà poi un superstore e dei maxi schermi dove si potranno vedere le gare in trasferta. Credo sarà importante capire due concetti principali: questo è un nuovo tipo di costruzione, ecologica e sostenibile, e sarà un punto di riferimento, poi parleremo anche di sicurezza perché questa sarà una struttura estremamente sicura. Dobbiamo fare ancora molta strada ma siamo fortemente concentrati, vogliamo realizzare il progetto portandolo a compimento nel più breve tempo possibile”.
Prende la parola Luca Parnasi, A.D. di Parsitalia:
“Ringrazio il team di lavoro, tutti coloro che hanno permesso di celebrare questo giorno. Un secondo ringraziamento deve andare a tutte le istituzioni, perché c’è stato sempre un confronto diretto con loro. Continueremo in maniera forte e decisa su questa lunghezza d’onda. Questo progetto può veramente far ripartire Roma, perché un progetto di scala internazionale. A Cannes, alla Fiera dell’immobiliare, al MIPIM, ho incontrato molti del settore che non vedono l’ora di vederlo. Alcuni sono scettici ma li smentiremo con il lavoro. Il progetto può dar ossigeno alle nostre imprese, che non vedono l’ora che tutto vada in cantiere. Ci vuole coraggio, caparbietà e sana follia ma insieme ce la faremo. Vi aspetto presto per l’apertura di questo cantiere”.
Inizia la conferenza stampa.

Lo stadio e il Fair Play Finanziario:
ZANZI
– “La UEFA ha considerato lo stadio come una parte positiva. Non è un fattore cruciale ma fa parte di un piano strategico, abbinato a questo processo. Il progetto darà al club le risorse per emergere nel mondo del calcio e per rispondere alle richieste UEFA”.
La ricerca dei contributi. L’apertura del cantiere.
PALLOTTA –
“Se il progetto verrà approvato domani, allora troveremo i fondi. La procedura durerà sei mesi. Questo sarà uno degli stadi più redditizi in Europa. Lavoriamo con Goldman Sachs da un anno e abbiamo diversi sponsor e siamo sicuri che non ci saranno problemi a livello di finanziamento. Non abbiamo chiesto fondi al Comune di Roma. Aggiungo che Dan Meis, l’architetto che ha sviluppato il progetto, non è qui perché il suo volo è partito in ritardo. Voglio complimentarmi con lui perché ha realizzato un progetto eccezionale”.
Distribuzione degli introiti generati dallo Stadio.
PALLOTTA – “L’AS Roma è proprietaria dello stadio attraverso una holding perché era l’unico modo per finanziare il progetto. Non si può avere un collegamento diretto stadio-club, perché potrebbero nascere problemi. Gli introiti dello stadio sono direttamente collegati all’AS Roma ed incrementeranno notevolmente le casse. E crediamo saranno superiori a quelli di qualsiasi altro club in Italia. Tutti gli introiti resteranno al club e saranno superiori rispetto a quelli generati dall’Olimpico. Ci sarà poi una percentuale derivata dagli eventi che saranno creati”.

Commissione di vigilanza che seguirà i lavori? Chi la nominerà?
PARNASI – “Sarà una convenzione urbanistica come le altre e la commissione sarà nominata dal Comune di Roma”.

Questione introiti. Si parla di 500 milioni…
PALLOTTA – “Non abbiamo parlato di 500 milioni a livello di introiti ma abbiamo detto che saranno introiti tra i più alti in Italia. Per quanto riguarda gli introiti del club, la mia posizione è chiara perché saranno utilizzati per le attività del club. Non tutti gli introiti andranno a finanziare il mercato ma continueremo a portare giocatori importanti a Roma”.
Gestione del business park.
PARNASI – “Sarà un fondo immobiliare gestito da una SGR italiana e a breve faremo sapere gli esiti”.
Burocrazia e infrastrutture.
PALLOTTA – “Dobbiamo completare le infrastrutture prima di poter aprire lo stadio. Per quanto riguarda la burocrazia, ho ribadito più volte che la situazione non mi è sembrata malvagia. Sono stato coinvolto in diversi progetti immobiliari, sia a Boston che a Miami, e devo dire che ci sono molti problemi anche in altri Paesi. Siamo contenti di come stia andando avanti il progetto, riceviamo molto sostegno in tutta Italia. In una grande città con tante periferie, abbiamo presentato il nostro dossier al Comune il 29 Maggio dello scorso anno e ora ci mancano solo sei mesi per ricevere tutte le autorizzazioni. E’ difficile trovare un’altra situazione in cui ci si può muovere così velocemente. Siamo ottimisti per il futuro e la riunione di questa mattina ne è una prova”.
Vicende giudiziarie:
PALLOTTA – “Non sono preoccupato, abbiamo l’approvazione del Consiglio Comunale e nel giro di sei mesi avremo l’approvazione della Regione. Questo progetto va oltre la singola persona politica. E’ un progetto importante non solo per Roma ma per l’Italia intera. Le persone nel mondo devono capire che in Italia si può investire”.
Tempi:
PALLOTTA – “Avevamo previsto dei ritardi e speravamo di una velocità maggiore da parte del Comune. I dossier, comunque, dovevano essere presentati entro oggi e lo abbiamo fatto. Speriamo di aver fornito abbastanza informazioni nell’ultimo anno e speriamo di poterci muovere velocemente, così da iniziare i lavori entro la fine dell’anno. Ci vorranno 22-24 mesi per la costruzione dello stadio vero e proprio. Io avrei voluto aprire lo stadio la settimana dopo la presentazione ma dobbiamo studiare tutto nel minimo particolare perché è un progetto costoso. Dobbiamo essere estremamente attenti e lavorare meticolosamente. Se abbiamo due mesi di ritardo non è un problema”.
La parte di esproprio del terreno e la cantierizzazione del quartiere.
PARNASI – “Sul tema degli espropri la legge è chiara e sono iniziate le procedure, anche se si possono trovare degli accordi con i proprietari. Sul trasporto posso garantire che 300 milioni di opere cambiano il volto di una città. Realizzeremo tre ponti, quasi un sistema autostradale, ed il traffico migliorerà e questo aiuterà tutta la città di Roma. Quello che sto dicendo è presente nel dossier. Realizzeremo un ponte che dalla Roma-Fiumicino si collegherà al progetto, in pratica una bretella alternativa. Poi miglioreremo la viabilità sull’Ostiense ed infine ci sarà un miglioramento anche del discorso ferroviario. L’Ostiense e la Roma-Fiumicino ne beneficeranno”.
Efficienza energetica:
LIBESKIND – “Sarei un architetto molto stupido se non utilizzassi gli elementi di maggiore sostenibilità per un grattacielo. Noi inquiniamo troppo e questi nuovi macchinari, questo sistema di gestione di energia, può portare ad edifici potenti e pronti a fare da esempio per il futuro di Roma. Ci saranno vetri, acciaio ma anche tanto verde che darà una nuova idea, una nuova sensazione. A Roma c’è una sinergia primordiale che deriva dal passato. Io ho creato qualcosa che torna alle radici della costruzione di Roma e che può portare a costruzioni future. Non è solo un progetto iconico ma anche pratico. Le costruzioni non sono alte, non inquinano. Sono torri di medie dimensioni”.
Parnasi interviene sulla classificazione energetica: “Sono classificati come Gold Leed (Leadership in Energy and Environmental Design)”.
Il rapporto con i tifosi:
PALLOTTA – “Non ho problemi con i tifosi, mi piace dialogare. Tutti hanno diritto a dialogare, a commentare. Quando abbiamo cambiato il logo, in molti hanno parlato con me e ho scoperto che a molti non piaceva. Poi ho visto che alcuni avevano anche il tatuaggio con scritto ASR. Credo saranno pochi i tifosi che potranno causare problemi all’idea della tifoseria generale a Roma. Quando è avvenuto non è stato positivo ma abbiamo tifosi eccezionali, di livello mondiale. Da quello che ho percepito, in molti non si sentono sicuri nel portare i bambini allo stadio e questo cambierà, anche perché sono cose che non devono far parte della nostra tifoseria. Io sono pronto ad ascoltare le opinioni di tutti e sono consapevole che c’è stato un cambiamento positivo negli ultimi anni”.

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