Data di pubblicazione: martedì 19 Gennaio, 2021 18:23

L’avversario – Pressione e compattezza, armi a doppio taglio dello Spezia di Italiano

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L'avversario - Pressione e compattezza, armi a doppio taglio dello Spezia di Italiano

Lo Spezia di Vincenzo Italiano sarà l’avversario della Roma per ben due volte nel giro di quattro giorni, la prima per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia e la seconda per l’ultimo turno del girone d’andata di Serie A. In entrambe le occasioni, il match si disputerà tra le mura amiche dell’Olimpico. 

PUNTI DI FORZA – La maggior virtù della formazione neopromossa è da ricercare nelle idee di calcio del tecnico Italiano. Qualsiasi siano gli interpreti, l’allenatore fino ad ora ha utilizzato ben 34 elementi della sua rosa, i concetti di base rimangono solidi ed accompagnano ogni partita dello Spezia. I bianconeri puntano molto sull’intensità, muovendosi come un unico blocco unico nel campo, in grado di infastidire attraverso la pressione il palleggio avversario. La riconquista alta è di sicuro una delle migliori capacità dei liguri, che spesso tentano anticipi veementi sui portatori di palla, aiutati da una linea difensiva che spesso staziona nei pressi del cerchio di centrocampo. Anche se il recupero palla non viene effettuato nella trequarti offensiva, il pressing generalizzato porta la squadra che affronta lo Spezia a forzare le giocate, non potendo avanzare attraverso una manovra fluida. 

In base a dove lo Spezia riesce a far suo il possesso, cambia il modo di attaccare. Se il recupero avviene in zona offensiva, si assiterà ad un attacco diretto, dando sfogo alla velocità degli esterni e la capacità di scappare in profondità delle punte (Nzola e Piccoli più bravi di Galabinov in questo). Al contrario, qualora l’area di riconquista sia più bassa o più semplicemente l’azione nasca da dietro, i ragazzi di Italiano proveranno a consolidare il possesso, scambiando la sfera tra i difensori centrali, il mediano (Ricci o Agoume), i terzini e, all’occorrenza, anche il portiere. Gli attacchi in tali circostanze saranno corali, con i bianconeri che occupano la metà campo avversaria quasi sempre con tutti gli effettivi. In queste occasioni, le mezzali e gli esterni invertono frequentemente le loro posizioni, lasciando spazio sulle corsie anche alle avanzate dei terzini.

Un ruolo importante è recitato dalle già menzionate mezzali. Il loro compito, con possesso allo Spezia, è quello di posizionarsi a ridosso della linea degli attaccanti, pronti a ricevere tra difesa e centrocampo avversari, oltre che attaccare lo spazio senza palla. A più riprese i vari Deiola, Pobega, Saponara ed Estévez hanno creato minacce alle retroguardie delle squadre incontrate fin qui grazie ai loro inserimenti.

PUNTI DEBOLI – La gran parte dei difetti dello Spezia nascono proprio dai dettami tattici di Italiano, che in alcune occasioni evidenziano le lacune e i limiti dei calciatori a disposizione. Il più evidente è la lentezza di alcuni dei centrali difensivi. Anche per questo, oltre che per la filosofia proposta dal tecnico, i difensori tentano sempre l’anticipo, consapevoli che se puntati possono andare in grande difficoltà. Inoltre, la linea difensiva molto alta è necessaria per la pressione ma al tempo stesso, come naturale che sia, espone i liguri a grandi rischi in caso di ripartenze immediate e verticalizzazioni degli avversari. Fondamentali, questi ultimi, in cui la Roma di Paulo Fonseca è molto brava.

L’aggressività alla ricerca della riconquista alta, porta i giocatori dello Spezia a commettere molti falli. I bianconeri, infatti, risultano la formazione più fallosa del campionato ed al tempo stesso la più sanzionata con 53 cartellini gialli e 4 espulsioni all’attivo. Inoltre, l’eccessiva irruenza nel pressing può avere l’effetto negativo, quando di fronte si trovano palleggiatori di qualità, di entrare fuori tempo e lasciare così la propria porzione di campo libera. Spesso le triangolazioni fattecon i tempi giusti e gli inserimenti alle spalle della difesa hanno mandato in crisi la retroguardia di Italiano.

Infine, la compattezza elogiata in precedenza può essere un’arma a doppio taglio. Se infatti è vero che tale caratteristica impedisce agli avversari di trovare spazi tra le linee, è altrettanto vero che quando l’azione si concentra su una fascia, la densità apportata finisce per creare un lato debole sulla corsia opposta. Contro squadre brave a sfruttare l’ampiezza del campo, lo Spezia può soffrire i cambi di gioco rapidi, come successo già in occasione delle gare contro Inter e Lazio.

www.ilgiallorosso.it

Classifica serie A

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