Data di pubblicazione: giovedì 27 Giugno, 2019 18:20

La Roma non (ri)parte

Per Petrachi e Fonseca non è un buon inizio. Approdati nel club giallorosso da pochi giorni, tra il primo allenamento a Trigoria guidato dal tecnico portoghese e le trattative per lasciar andare Dzeko e Manolas, sembrava che la Roma stesse ripartendo.
A piccoli passi, sicuramente, ma ecco il primo ostacolo: il ritiro a Pinzolo è stato annullato. La motivazione che ha portato la società a prendere questa decisione è il dubbio sulla prima gara di stagione: la Uefa, infatti, ancora non ha dato notizia sulla decisione presa nei confronti del Milan.
La sorte dei rossoneri è legata a quella della Roma che, in base all’ammissione o meno in Europa League del club milanese, scalerà nella fase a gironi della seconda competizione europa. Per assicurare la tifoseria Guido Fienga spiega che la decisione di rimandare il ritiro è stata presa intelligentemente per far sì che la squadra possa essere nel miglior stato possibile per iniziare la prossima stagione. Lo staff però non rimane in attesa con le mani in mano a fa sapere che il prossimo 5 luglio è in programma il raduno dei giocatori: secondo Paulo Fonseca sono sufficienti 3 settimane di preparazione per il primo impegno di stagione.
Tra le montagne della Val Rendena erano già pronti ad accoglierli e il verdetto non è stato preso bene e le scuse riportato dal comunicato ufficiale non sono bastate: “Ci scusiamo anche con il Comune di Pinzolo, con l’APT di Pinzolo – Madonna di Campiglio, con Trentino Marketing e con tutte le strutture che si erano preparate in tempi record ad accogliere la squadra e i suoi fan. Il Trentino è uno storico partner dell’AS Roma, con il quale ci auguriamo di poter tornare a collaborare molto presto”.
Nelle parole dell’assessore allo sport turismo e artigianato della Provincia autonoma di Trento c’è dispiacere: “La Rendena aveva fatto i “miracoli” per prepararsi al meglio sia nei confronti della squadra che dei tifosi anche in considerazione dell’importanza di AS Roma. Oggi l’impegno va riversato nei confronti dei tifosi che decideranno comunque di soggiornare a Pinzolo durante la prossima settimana, proponendo iniziative a cui il territorio sta già lavorando”. Il CEO di Trentino Marketing, Maurizio Rossini, non si aspettava che la Roma si tirasse indietro, a prescindere dalle motivazioni in capo: “L’intera comunità di Pinzolo era pronta a dare il meglio di sé, come ha sempre fatto. Questa, si sa, è terra di sport e meta di vacanze. Due aspetti che qui sono intimamente legati. La decisione di AS Roma la ritengo grave e non rispettosa della grande disponibilità della Rendena e del Trentino. C’è un accordo che andava onorato in altro modo”.
La preoccupazione forse maggiore è prendersi cura dei tifosi e mettere una pezza sul danno procurato: la società giallorossa si prende carico dei rimborsi di coloro i quali avevano prenotato in strutture alberghiere in Val Rendena dopo la notizia del ritiro che si sarebbe dovuto svolgere tra il 29 giugno e il 7 luglio.

Per non farsi mancare nulla, la Roma aveva anche perso le tracce di Steven Nzonzi: il calciatore era atteso a Villa Stuart per le visite mediche di routine insieme ai compagni ma non ha risposto all’appello. Il club ci tiene a precedere qualsiasi tipo di rumor e sottolinea che è stata una scelta presa dal francese in totale autonomia, al quale arriverà una multa per non aver risposto per 24 ore per poi dare notizie tramite social mentre era in direzione Ginevra.
Il giallorosso avrebbe saltato gli impegni con la squadra per il Lione che lo sta seguendo e a Nzonzi non dispiace l’offerta, però il club capitolino sarebbe all’oscuro di tutto. 
Tra un francese che vuole evadere, El Shaarawy che ha contatti con la Cina, Dzeko con l’Inter, Manolas futuro Napoli e un Zaniolo demotivato, il lavoro di Petrachi inizia in salita.

www.ilgiallorosso.it