Data di pubblicazione: lunedì 02 Marzo, 2015 13:26

IlMess – Il nostro calcio malato tra Parma, calcio spezzatino e l’assenza della FIGC

tavecchioSi fa fatica a credere che dopo tutto quello che è accaduto in questi giorni, Manenti abbia la faccia per affermare «Fatemi un’offerta, posso andarmene». È una vergogna che il nostro calcio dia spazio a simili personaggi permettendogli di guadagnare la scena. Del resto, di cosa ci meravigliamo se in questi mesi chi poteva e doveva, come Lega e Federcalcio, ha lasciato che il Parma si riducesse in questo stato? I due organi, con tutte le loro componenti, hanno la responsabilità di non aver vigilato come dovuto e di non aver tutelato sia il Parma sia il campionato. Il torneo, contrariamente a quanto si afferma, è già falsato, e sarà doveroso trovare una soluzione che non penalizzi nessuno. Si fa fatica a essere ottimisti con questo pressappochismo, non c’è difesa e, soprattutto, non può esistere un futuro certo. A proposito di certezze, ne abbiamo sempre meno persino su orari e giorni in cui si disputano le partite. Tra impegni europei, partite di rugby e obblighi televisivi, è un tourbillon da perdere la testa e che cancella ogni tradizione. Basti pensare che domenica 8 marzo, alle 15, si giocherà una gara sola: Juventus-Genoa.

Nonostante tutto e tutti, ci rimane il campo con il crescere prepotente di Lazio e Fiorentina e il fascino delle grandi sfide, come quella di stasera all’Olimpico tra Roma e Juventus. Tutti, compresa la stessa Juve, pensavano che questo match si sarebbe giocato con un minor distacco di punti. Ciononostante gli ingredienti per una serata all’insegna del grande calcio rimangono inalterati. Non sarà una rivincita ma una sfida che comunque peserà sul campionato. Le due squadre l’affrontano con obiettivi precisi. La Roma per tenere accesa la speranza e per dimostrare, prima a se stessa, tutto il proprio valore. La Juventus per mantenere a distanza di assoluta tranquillità gli avversari, potendo contare su due risultati.