Il punto sulla Champions League – 4° giornata

(di Matteo Isidori)

La matematica emette le prime sentenze: Bayern Monaco e Atletico Madrid sono le prime ad accedere agli ottavi di finale. Ronaldo guida con 8 gol la classifica dei marcatori, con una pazzesca media di 2 gol a partita. Ibrahimovic e Messi lo guardano da vicino. 

Gruppo A – Massimo equilibrio nel girone A. Nella quarta giornata di Champions entrambe le partite, Real SociedadManchester United e Shaktar DonetskBayer Leverkusen, si concludono sullo 0-0, rinviando al prossimo turno la resa dei conti. Il Manchester di Moyes continua a guidare la classifica con 8 punti con un minimo vantaggio sul Leverkusen, fermo a 7; Shaktar col fiato sul collo dei tedeschi a 5 e Sociedad che chiude con 1 solo punto.

Gruppo B – La Juventus torna ad essere artefice del suo destino, ma non per merito suo. Già perché il 2-2 ottenuto contro il Real Madrid non sarebbe stato sufficiente alla squadra di Antonio Conte per tirare un sospiro di sollievo se il Copenaghen non avesse battuto il Galatasaray. La vecchia signora è comunque protagonista di una partita sontuosa, nella quale avrebbe anche potuto battere il Real. I bianconeri sono protagonisti di un ottimo primo tempo e chiameranno più volte in causa Casillas, che si supera su un colpo di testa di Marchisio. Pogba, il migliore dei suoi sul finire di frazione ottiene il rigore che poi Vidal realizzerà: 1-0. Ad inizio ripresa il solito Ronaldo mette il suo sigillo: Caceres sbaglia a centrocampo e consente a Benzema di lanciare il portoghese in porta, che mette a segno il suo 8° gol in 4 partite. La partita si infiamma e nel giro di 10 minuti il Real prima colpisce una traversa con Xabi Alonso, poi è il turno di nuovo di Marchisio, che stavolta a Casillas battuto trova la deviazione sulla linea di Varane, poi tocca a Bale, che fa girare la testa ad Asamoah e infila Buffon sul proprio palo: è il controsorpasso, 1-2 madridista. Passano solo 4 minuti e Caceres si riscatta: traversone dalla destra per l’incornata vincente di Llorente che sorprende un addormentato Varane: 2-2. In Danimarca, invece, accade quello che pochi si aspettavano: il gol di tacco di Braaten al 5 minuto del primo tempo decide la partita a favore del Copenaghen. Il Galatasaray passa il resto della partita nella metà campo dei danesi, ma senza riuscire a ferire. Drogba, protagonista delle maggiori azioni d’attacco, non riesce a trovare lo spunto decisivo e Felipe Melo non va oltre il palo. La classifica ede così il Real Madrid padrone incontrastato a 10 punti, Galatasaray e Copenaghen a 4 e Juventus ultima a 3, ma con ancora buone possibilità di accedere agli ottavi.

Gruppo C – Risultato a sorpresa per il Paris Saint German che pareggia in casa contro l’Anderlecht per 1-1. Dopo il 5-0 del turno precedente i francesi prendono sotto gamba i belgi, passando addirittura in svantaggio. Il gol di De Zeeuw al 68′ serve a svegliare la compagine guidata da Blanc, che, tempo di mettere il pallone a centrocampo, trovano il pareggio con Ibrahimovic, 7° gol per lui in questa manifestazione. In Grecia un colpo di testa di Manolas al 13′ e una grande prestazione del portiere Jimenez consentono ai padroni di casa dell’Olympiacos di battere per 1-0 il Benfica. La classifica: PSG a 10, Olympiacos a 7, Benfica a 4 e Anderlecht a 1.

Gruppo D – Il Bayern Monaco continua la sua marcia vittoriosa, seppur con non poche difficoltà. Questa volta, infatti, il Viktoria Plzen è più pericoloso e si copre meglio. I 5 gol presi all’Allianz Arena non più tardi di due settimane fa hanno fatto scuola e dato la spinta necessaria ai cechi per disputare una buona partita davanti al proprio pubblico. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con un palo di Schweinsteiger a portiere battuto. Il Bayern è impreciso negli ultimi metri finché l’entrata di Mandzukic cambia la partita: dopo appena 6 minuti dall’ingresso in campo, il croato spinge di testa in rete un cross di Lahm. I campioni in carica non trovano poi altri gol e la partita si conclude con un inaspettato 1-0. Avari di gol, invece, non sono stati gli uomini di Manuel Pellegrini: il Manchester City travolge per 5-2 il CSKA Mosca. Nei primi 20′ arrivano i 2 gol di Aguero, uno su rigore e l’altro dopo un bel dribbling all’interno dell’area. Al 30′ arriva il primo gol della serata di Alvaro Negredo. “Lo squalo” chiuderà con una tripletta. Nel mezzo le 2 reti di Doumbia: di pregievole fattura il primo, con tanto di dribbling sul portiere avversario. Il Bayern è ormai matematicamente ammesso agli ottavi, mentre il City dovrà aspettare ancora un turno. La lotta per il terzo posto vede in vantaggio il CSKA. 

Gruppo E – Mourinho si affida ad Eto’o. Il binomio che ha fatto grande l’inter del triplete torna a far gioire i tifosi, stavolta quelli del Chelsea. I blues battono per 3-0 allo Stamford Bridge lo Shalke 04. Apre le marcature il camerunense con una furbata: il portiere dei tedeschi tarda il rinvio dando modo ad Eto’o di avvicinarsi e nel momento in cui calcia la palla sbatte sul numero 29 dei blues facendo carambolare la palla in rete. Lo stesso Eto’o raddoppia, dopo una bella azione di Willian. Chiude i giochi Demba Ba. BasileaSteaua Bucarest vede la realizzazione di Piovaccari per i romeni. Giovanni Sio pareggia al 91′ per i padroni di casa. Il Chelsea sale a 9 punti, lo Shalke si ferma a 6, il Basilea si porta a 5, buoni per l’accesso in europa League, mentre lo Steaua raggiunge quota 2.

Gruppo F – Il Napoli dà un’altra dimostrazione di forza. Dopo aver vinto nel turno precedente in Francia, stavolta è al San Paolo ad andare in scena la squadra di De Laurentiis. Contro l’Olimpique Marsiglia cala subito il gelo: al 10′ Andrè Ayew insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Napoli riordina le idee e tempo 10′ assesta un uno-due pazzesco: prima Inler dalla distanza trova un bellissimo gol, poi è Higuain a portare in vantaggio sul 2-1 con un bel tiro al volo. Ancora una volta però, la strada non è in discesa, e al 64′ Thauvin sfugge ad un distratto Armero ed infila da pochi passi. Il San Paolo gela per una seconda volta. Ci vuole un’altra prodezza, stavolta corale: lancio da metà campo di Pazienza a sorprendere la difesa francese, aggancio e cross al centro di Mertens per “il pipita” che a porta praticamente vuota segna il 3-2. La gioia dei napoletani è incontenibile. Nell’altro big match, quello tra Borussia Dortmund ed Arsenal, sono gli inglesi ad imporsi. Prima squadra d’oltre Manica a vincere in Germania, i londinesi devono ringrazia la capocciata da due passi di Ramsey al 62′. La partita fino a quel momento è gestita dai tedeschi, che sfiorano il vantaggio prima con Subotic, poi con Mkhitaryan (sempre palla di poco a lato) ed infine con Blaszczykowski (bravo Szczęsny a parare). L’Arsenal rimane, così, primo a 9 punti insieme al Napoli, seguito dal Borussia a 6 e dal Marsiglia fermo a 0.

Gruppo G – L’Atletico Madrid continua la sua marcia a punteggio pieno. Anche stavolta gli uomini di Simeone. 4-0 all’Austria Vienna e i giochi sono fatti. Di Miranda, Raul Garcia, Filipe e Diego Costa, che aveva in precedenza sbagliato un rigore, le reti. Tra Zenit San Pietroburgo e Porto finisce 1-1. Ospiti in vantaggio con un colpo di testa di Lucho Gonzalez. Arriva poi il gol edll’ex Hulk su un gravissima disattenzione del portiere Helton. Lo stesso Helton avrà poi modo di farsi perdonare parando un rigore ad Hulk. Atletico che domina a 12 punti, seguono Zenit con 5, Porto con 4 e Vienna ad 1. 

Gruppo H – Il Barcellona dà spettacolo ed il Milan lo subisce. Al Camp Nou va in scena una lezione di calcio ed i maestri sono Messi, Xavi e Neymar. Il brasiliano si procura un rigore, generosamente concesso per fallo di Abate, che al 30′ “la pulce” trasforma. Il Milan si fa vedere solo allora in avanti con un pericoloso tiro a giro di Montolivo. Riprende la fitta trama di passaggi blaugrana e per i rossoneri non c’è modo né di interrompere né di impostare. Al 40′ Busquets colpisce di testa indisturbato al centro dell’area: 2-0. Uno strappo sull’out di sinistra di Kakà propizia l’autogol di Piquè sul finire di primo tempo, ma è una cattedrale nel deserto, perché nella ripresa i rossoneri non riescono a fare altro e anche gli ingressi di Balotelli e Matri non cambiano ‘andamento della partita. Al 70′ sale in cattedra Neymar che supera 4 milanisti come fossero birilli, ma non riesce ad essere freddo davanti ad Abbiati e, sbilanciato, calcia a lato. Poco dopo anche Sanchez si rende pericoloso. La partita viene chiusa definitivamente da Messi all’83’: l’argentino triangola con Fabregas al limite dell’area, riceve palla ai 16 metri, supera un uomo e spara alle spalle di Abbiati. Partita chiusa. Il Milan ha comunque motivo di sorride al termine della serata perché in Olanda l’Ajax batte il Celtic per 1-0 grazie al gol di Schøne, al termine di una velocissima manovra tutta di prima. Il Barcellona guida così la classifica a 10 punti, seguito dal Milan a 5, terzo l’Ajax a 4 ed il Celtic a 3. Ancora viva, dunque, la lotta per gli ottavi.