Data di pubblicazione: mercoledì 23 Ottobre, 2013 23:40

Il punto sulla Champions League – 3° giornata

(di Matteo Isidori)

I numeri delle statistiche sono freddi, è vero, e spesso non sono giusti indici di ciò che avviene realmente sul campo. Ma quando sono talmente esagerati riescono bene a dare un’idea di ciò che si ha davanti: Cristiano Ronaldo, 7 gol in 3 partite; Zlatan Ibrahimovic, 6 gol in 3 partite; Lionel Messi, 4 gol in 3 partite; Bayern Monaco, Real Madrid, Paris Saint Germain e Atletico Madrid, 9 punti in 3 partite. Questi giocatori sono i migliori in circolazione; queste squadre dominano l’Europa e tutti gli altri club che incontrano fanno una brutta fine, tanto in Europa, quanto nei propri campionati.

Gruppo A – Il Manchester United batte di misura la Real Sociedad all’Old Trafford grazie all’autogol di Martinez, scaturito da una grandissima azione personale di Rooney. La squadra di Moyes è fortunata sul finire del primo tempo, quando Griezmann colpisce il palo su calcio di punizione. I red devils rimangono al primo posto nel girone con 7 punti, mentre gli spagnoli restano fermi a 0. Alla BayArena grande prova di forza del Bayer Leverkusen che vince per 4-0 sullo Shaktar Donetsk. La doppietta di Kiessling, un rete su assist del giovane italiano Giulio Donati, e i gol di Sam e Rofles affondano gli ucraini di Lucescu. Rimane, comunque, l’equilibrio all’interno del girone, con il Bayer a 6 punti e lo Shaktar a 4.

Gruppo B – Si complica la situazione della Juventus. Al Bernabeu il Real si impone per 2-1, facendo scivolare i bianconeri al 3° posto in classifica del girone, complice anche la vittoria del Galatasary, che sale al secondo posto a 4 punti. In Spagna il Real Madrid parte subito bene e trova la rete con Ronaldo dopo soli 4 minuti. Il portoghese riceve un bel passaggio da Di Maria, salta Buffon e calcia a porta vuota. La Juventus incassa il colpo, ma reagisce subito e dopo qualche tentativo di Tevez, arriva il gol di Llorente, su una palla tenuta in vita dal bravissimo Pogba. Pochi minuti e di nuovo Ronaldo segna il rigore provocato da Chiellini, che abbraccia in mischia Sergio Ramos. La Juventus dimostra carattere, ma lentezza nella manovra e non è mai realmente pericolosa e lucida sotto porta. L’ingresso di Giovinco non dà la sferzata che Conte sperava. Da segnalare la sostituzione di Pirlo, accompagnato dagli applausi del Bernabeu, replicando il successo che già Del Piero ebbe in passato. Anche il Real, dal suo canto, sbaglia a porta vuota con Benzema. In Turchia il Galatasary vince per 3-1 sul Copenaghen. Segnano l’ex juve Felipe Melo, l’ex Inter Snejder e l’eterno Drogba. Claudemir sigla il gol della bandiera per i danesi. Il prossimo turno potrebbe già essere fatale per la Juventus.

Gruppo C – Poker di Ibrahimoic e gol di Cavani: questo è il Paris Saint Germain. C’è poco altro da aggiungere. Ibra continua a segnare in tutti i modi: di tacco, sparando missili dalla distanza, in diagonale di controbalzo… L’Anderlecht, battuto 5-0, poco ha potuto davanti alla corazzata di Blanc. I parigini hanno fatto 12 gol, e subito solamente 1, in 3 partite, con una media di 4 gol a partita. A Lisbona, invece, sotto il diluvio, finisce 1-1 la sfida tra Benifca e Olympiacos. Greci in vantaggio grazie al bel gol di Dominguez al 29′, ma raggiunti solamente nel finale dal pareggio di Oscar Cardozo. Le due squadre, che si riaffronteranno nel prossimo turno a campo invertito, lottano tra loro per il secondo posto del gruppo, che garantisce l’accesso agli ottavi.

Gruppo D – Anche qui poco da dire. Il Bayern Monaco si è abbattuto come un carro armato sul povero Viktoria Plzen. Robben non segna, ma fa segnare. Ribery, al contrario, ne fa due. Alaba, Schweinsteiger e Gotze fissano il risultato sul 5-0. Bavaresi a punteggio pieno, cechi a “punteggio vuoto”. In Russia, invece, ci pensa Aguero a regalare i 3 punti al Manchester City sul difficile campo del CSKA Mosca. Russi in vantaggio con Tosic al 32′ e subito aggancio e sorpasso del Kun al 34′ e 42′. Citizeins al secondo posto del girone a più 3 sui russi.

Gruppo E – La cura Mourinho sta facendo effetto. Il Chelsea ottiene un’importantissima vittoria esterna sul campo dello Shalke 04. Un 3-0 non troppo onesto, ma comunque meritato dai blues, che hanno ritrovato la vena realizzativa di Torres: 2 gol, il primo di testa sugli sviluppi di un corner ed il secondo in seguito ad un devastante contropiede di Hazard ed Oscar. La terza rete la mette a segno proprio il belga ex Lille sempre a su azione di contropiede. Chelsea e Shalke guidano così la classifica a 6 punti, con il Basilea che li guarda da vicino. Nel match in casa dello Steaua Bucarest, gli svizzeri non vanno oltre l’1-1. Bellissimo il gol che apre le marcature di Diaz per gli elvetici, un tiro dai a effetto dai venti metri che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali della porta difesa dei romeni. Di Tatu il gol che nel finale permette alla Steaua di pareggiare e far ottenere loro il primo punto in classifica.

Gruppo F – Il girone più equilibrato e probabilmente più incerto. Arsenal, Dortmund e Napoli tutte prime e tutte a 6 punti. Il povero Olympique Marsiglia è caduto davanti ad ognuna di queste corazzate e, salvo miracoli, per i francesi l’esperienza in Europa è già prematuramente finita. Il Napoli si è presentato al Velodrome con il consueto 4-2-3-1, con Callejon, Hamsik, Mertens ed Higuain, rimasto in campo per 58′, prima di lasciare il campo per Zapata. I 4 davanti inventano e si rendono spesso pericolosi. Il “pipita” sbaglia clamorosamente un gol a tu per tu con Mandanda, ma poi colleziona l’assist per Mertens. Il belga entra in area aggancia la palla superando un difensore e tira di destro. Il primo tempo, dominato dai partenopei, finisce così sull’1-0. Alla ripresa della seconda frazione francesi più propositivi, ma è ancora il Napoli a farsi sotto, tacco fuori area di Mertens per Zapata, che controlla e dalla distanza fa partire un tiro ad effetto che va ad infilarsi alla destra del portiere francese. Il Napoli controlla il resto del tempo, lasciandosi sorpendere solo nell’occasione del gol di Ayew all’86. Nel frattempo a Londra l’Arsenal ospita il Borussia Dortmund, ancora orfano di Jurgen Klopp, che sconta in tribuna il secondo turno di squalifica dopo le violente proteste rivolte al quarto uomo nel match del 1° turno al San Paolo. Buon primo tempo dei tedeschi, che stressano gli inglesi con il pressing, fino a portare Ramsey a perdere palla davanti la propria area, con Lewandosky bravo ad approfittarne e a sfornare l’assist per Mkhitaryan che sigla 1-0. Gli
errori difensivi, però, si pareggiano quando Subotic e Weidenfeller si ostacolano reciprocamente su un cross dalla destra, facendone approfittare Giroud. L’Arsenal gioca bene grazie anche all’ingresso di Santi Cazorla a metà del secondo tempo, ma proprio nel momento migliore dei gunners, gli uomini di Klopp sferrano l’attacco decisivo con Lewandosky, che colpisce al volo ed insacca.

Gruppo G – 3 su 3 per l’Atletico Madrid, 9 punti e comando del girone. Gli uomini di Simeone rimediano subito alla sconfitta nella Liga contro l’Espanyol, che le ha fatto perdere la testa della classifica in Spagna, battendo senza difficoltà l’Austria Vienna per 3-0. Match winner Diego Costa: prima inventa un gol in slalom partendo da centro campo, poi controllo e tiro in assoluta freddezza davanti al portiere avversario. Di Raul Garcia il primo gol del match. Nel gruppo G, bene anche lo Zenit San Pietroburgo, che riesce a trovare la vittoria contro il Porto allo stadio Dragao. Portoghesi in 10 dal 6′ dopo la doppia ammonizione nel giro di 2 minuti rimediata da Herrera e mostratagli dall’italiano Tagliavento. La squadra di Oporto regge, lo stesso, bene il campo e colpisce due legni, ma sono poi gli uomini di Spalletti a trovare il vantaggio ed il definitivo 1-0 grazie alla capocciata di Kerzhakov su cross di Hulk.

Gruppo H – Il Milan di Kakà argina il Barcellona: solo 1-1 a San Siro. I rossoneri guadagnano un punto importantissimo contro Messi e compagni. La “pulce” è arrivata al 6° gol in Champions contro il Milan, alla faccia degli scettici che vorrebbero vedere Leo giocare contro le difese italiane. Molto positiva per la squadra di Allegri è la prestazione di Kakà, che fornisce l’assist per il gol di Robinho, che prende in velocità la difesa blaugrana. Per gli uomini del “tata” Martino è, come detto, Leo Messi a siglare il pari al 23′. Bella azione dell’argentino, che resiste alle cariche di Kostant e di Montolivo e buca Amelia. Il Milan butta in campo il cuore e sfiora il vantaggio con Robinho, che però liscia letteralmente il pallone davanti a Valdes. Pareggio che fa comodo a tutte e due le squadre, con il Barca a 7 punti con due lunghezze di vantaggio sui rossoneri, aspettando la quarta giornata: il match ritorno al Bernabeu. Si smuove la classifica per il Celtic, che, dopo le due sconfitte rimediate, trova i primi 3 punti battendo in casa l’Ajax per 2-1. Forrest, su rigore, e Kayal siglano i gol scozzesi, mentre gli olandesi, un po’ sfortunati per il palo di Poulsen, trovano un tardivo gol della bandiera al 94′ con un bel tiro da fuori area di Schone. Ajax ultimo nel girone con 1 punto.