Fuksas: “Il progetto stadio della Roma è spaventoso”

Il famoso architetto romano e romanista, Massimiliano Fuksas, attraverso un’intervista uscita nell’edizione odierna de Il Tempo, condanna senza mezzi termini il progetto stadio della Roma di James Pallotta. Ecco una sintesi delle sue dichiarazioni: “Non è un progetto, è un intruglio spaventoso: sembra un Olimpico imbruttito. Oggi si fanno gli stadi molto eleganti, questo invece è di una rozzezza spaventosa. Lo può certificare qualunque rivista o studio d’architettura del mondo. Sembra un arena di gladiatori. All’esterno hanno provato a ricreare un Colosseo in piccolo, con pietre e cemento armato. Poi ci hanno messo sopra una struttura leggera: è come se avessero unito insieme due cose totalmente differenti tra loro. Una roba del genere l’ho vista fare raramente. Non ho mai sentito nominare l’ideatore del progetto Dan Meis; inoltre con Parnasi ho avuto delle pessime esperienze” (…) “Se il signor James Pallotta mi avesse interpellato avrei lavorato anche gratuitamente per la Roma; mi sarei ispirato ai modelli inglesi l’Old Trafford di Manchester è il migliore al mondo. Ben fatto, ben pensato e comodo. Mi piace anche l’Allianz Arena di Monaco. L’area di Tor di Valle? Non va bene, va malissimo: non mi piace per niente. Uno stadio non è come un supermercato, che più lo metti lontano dal centro e meglio è. A Testaccio sarebbe difficile, ma l’idea di costruirlo nell’area vicina al Gazometro era interessante perché lo stadio è un pezzo urbano, della città, lo è stato sempre. La Curva Sud? Deve rimanere scomoda, il resto no. Io vorrei la cosiddetta “bomboniera”, che consenta di avvicinare il pubblico ai giocatori. Deve essere uno stadio bello fuori e dentro, un luogo dove finalmente possano tornare i bambini, le famiglie intere, farle partecipare a quello che resta uno degli spettacoli più bello del mondo. Il tifoso della Roma parla, chiacchiera su tutto ma alla fine è alle sue cose ci tiene molto” (…) “Bisognerebbe intitolarlo al capitano: si dovrebbe chiamare lo “stadio Totti della Roma”. Lui è un “pezzo” straordinario, anche di etica. Andrebbe usato da esempio per insegnare ai ragazzi come si deve fare nella vita. Un grande personaggio, ha aiutato sempre tutti: come mi raccontava Capello ai bei tempi, se c’era da andare in un ospedale lui era il primo”.