Data di pubblicazione: venerdì 21 Febbraio, 2020 5:38

Fonseca: “I ragazzi hanno lavorato e lottato per cambiare questo momento. Non abbiamo la stessa fiducia di sempre”

Paulo Fonseca ha parlato al termine della vittoria in Europa League contro il Gent. Il match è terminato 1-0 in favore dei giallorossi grazie ad un gol di Carles Perez. Queste le parole del tecnico giallorosso:

FONSECA IN CONFERENZA STAMPA 

Cosa pensa dei fischi a Pellegrini?
Lui sta bene. Ho parlato con lui a fine partita. Lorenzo è forte e adesso penso che tutti devono capire che è un giocatore che sente più la Roma e la responsabilità rispetto ad altri. In questo momento difficile ha sentito più la responsabilità dell’essere romano. È il giocatore che ama più la Roma in questo momento e non è stato facile. Non possiamo però dimenticare quanto sia stato importante in questi primi sei mesi della stagione. È un forte ragazzo e penso che recupererà velocemente la migliore forma. Io comunque non ho sentito nessun tifoso contro la squadra, hanno capito la squadra e hanno dato il loro supporto per tutta la partita. È un segno che sono al fianco della squadra.

Alcuni giocatori, nella corsa, sembrano pesanti: cosa può provare per rimotivare la testa dei giocatori?
Quello che pesa è la testa. I giocatori hanno ritrovato subito l’equilibrio. Non c’è un problema fisico, sono sicuro di questo. In questo momento, per recuperare la fiducia, dobbiamo concentrarci solo su quello che dobbiamo fare. Dobbiamo tornare a credere in quello che abbiamo fatto fino a oggi. Questa è la stessa squadra che ha dominato anche contro squadre forti. È una questione mentale. Questo non è un momento per cambiare modulo o cambiare tatticamente. Quello che conoscono meglio, conforta i giocatori, anche in campo. È importante fare bene tutte le cose in tutta la partita. Oggi la squadra non ha rischiato molto, quando dovevamo andare avanti, abbiamo giocato la palla indietro. Anche Pau Lopez ha giocato tanta la palla. Oggi non abbiamo trovato la linea del passaggio e dobbiamo ritrovare questo che avevamo fatto bene in passato.

Pau Lopez ha giocato tanti palloni: potrebbe mettere come regola di passare la palla meno al portiere e guardare in avanti?
Abbiamo giocato troppo con il portiere e dopo è difficile andare avanti perché l’avversario pressa meglio e occupa meglio lo spazio chiudendo la linea di passaggio. È un segnale del momento della squadra. La squadra non guarda avanti e gioca solo al sicuro all’indietro. Diventa tutto più difficile se giochiamo sempre all’indietro. Questo cambia con la fiducia. In passato abbiamo giocato molto con Pau Lopez trovando però poi la linea di passaggio. Penso che sia determinante il momento che stiamo attraversando.

Perez ha segnato alla prima da titolare: può diventare un punto fermo della squadra?
Speriamo di sì. Carles ha sempre voglia di fare gol e stare vicino alla porta. Deve migliorare in molte cose ma ha giocato bene per essere la prima partita. Ha lavorato anche molto per la squadra ed è lo spirito che voglio vedere in tutti i giocatori.

Perché la Roma si è bloccata così da un momento all’altra?
È la prima volta che mi succede. È facile spiegare questo momento: sono le sconfitte. Io ho giocato a calcio ed è facile capire il momento. È normale che dopo questi risultati i giocatori perdono la fiducia. Sono i risultati a determinare l’umore e il rendimento dei calciatori. Quando uno ha un incidente grave in macchina, riprendere la fiducia alla guida è difficile. Se abbiamo tre incidenti vicini, molte persone addirittura non vogliono più guidare ed è quello che ci sta succedendo: è la testa che ci sta bloccando.

La Roma di questa sera può bastare per passare il turno?
Dobbiamo migliorare molto se vogliamo passare il turno. Dobbiamo giocare un altro tipo di calcio. Penso che dobbiamo capire questo momento. Io penso che oggi era importante vincere, forse abbiamo segnato troppo presto e la squadra ha sentito che non doveva subire alcuna rete. Dobbiamo migliorare molto e dopo questo risultato la fiducia può crescere e il livello del nostro calcio può tornare a quello che abbiamo visto nei primi sei mesi.

Cosa dire ai tifosi dopo i brusii di oggi?
Onestamente non ho sentito molto cosa è successo fuori dal campo, ma ho sentito la vicinanza dei tifosi. Hanno capito che questo è un momento dove abbiamo bisogno di supporto. Sono sempre stupendi con la squadra ed è importante che continuino a credere nei giocatori perché è molto importante avere il loro appoggio per tornare al top. Io comunque li ho sempre sentiti vicini alla squadra, anche oggi.

FONSECA A SKY SPORT

FONSECA IN CONFERENZA STAMPA 

Cosa pensa dei fischi a Pellegrini?
Lui sta bene. Ho parlato con lui a fine partita. Lorenzo è forte e adesso penso che tutti devono capire che è un giocatore che sente più la Roma e la responsabilità rispetto ad altri. In questo momento difficile ha sentito più la responsabilità dell’essere romano. È il giocatore che ama più la Roma in questo momento e non è stato facile. Non possiamo però dimenticare quanto sia stato importante in questi primi sei mesi della stagione. È un forte ragazzo e penso che recupererà velocemente la migliore forma. Io comunque non ho sentito nessun tifoso contro la squadra, hanno capito la squadra e hanno dato il loro supporto per tutta la partita. È un segno che sono al fianco della squadra.

Alcuni giocatori, nella corsa, sembrano pesanti: cosa può provare per rimotivare la testa dei giocatori?
Quello che pesa è la testa. I giocatori hanno ritrovato subito l’equilibrio. Non c’è un problema fisico, sono sicuro di questo. In questo momento, per recuperare la fiducia, dobbiamo concentrarci solo su quello che dobbiamo fare. Dobbiamo tornare a credere in quello che abbiamo fatto fino a oggi. Questa è la stessa squadra che ha dominato anche contro squadre forti. È una questione mentale. Questo non è un momento per cambiare modulo o cambiare tatticamente. Quello che conoscono meglio, conforta i giocatori, anche in campo. È importante fare bene tutte le cose in tutta la partita. Oggi la squadra non ha rischiato molto, quando dovevamo andare avanti, abbiamo giocato la palla indietro. Anche Pau Lopez ha giocato tanta la palla. Oggi non abbiamo trovato la linea del passaggio e dobbiamo ritrovare questo che avevamo fatto bene in passato.

Pau Lopez ha giocato tanti palloni: potrebbe mettere come regola di passare la palla meno al portiere e guardare in avanti?
Abbiamo giocato troppo con il portiere e dopo è difficile andare avanti perché l’avversario pressa meglio e occupa meglio lo spazio chiudendo la linea di passaggio. È un segnale del momento della squadra. La squadra non guarda avanti e gioca solo al sicuro all’indietro. Diventa tutto più difficile se giochiamo sempre all’indietro. Questo cambia con la fiducia. In passato abbiamo giocato molto con Pau Lopez trovando però poi la linea di passaggio. Penso che sia determinante il momento che stiamo attraversando.

Perez ha segnato alla prima da titolare: può diventare un punto fermo della squadra?
Speriamo di sì. Carles ha sempre voglia di fare gol e stare vicino alla porta. Deve migliorare in molte cose ma ha giocato bene per essere la prima partita. Ha lavorato anche molto per la squadra ed è lo spirito che voglio vedere in tutti i giocatori.

Perché la Roma si è bloccata così da un momento all’altra?
È la prima volta che mi succede. È facile spiegare questo momento: sono le sconfitte. Io ho giocato a calcio ed è facile capire il momento. È normale che dopo questi risultati i giocatori perdono la fiducia. Sono i risultati a determinare l’umore e il rendimento dei calciatori. Quando uno ha un incidente grave in macchina, riprendere la fiducia alla guida è difficile. Se abbiamo tre incidenti vicini, molte persone addirittura non vogliono più guidare ed è quello che ci sta succedendo: è la testa che ci sta bloccando.

La Roma di questa sera può bastare per passare il turno?
Dobbiamo migliorare molto se vogliamo passare il turno. Dobbiamo giocare un altro tipo di calcio. Penso che dobbiamo capire questo momento. Io penso che oggi era importante vincere, forse abbiamo segnato troppo presto e la squadra ha sentito che non doveva subire alcuna rete. Dobbiamo migliorare molto e dopo questo risultato la fiducia può crescere e il livello del nostro calcio può tornare a quello che abbiamo visto nei primi sei mesi.

Cosa dire ai tifosi dopo i brusii di oggi?
Onestamente non ho sentito molto cosa è successo fuori dal campo, ma ho sentito la vicinanza dei tifosi. Hanno capito che questo è un momento dove abbiamo bisogno di supporto. Sono sempre stupendi con la squadra ed è importante che continuino a credere nei giocatori perché è molto importante avere il loro appoggio per tornare al top. Io comunque li ho sempre sentiti vicini alla squadra, anche oggi.

FONSECA A SKY SPORT

Buoni il risultato e la prima mezz’ora. Poi la squadra si è fermata…
La cosa più importante era vincere e non prendere gol. Questo abbiamo fatto. Abbiamo fatto una partita di qualità? No, non abbiamo fatto una partita di qualità, ma era importante vincere per avere più fiducia. È chiaro che abbiamo un momento difficile, ma i giocatori oggi hanno lottato e hanno fatto di tutto per cambiare la situazione. Non è stata una partita facile, il Gent è una squadra forte. L’importante era vincere e non prendere gol.

È mancata qualità nell’uscita. Questo toglie fiducia?
Sì, non dobbiamo rischiare tanto in questo momento. La squadra abitualmente gioca così, ma senza la fiducia necessaria per fare questo tipo di gioco non dobbiamo rischiare tanto perché le linee di passaggio non sono le stesse di un mese fa. I giocatori hanno provato a fare bene le cose. È stato molto importante vincere oggi.

Ha un’idea tattica molto chiara. Ma nei momenti di difficoltà si può cambiare qualcosa o si va avanti con la propria idea?
No io non sono chiuso a cambiare, in questa stagione ho cambiato più che in tutta la mia carriera. Ma in questo momento non dobbiamo cambiare molto, ma dobbiamo migliorare quello che la squadra sa fare. È vero che anche io ho pensato di cambiare durante la partita, ma non devo dare il segnale alla squadra che questo possa aiutare. Visto che la squadra è stata quasi sempre sicura difensivamente non ho cambiato, ma non sono chiuso, se penso che vada cambiato il sistema non c’è problema.

Voi avrete beneficio quando riuscirete a tenere di più la palla e a gestire i ritmi del gioco. Allora difenderete anche meglio…
È vero. Se non difendiamo bene non possiamo fare questo tipo di partita. Penso sempre che il miglior modo di difendere sia avere la palla, se abbiamo la palla non abbiamo bisogno di difendere. Ma per fare questo tipo di partita i giocatori devono avere fiducia e voglia di avere la palla e questo non è il momento per fare questo tipo di partita. Non voglio avere la palla per averla ma per cercare soluzioni offensive, spazi nei quali possiamo accelerare la partita. Oggi la squadra ha optato sempre per non rischiare, per restare con la palla, anche quando potevamo accelerare avanti e cambiare la partita. Ma la squadra ha optato sempre per mantenere la palla. Abbiamo giocato molto con Pau Lopez, dobbiamo andare più avanti. Cerchiamo di scegliere situazioni sicure, ma questo rende tutto più difficile perché Pau non ha le linee di passaggio per poter iniziare l’azione come vogliamo.

Una nota positiva Carles Perez. Quanti gol ha nelle gambe? Può risolvere il problema dei pochi gol?
Non è un goleador ma può fare molti gol. Oggi ha fatto una buona partita in un momento non facile, ha avuto sempre coraggio e voglia di avere iniziativa. Ha qualità e penso che possa aiutare la squadra.

Garcia consiglia di tapparsi le orecchie e continuare con le sue idee…
Ho visto i consigli (ride, ndr). È sempre buono sentire che i colleghi vogliono il nostro bene. Ho apprezzato il gesto di Garcia. Voglio terminare con una parola speciale per i nostri tifosi, che hanno capito il momento della squadra e hanno sempre dato un grande appoggio alla squadra.

I fischi a Pellegrini la hanno sorpresa?
Penso che Pellegrini sia molto importante in questa squadra. Se non è un grande momento dobbiamo appoggiare un giovane che sente più degli altri questo momento. Ne ho parlato con lui. Ama la Roma come nessuno in questa squadra, ha sentito molto la responsabilità di questo momento. Dobbiamo aiutare Pellegrini.

Deve recuperare leggerezza?
Sì, dobbiamo capire che è un giovane che sente più degli altri la Roma e la responsabilità. Ha fatto molto per la Roma in stagione. Non possiamo dimenticare quanto sia importante Pellegrini per la Roma.

FONSECA A ROMA TV

Era importante tornare a vincere…
Sì, era la cosa più importante e anche non prendere gol. Non è facile in questo momento, ma i ragazzi hanno lavorato e lottato per cambiare questo momento. Se mi domanda se abbiamo la stessa fiducia, è chiaro che le dico di no. Ma i giocatori vogliono cambiare questo, oggi la cosa più importante era vincere.

Sulla posizione di Cristante…
Noi abbiamo visto che al Gent piace pressare con due attaccanti. Abbiamo fatto bene la costruzione all’inizio, ma poi abbiamo poche linee di passaggio, dobbiamo rischiare di più dopo superata la prima linea di pressione.

Ci accontentiamo solo del risultato? La squadra non ha preso gol...
Sì, è stato molto importante non prendere gol per la fiducia della squadra. Non posso dire che abbiamo fatto una grandissima partita perché non è vero. Ma vincere e non prendere gol era troppo importante. Credo che con i buoni risultati la qualità di gioco possa anche migliorare.

Cosa non le è piaciuto della squadra?
Abbiamo tirato contro l’avversario, poi la squadra è migliorata. Adesso è importante che ritorni la fiducia nei giocatori, hanno provato a cambiare questo momento ma ora non abbiamo la fiducia necessaria per accelerare la partita nei momenti giusti. Io devo capire che adesso la cosa più importante sono le intenzioni della squadra, con questo risultato possiamo migliorare. Voglio dire una cosa ai tifosi: più di una volta sono stati fantastici, loro capiscono che la squadra ha bisogno di appoggio ed oggi sono stati fantastici. Voglio spendere una parola d’elogio per loro.

www.ilgiallorosso.it

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