Data di pubblicazione: giovedì 07 Febbraio, 2019 17:50

Di Francesco: “Manolas e Olsen fuori. Zaniolo ancora titolare, Kolarov va sostenuto”

Eusebio Di Francesco ha presentato la sfida in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti. Queste le sue parole:

L’impegno col Porto influirà sulle scelte di formazione?
Qualcuno non sarà convocato, uno di questi è Olsen e la speranza è riaverlo martedì. Manolas ha un problema al pube e non ci sarà. Da valutare De Rossi, che non è ancora nelle condizioni ottimali per affrontare più impegni ravvicinati, ma sono contento di come sta. Abbiamo recuperato Jesus, ha accorciato i tempi di recupero, è convocato e abbiamo avuto sensazioni positive.

Le insidie per la partita col Chievo?
I punti li abbiamo persi da tante parti, vanno affrontati in un certo modo, sono squadre agguerrite. Abbiamo avuto poca continuità, dobbiamo essere più cinici e fare una fase difensiva adeguata come successo col Milan. Difendendo in un certo modo potremo avere la meglio.

La catena di destra Karsdorp-Schick può essere riproposta?
Sì, Karsdorp rispetto al passato ha avuto maggiore continuità nella gara. Ha lavorato bene, leggendo tante situazioni nel modo giusto e trovando equilibrio. Schick ha messo dentro la cattiveria che deve avere ogni giocatore. Possono essere riproposti.

Il 4-3-3 può aiutare Nzonzi?
Lui e De Rossi sono diversi, ma sono gli equilibratori del centrocampo. Può farlo, ma con caratteristiche differenti. Io batto costantemente sugli atteggiamenti mentali, sono più importanti del sistema. Il 4-3-3 mi piace, può essere riutilizzato a Chievo a partita in corso o dall’inizio.

Zaniolo ancora titolare?
Giocherà di nuovo. E’ un giocatore libero mentalmente, sfruttiamo la sua gioventù e la sua voglia. Deve migliorare nelle scelte, è troppo generoso, come succede a Pellegrini. Ben venga l’esuberanza.

Schick e Dzeko di nuovo insieme domani?
Sì, il centravanti è Dzeko. Una squadra non può avere una risposta fisica dopo il disastro di Firenze, ci sono altri aspetti. Non è detto che giocare tanto migliori la condizione. Gli allenamenti fanno la differenza, ma non bastano per stare sempre in partita.

Jesus pronto per giocare?
Difficile possa partire dall’inizio, è già tanto che sia a disposizione. Oggi ha ritrovato sicurezza, ma ricordiamo come era uscito.

Come hai fatto capire a Schick che doveva cambiare atteggiamento?
Si era creato un ambiente particolare domenica, è cresciuto in questo senso. Ha vinto tanti duelli di testa, è cresciuto in autostima. Non dipende solo da me, a un certo punto della carriera si deve crescere dal punto di vista dell’agonismo. Non basta la classe. Non possiamo accontentarci dell’1-1 col Milan.

Come vede Florenzi? La crescita di Karsdorp può essere uno stimolo?
E’ uno stimolo avere competitività. E’ fondamentale avere due giocatori per ruolo. Florenzi non si è allenato con continuità e questo l’ha subito, sono convinto che tornerà a brillare. Tutti siamo in sofferenza, ma i risultati porteranno i giocatori importanti a un certo livello.

Ha discusso con Kolarov dell’episodio di Termini? Come pensa di gestirlo? Le è mai capitato in carriera?
Siamo tutti uomini, si possono dire cose sbagliate. Lui è dispiaciuto di questo, non so bene cosa sia successo perché non ero presente. Kolarov è molto attaccato a questa maglia e questo lavoro. Ha giocato un mese e mezzo con una frattura, faceva le infiltrazioni per mettersi a disposizioni. Succedono cose su cui si può mettere una pietra sopra. A volte qualcuno anche a me mi risponde male. Lui è fondamentale per la Roma. Mi auguro che tornino tutti preso a sostenerlo. Ha sempre dato il massimo.

Come sta Mirante? Che giocatore è Fuzato?
Grazie al lavoro di Savorani, Fuzato è cresciuto tanto, ha grandi potenzialità. E’ giovane, gli mancano esperienza e la partita. Col Chievo ci sarà Mirante, per esperienza, abitudine e conoscenza. Si è allenato con la squadra questa settimana, è venuto in panchin con il Milan e ha superato il problema al polpaccio. Fuzato è un portiere di ottima prospettiva, sta lavorando bene, cresce giorno dopo giorno.

Pastore ha mancanza di condizione o scarsa abitudine di giocare nei suoi schemi?
Non è un problema di scarsa abitudine di giocare nei mei schemi, se metti il 4-2-3-1 faciliti un trequartista. Ci sono tante componenti che non lo fanno rendere al meglio. Gli manca fare più partite con continuità per trovare una condizione adeguata, anche per colpa mia. Si allena sempre bene, ma cambia la partita dall’allenamento perché a volte il campo s’allarga, diventa più grande e ci sono tante altre situazioni che non lo avvantaggiano. Deve continuare ad allenarsi al meglio, sapendo che davanti ci sta Zaniolo che sta facendo benissimo. Spero che Nicolò duri ancora tanto, ma abbiamo bisogno di tutti in questo momento. Spero torni il giocatore che conosciamo.

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