Data di pubblicazione: sabato 15 Dicembre, 2018 17:05

Di Francesco in conferenza: “Siamo tutti in discussione. La partita contro il Genoa può rappresentare un nuovo inizio”

Sabato di conferenza stampa  per mister Eusebio Di Francesco. L’allenatore giallorosso ha parlato alla vigilia della sfida contro il Genoa annunciando il ritorno tra i convocati di Daniele De Rossi: “Ieri ha fatto 1/3 dell’allenamento, non ha fatto tutto l’allenamento. Sarà convocato, al di là delle risposte che mi darà oggi nel primo allenamento reale che sosterrà con la squadra. Io ho il desiderio che lui sia con la squadra e lui ha il desiderio di stare con noi e questa è la cosa più importante”.

Riscatto: “Questi 90 minuti rappresentano il pensiero di andare a vincere una partita importante ma deve essere un nuovo inizio, una ripartenza. Tutti siamo in discussione, fa parte del nostro lavoro e va affrontato nel modo giusto. Bisogna caricarla ma non troppo dal punto di vista emotivo. Le mie delusioni? Non ho il tempo di pensare alle delusioni, devo pensare in maniera positiva concentrandomi sulla gara. Quando analizziamo qualcosa ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, a cominciare dal sottoscritto. Come sto vivendo questo momento? Credo di sentire molto vicini i ragazzi, poi a volte si può dare tanto e non sempre ci si riesce, come nella vita. Adesso più che loro a dare qualcosa a me, devo essere io bravo a dare qualcosa in più a loro. Sono abituato ad affrontare le cose e a non scappare. Il rispetto per una maglia e per il lavoro è quello di guardare le persone negli occhi ed affrontarle e questo non mi manca. Per quanto riguarda i tifosi mi aspetto sostegno perché abbiamo bisogno di loro e ho ricevuto anche dei messaggi da tifosi veri di sostegno e grande vicinanza nei miei confronti per quello che sono e ho rappresentato per questa squadra. Sento il dovere di dare qualcosa a questa squadra”.

Il Genoa: “Devo dire che hanno avuto un’ottima reazione domenica scorsa essendo sotto di un uomo e di un gol. Sono stati bravi a riprendere la partita. Hanno due attaccanti che si integrano benissimo, uno è un grande uomo di area di rigore, Piatek, e l’altro molto interessante, Kouame, un giovane di grandi prospettive dal mio punto di vista. Ritengo che dovremo essere molto attenti in particolar modo a questi due calciatori”.

Perotti e Schick: “Dopo aver giocato un quarto d’ora contro l’Inter, Diego ha avuto bisogno di due giorni di recupero e la tribuna di Plzen indica che non è ancora nella migliore condizione. Negli ultimi giorni l’ho visto allenarsi con continuità, ricercando la sua qualità migliore: il dribbling. Mi auguro anche oggi possa dare risposte importanti per poterlo utilizzare domani a partita in corso. Per quanto riguarda Schick, da lui ci aspettiamo di più ma sta anche a noi dargli una mano. Non so se giocherà domani perché il posto assicurato non lo ha nessuno, domani non scenderanno in campo dei nomi ma una squadra che porta una maglia prestigiosa con scritto AS Roma, quello che conta più di tutto”.

I giovani. Perché negli altri club europei riescono a trovare la continuità nella prestazione? “Credo che dipenda da un insieme di cose, dalla cultura che c’è in Italia, a partire anche dalla stampa e dai settori giovanili. Il giovane ha un tempo di maturazione e nella maturazione ci sono anche degli errori. Nessuno ha detto che abbiamo pareggiato a Cagliari per i giovani, che abbiamo perso per i giovani o che i giovani sono responsabili. Non condivido questo aspetto. Non ho mai detto questo. Ho sempre detto che i giovani hanno un tempo differente e non è giusto responsabilizzarli in un momento delicato come questo. A Cagliari abbiamo preso gol con una linea difensiva di grande esperienza ad esempio. L’Ajax fa maturare i giovani ma quando arrivano da noi non sono giocatori completi. Ogni nazione costruisce in un certo modo, noi dobbiamo migliorare in tal senso ma stiamo facendo dei passi in avanti”.

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