Data di pubblicazione: venerdì 23 Marzo, 2018 8:30

Di Biagio: «L’Italia ripartirà e anche in fretta»

ilgiallorosso.itRieccoli gli azzurri, 130 giorni dopo il dramma di San Siro ovvero lo 0-0 con la Svezia costato l’eliminazione dai Mondiali di Russia del prossimo giugno. Un’umiliazione storica, che il nostro calcio non subiva dal ‘58 e che è costata la testa al governo della Figc oggi commissariata così come la Lega di serie A. Calcio italiano da rifondare e la rifondazione comincia stasera dall’Ethiad Stadium di Manchester (quello del City di Guardiola) contro l’Argentina di Messi. «Si riparte, e bisogna farlo velocemente, con l’entusiasmo giusto», è il proposito del ct “pro tempore” Di Biagio.L’ex centrocampista di Roma e Inter ha in mano la patata bollente ereditata da Ventura, ma per ammissione di Costacurta (che in Figc segue la rifondazione della nazionale) è a tempo determinato perché l’Italia è a caccia di un nuovo commissario tecnico. Certo, se Di Biagio dovesse far bene stasera contro l’Argentina e martedì a Londra contro l’Inghilterra, la sua posizione potrebbe essere riconsiderata.


L’ex centrocampista sa di giocarsi tutto: «Dobbiamo dare spazio ai giovani e avere pazienza se la prima volta non faranno la cosa giusta – avverte Di Biagio – Chi ama l’Italia, a prescindere da chi sarà ct e da chi sarà presidente, deve avere pazienza. Ho letto le critiche – ammette riferendosi alle bordate di Raiola e di Gentile – chi dice nel calcio che non legge i giornali dice bugie: ma dopo due minuti mi sono rimesso a lavorare». Giovani certo, ma con accanto una chioccia come Buffon. Non a caso c’è lui accanto a Di Biagio nella prima vigilia ufficiale. Anche se qualcuno ha malignato sulla sua convocazione: «Che l’Italia sia un Paese strano lo sapevamo – risponde il portiere della Juve – ma è davvero sensazionale che si faccia polemica su di me, che gioco in azzurro da 25 anni, sono sempre stato un elemento aggregante e spesso per altruismo ho rinunciato a record personali. Tra qualche settimana chi ha scritto certe cose sulla mia presenza in nazionale (è stato definito ingombrante, ndr) si ricrederà, capirà, e concluderà che è una polemica fuori dalla grazia di Dio… Io e di Biagio sappiamo la verità».

Gli azzurrini guidati da Evani hanno pareggiato 1-1 con la Norvegia (primo tempo 0-0), in una partita amichevole disputata al Curi di Perugia. Scandinavi in vantaggio con Bjordal al 15’ della ripresa, pareggio di Vido 5’ più tardi. L’Italia ha colpito anche due pali.

Leggo (R.Buffoni)

www.ilgiallorosso.it