Data di pubblicazione: martedì 28 Maggio, 2019 15:02

De Sanctis: “De Rossi e Totti due esempi di bandiere. Gradimento su Sarri? Deve interessare la dirigenza non me”

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Morgan De Sanctis, dirigente sportivo della Roma, ha parlato a margine della prima edizione del premio”Inside the sport”, organizzato a Napoli da Mcl. Queste le sue parole:

De Rossi e Totti sono due esempi di come si possa essere bandiere del calcio.  Lo hanno fatto, in una squadra importante come la Roma, che crede tantissimo nel proprio senso di appartenenza“. Rimanere fedeli alla maglia per tutta la carriera “non è semplice, anche perché si muovono tanti interessi e i giocatori si spostano in continuazione“.

Però fondamentalmente io penserei di più al concetto che il calciatore è in ogni caso un professionista, indipendentemente da quante squadre cambia, l’aspetto fondamentale è che si comporti bene, faccio il professionista fino in fondo e che le società mettano in condizione i giocatori di poter giocare bene“.

Lavorare con Maurizio Sarri come allenatore della Roma? 

Prenderò atto, quando la società avrà scelto l’allenatore, del tipo di allenatore che sarà e mi metterò a disposizione con il mio ufficio e le persone che vi lavorano per fare in modo che l’allenatore lavori nelle migliori condizioni. Non c’entra niente un gradimento da parte mia deve interessare Pallotta, al direttore sportivo, alla società“.

Meret?

“Ha un profilo di portiere importante. Lo è sempre stato considerato tra i più forti fino alle nazionali giovanili, con un percorso di crescita che lo porterà probabilmente a fare una carriera con numeri importantissimi. “In questo senso, io mi auguro che il Napoli lo tenga il più lungo possibile”.

www.ilgiallorosso.it