Dal “Derby del sole” ai segnali di guerra

di Tommaso Corsaletti

C’era un tempo in cui RomaNapoli era il “Derby del sole”, un tempo in cui le due curve erano gemellate contro lo strapotere degli squadroni del nord: erano gli anni di Platini alla Juve, dei papaveri rossoneri, dell’Inter di Zenga, Bergomi e Serena, del Napoli di Maradona e Careca e della Roma di Pruzzo e Voeller. Poi ci fu quell’episodio a spezzare l’intesa: Maradona batte l’ultimo angolo della partita, svetta Francini e il Napoli, rimasto in 9 uomini dopo le espulsioni di Careca e  Renica, riesce a pareggiare: Salvatore Bagni preso dall’entusiasmo fa il gesto dell’ombrello sotto la curva sud…la curva giallorossa. E’ quindi dal 25 ottobre 1987 che romanisti e napoletani, non solo non sono più gemellati, ma sono addirittura acerrimi nemici. Roma-Napoli è sempre stato un match ad alto rischio spesso culminato con scontri tra tifoserie, ma per questa trasferta “Radio Curva” ha esortato i partenopei a concentrarsi sulla trasferta di martedì prossimo contro il Marsiglia al Velodrome. Intanto ieri c’è stata un’improvvisa accelerazione nella vendita dei biglietti per assistere al big match e si ritiene che le presenze supereranno quota 50mila. Allo stadio, oltre ai 3500 tifosi ospiti che occuperanno il settore loro riservato, si stimano altri 3/4mila supporters azzurri sparsi negli altri settori per un totale di circa 8mila presenze. Ora, l’auspicio delle autorità, delle forze dell’ordine, delle società e di tutti gli amanti del calcio è quello di assistere ad un bell’incontro dentro ed anche fuori lo stadio, dove si disputerà la partita più importante: quella della civiltà!