Cuore caldo e testa lucida: la Roma conferma la prova del 9

9 su 9: questo è sufficiente per inquadrare la forza della Roma. I giallorossi erano chiamati alla prova del nove e nessun risultato poteva essere più lieto. Gli uomini di Garcia, senza Totti e Gervinho, rimasti in dieci, con Bradley e Torosidis al posto del faro Pjanic e dell’unica punta di peso Borriello, riescono a espugnare dopo 22 turni di imbattibilità casalinga il Friuli. La Roma soffre il 4-3-2-1 messo in campo da Guidolin e difatti il primo tiro in porta arriva solo al 35′ dai piedi di Pjanic. Prima, tanta Udinese che non capitalizza tre occasioni d’oro anche per merito del cuore giallorosso: Muriel si fa prima fermare dal palo, poi da una strepitosa rovesciata sulla linea di Castan, Di Natale a pochi metri si fa ipnotizzare da De Sanctis. Nella ripresa la svolta: un fallo ingenuo di Maicon costringe la Roma all’inferiorità numerica e già in molti, sugli spalti e da casa, cominciavano a pensare che un punto sarebbe stato meglio di niente. Ma la Roma no. La Roma è rimasta lucida e ha continuato a giocare con il cuore. A pochi minuti dal novantesimo De Rossi sradica l’ennesimo pallone dai piedi avversari e serve Strootman, Ljajic si invola portandosi dietro la difesa bianconera e liberando Bradley che la piazza. 0-1 e cala il sipario. La favola continua e l’unico record che ancora resiste è quello del Tottenham, che nel 1960 aveva portato a 11 il numero di vittorie consecutive dall’inizio del campionato. Altri tempi. Ora, il tempo è della Roma.

di Tommaso Corsaletti