Data di pubblicazione: giovedì 25 Aprile, 2019 10:30

Conferenza stampa, RANIERI: “I ragazzi stanno lavorando seriamente per arrivare in Champions. Sarebbe da sciocchi sottovalutare il Cagliari. Futuro? Saró l’allenatore fino a giugno poi si vedrà…”

A due giorni dalla sfida contro il Cagliari, in programma sabato alle 18 all’Olimpico, torna a parlare in conferenza stampa Claudio Ranieri. Queste le parole del tecnico giallorosso nell’incontro con i giornalisti presso il centro sportivo di Trigoria:

Si può temere un calo di tensione con il Cagliari?
Io credo che bisogna rispettare sempre ogni avversario, ma i ragazzi stanno lavorando molto intensamente e seriamente proprio per poter concorrere al posto in Champions League. Ci sono molte squadre in lizza, sarebbe da sciocchi prendere una partita sottogamba contro un Cagliari che è una squadra che non molla mai e sta facendo un finale grande. Hanno diversi ottimi giocatori. Hanno in Pavoletti il loro punto di riferimento su ogni pallone alto. Sarà una partita da giocare con molta intelligenza e molta attenzione.

El Shaarawy è andato in doppia cifra. Che giocatore si è trovato ad allenare?
E’ un ragazzo molto coscienzioso. Riesce a fare le due fasi facendo delle ottime diagonali. Nella fase offensiva è arrivato in doppia cifra e sta dando un grosso contributo alla Roma attuale da quando è arrivato qui a Roma.

Dzeko in questo momento della carriera gioca meglio se è da solo al centro dell’attacco?
Dzeko è un giocatore che ama partecipare al gioco. Credo che quello che ha fatto vedere a San Siro sia il suo habitat naturale: venire in contro e fare da riferimento per gli altri giocatori. Può giocare con uno accanto ma questo deve capire il suo gioco ed inserirsi al momento giusto.

Pastore può fare il titolare?
Titolare non lo so a già dall’altra settimana lo sto vedendo bene. Sta recuperando e lo vedo motivato.

Ha ancora opinioni positive per Schick?
Penso sia un grande campione. Questo ragazzo ha tutti i requisiti per diventarlo.

Il problema di Under è più fisico o tattico?
Un po’ tutti e due perché quando giochi in quella posizione o crei problemi all’avversario o questo te li crea a te. Si è allenato molto bene, mi aspetto molto da lui.

Nella conferenza della scorsa settimana ha detto sul suo futuro: “Menomale che considerate anche me”. Si sente uno dei candidati per il futuro della Roma?
Qualcuno ha scritto che mi propongo, non l’ho mai fatto. Mi sento l’allenatore della Roma fino alla fine del campionato, dopodiché chi dovrà provvederà. Mi hanno chiamato in un momento di necessità e io da tifoso della Roma ho accettato a scatola chiusa questa parte di stagione.

Mancheranno Zaniolo e Cristante. Quanto si perde dal punto di vista dell’equilibrio senza di loro? Coric?
Quando mancano delle pedine che sono abituate a giocare ci sta qualche contrattempo di fluidità di gioco, ma mi auguro che chi giocherà al posto di questi due ragazzi faccia un surplus di lavoro e tutta la squadra riesca a bilanciare queste due mancanze. Coric è un gran buon giocatore, non è facile cambiare Nazione, ma ha grandi qualità anche lui, si deve solo adattare al calcio tattico italiano.

Spalletti ha detto che i top club europei giocano tutti partendo dal basso, in contrasto con quanto ha detto lei… Che ne pensa?
Dipende dalla squadra che si ha, dalle qualità che uno ha, dalle caratteristiche dei giocatori. Il calcio è bello perché ognuno può fare ciò che vuole. Tutto qua. Il calcio è semplice, sono gli allenatori e i giocatori che lo rendono difficile.

Affrontate una delle squadre più forti sulle palle inattive. Marcatura a zona o a uomo? Perotti come sta?
Di solito mi piace la marcatura a uomo, mi piace il contatto fisico, ma bisogna sempre valutare nella tua squadra quanti giocatori ci sono che si perdono la marcatura a uomo quindi in alcune squadre ho fatto la zona. La zona va aiutata perché se tu salti da fermo e gli altri arrivano in terzo tempo saltano più di te. Bisogna fare una prevenzione sui giocatori che arrivano in corsa. Diego (Perotti, ndr) si sta allenando bene, ha recuperato, ma non ha i 90 minuti.

Gli piacerebbe allenare Cragno e Barella il prossimo anno?
Sono tutti e due fortissimi. Io non penso al prossimo anno, penso alla partita con il Cagliari. Avranno un futuro roseo anche in Nazionale.

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