Data di pubblicazione: giovedì 19 Agosto, 2021 10:07

CONFERENCE LEAGUE: SENOL GUNES Mourinho: “Il Trabzonspor è organizzato e ha un bravo allenatore. Abraham? Non ha la storia di Dzeko, ma ha vinto tutto”

José Mourinho alla vigilia di Trabzonspor – Roma: in conferenza stampa

Quali insidie nasconde questa gara?
“Per essere diretto: non sembra un playoff di Conference League. La gente pensava e diceva che sarebbe stata una competizione senza squadre top, ma se vediamo questo turno sembra una gara di Champions. Dispiace che giovedì prossimo una delle due squadre sarà fuori perché possono dare un plus al torneo”.

In passato ha sempre allenato grandi attaccanti, ora si trova ad allenare tre grandi prospetti. Con il suo lavoro possono diventare quello che ora sono Lukaku o Kane?
“Paragonare è sempre difficile, soprattutto quando lo facciamo con gente che ce l’ha fatta alla grande. E’ una nostra tendenza, ma è pericoloso. È una pressione extra di cui non c’è bisogno. Se vediamo i nostri tre attaccanti sono tutti diversi, ma sono tutti bravi. Possono giocare due allo stesso tempo e sono super contento. Non voglio nascondere che quando abbiamo preso Shomurodov ero tranquillo. Quando si è iniziato a parlare dell’addio di Dzeko ho sentito un feeling di preoccupazione, ma Tiago e proprietà hanno risolto la situazione in un modo fantastico. Abraham non ha la storia di Edin che ha 35 anni, ma Tammy ha vinto tutto. Dalla Premier alla Champions, ma è ancora giovane e ha grande potenziale. Non possiamo paragonare i nostri attaccante con i vari Ronaldo, Giroud o Edin, ma siamo fiduciosi della loro qualità”.

È preoccupato per Smalling?
“Posso dire perché i giocatori lo sanno, gioca Ibanez con Mancini. Smalling ha lavorato tutti i minuti della pre season, lo ha fatto benissimo. Nell’ultima partita in casa è scivolato nell’ultima azione prima del cambio e ha sentito un piccolo fastidio. Stiamo lavorando tanto a livello preventivo. Ci sono cose che possiamo migliorare, poi c’è qualcosa che dipende dalla natura del giocatore. Tutti però sono super disponibili per questo lavoro invisibile che facciamo insieme. Con Smalling magari c’è una sensazione di dejavu perché lo scorso anno ha avuto tanti problemi. Non giocherà domani e domenica, ma non è un problema grosso”.

Sulla mentalità
“Quello che mi ha colpito di più è la voglia della gente di migliorare e non dico solo i giocatori, ma tutti quelli che sono all’interno del club. I calciatori sentono questo, che intorno a loro c’è lavoro, voglia e professionalità. Così è più facile capire per loro. Un esempio: domani quando arriviamo dopo la partita non andiamo a casa. Rimaniamo a Trigoria perché arriviamo alle 5 del mattino e se vai a casa perdi un’ora in macchina e il giorno dopo ti svegli prima. Ci sono sacrifici da fare per la professionalità e quello che mi ha colpito è la disponibilità di tutti. La parola tempo è stata una parola chiave e sarà qui fino a che noi siamo veramente una squadra altamente professionale. La filosofia arriva prima dei risultati sportivi. Ci sono squadre che vincono in modo isolato, ma non è quello che la proprietà vuole. La società vuole costruire. Io penso sia possibile migliorare come club e allo stesso tempo migliorare i risultati sportivi degli ultimi anni”.

Come vede il Trabzonspor?
“Vedo la storia del Trabzonspor, l’impatto nel campionato turco, l’esperienza e in Europa. Vedo una squadra organizzata con un allenatore bravo di qualità, sanno come giocare con giocatori di esperienza, al contrario di noi. Abbiamo due tempi per giocare, uno domani e il prossimo giovedì. Faremo di tutto per vincere, sia domani che al ritorno con rispetto per una squadra organizzata piena di giocatori d’esperienza”.

Cosa pensa di Gervinho, Peres e Hamsik?
“Su Peres, tutti sanno che è un vero professionista che può giocare in diverse posizioni. Su Gervinho e Hamsik, sono due giocatori che non sembrano avere 34 anni, sono ancora coloro che hanno fatto vedere in passato. Gervinho è un giocaotre di qualità, Hamisk è un giocatore importante al centrocampo. Ci sono anche altri giocatori forti, per questo dico che sembra un playoff di Champions”.

C’è un giocatore in particolare che può creare problemi alla Roma?
“Loro giocano da squadra, è difficile. Unico dubbio che possiamo avere è se gioca o no Cornelius. Se non gioca è troppo ovvio capire il loro tridente. Tutti hanno qualità. I difensori centrali sono due ragazzi che entrano con la palla nel gioco offensivo. È una squadra di qualità, equilibrata e cercherà di vincere anche il campionato in Turchia. Il nostro focus non sarà su un giocatore. Meritano di essere guardati come squadra”.

ilgiallorosso.it

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