Data di pubblicazione: martedì 15 Luglio, 2014 13:40

Cole: “Sono qui per vincere”

coleEcco le parole di Ashley Cole nella conferenza stampa di presentazione.

Parola al CEO Italo Zanzi: “Grazie a tutti. Siamo contenti di presentare un calciatore speciale come Cole. Forte calciatore ed esperto. Ashley Cole benvenuto e Roma”

Perchè ha scelto di lasciare la Premier dopo tanti anni per venire in Italia?
Ho deciso di venire qui per continuare a giocare in Champions, è un grande club e ambizioso, è una grande sfida e sono pronto, sono pronto a lottare per un posto in squadra e cercare di vincere.

L’Inghilterra al Mondiale, come è stato vederla da fuori?
Ho visto le partite della Nazionale, questa volta da tifoso, era una rosa giovane, le cose sono andate meno bene di quanto sperato, ma hanno fatto un’esperienza utile per il futuro, che è sicuramente roseo.‏

Cosa è successo tra lei e Mourinho nel secondo anno? Come è stato il primo impatto con Garcia? Ci sono collegamenti tra i due allenatori?
Ho sempre avuto una buona relazione con Mourinho, poi gli anni passano per tutti, probabilmente non ero più utile al progetto del Chelsea, il mio agente mi aveva detto di questa possibilità, ci sono stati colloqui con lo staff, la società mi voleva fortemente, è un grande club, speriamo di vincere il campionato. Per poter fare un confronto tra i mister c’è bisogno di almeno 6 mesi, ora è prematuro.‏

Sei il primo inglese della Roma, uno dei pochi italiani della Serie A, come mai si è guardato così poco alla Premier e all’Inghilterra?
Forse sono più i calciatori britannici che hanno paura di andare all’estero, sono abituati alla cultura inglese e è una scelta di comodo restare a casa. Appena ho avuto questa opportunità sono stato ben lieto di uscire da Londra, di confrontarmi con una nuova lingua e una nuova cultura.‏

Venendo in Italia ha preso in considerazione il tema del razzismo? E’ un problema che il calcio deve affrontare subito prima che sia troppo tardi?
Ho risposto a questa domanda diverse volte, è difficile rispondere però, personalmente mi è capitato un episodio del genere quando giocavo con la Nazionale in Spagna, bisogna intervenire con decisione, ma non sta a me dire quali sanzioni vanno inflitte, a me interessa giocare a calcio e preferisco stare fuori da queste discussioni.‏

Roma è una piazza importante. Temi la pressione che può mettere questa piazza?
No, non temo la pressione. Ho trascorso 14 anni in Inghilterra è ho sempre lottato il posto da titolare. E’ una paizza calorosa ed è anche per questo che sono qui e voglio godermi la città e l’esperienza.

Quali sono le caratteristiche umane che deve avere un allenatore vincente?
Un grande allenatore è quello che fa scnedere la squadra in campo con la voglia di vincere e lottare ogni pallone. Ho avuto grandi allenatori e alal Roma sono sicuro che sarà lo stesso.

Eto’o è stato accostato alla Roma. Hai avuto modo di parlarci? Ti ha chiesto qualcosa?
No ho sentito soltanto le voci. Eto’o è un grande bomber, se dovesse venire la squadra acquisterebbe forza ma non sono scelte che toccano a me.

Come stai fisicamente e come è andato il primo allenamento?
Sto bene, mi sento in forma. Devo ancora recuperare la condizione migliore ma il primo allenamento è andato bene. La prossima settimana andremo negli Usa e al rientro sarò in ottima condizione.

Classifica serie A

Our Facebook Page