Cessione Roma, Friedkin ha alzato l’offerta: mancano 20 milioni per accontentare Pallotta

Non c’è stata la necessità di incontrarsi. La trattativa è ripartita lunedì 23 dicembre. E non in Italia. A Londra gli advisor, con Jp Morgan impegnato a strutturare la nuova offerta del tycoon. Che si è collegato da Los Angeles, dove si è fermato negli ultimi giorni. E da Boston, poi, è arrivato il via libera a preparare la documentazione definitiva. La Capitale, anche se l’attività della squadra è sospesa fino a domani per la sosta del campionato e Trigoria quindi più o meno deserta, non è stata però tagliata fuori dalla questione: il ceo Guido Fienga è stato da sempre al centro della negoziazione. Pallotta lo ha coinvolto già da qualche mese e, ovviamente, lo ha aggiornato su ogni sviluppi. E, a metà novembre, proprio l’ad ha ricevuto sia in viale Tolstoj che a Trigoria proprio Friedkin, accompagnato nel blitz in città dal figlio Ryan, per fargli approfondire la conoscenza del club giallorosso. Fienga, in

vacanza a Ortisei, è tornato a Roma proprio alla vigilia di Natale per seguire, prima di tornare in montagna, l’accelerazione della trattativa.

Pallotta e Friedkin hanno, intanto, deciso di non inserire nell’affare l’eventuale costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle non avendo ricevuto la società giallorossa ancora l’ufficialità per il via ai lavori dal Campidoglio. Entro metà gennaio il magnate ceco Radovan Vitek dovrebbe acquistare i terreni da Eurnova. E a quel punto il nuovo proprietario avrà la certezza di poter avere l’interlocutore giusto per andare a dama. E saldare, dunque, il bostoniano che ha già anticipato 80 milioni.

Il Messagero

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