Data di pubblicazione: domenica 12 Gennaio, 2020 14:27

Attacco ai campioni. Fonseca: “Roma non sbagliare”

 Il primo Roma-Juventus non lo scorderà mai. Fonseca lo approccia con fiducia, massimo rispetto dell’avversario e l’intelligenza che non gli manca mai quando si presenta davanti alle telecamere. Dribbla le trappole, lascia divertito dei dubbi sul modulo e riesce a riassumere il perché la Roma non riesca a vincere nulla da oltredieci anni: «Questa squadra – analizza il tecnico – ha giocato sempre bene contro le migliori del campionato. Sono più preoccupato quando affrontiamo il Genoa, il Sassuolo o il Torino, rispetto a quando abbiamo di fronte Juventus, Inter o Napoli. È una questione di ambizione e di mentalità, stiamo lavorando per cambiarla. Ne ho parlato coi calciatori: se puntiamo a stare vicino alla Juventus o alle altre grandi, non possiamo sbagliare quel tipo di gare». Un problema a quanto pare tramandato da allenatore ad allenatore, da dirigente a dirigente, da spogliatoio a spogliatoio. Ma, come detto da Fonseca, non è un tema valido per stasera. «I calciatori si sono allenati molto bene ma era successo anche la settimana scorsa e abbiamo perso. Contro i bianconeri è una sfida speciale. Non possiamo sbagliare nulla, serve concentrazione totale e tutti i calciatori sono molto motivati».

Non dice come affronterà i campioni d’Italia. Perso Spinazzola, convocato ma solo per la panchina, ha pensato per tutta la settimana a come rafforzare la difesa: l’opzione di mettersi a tre dietro con l’aggiunta di Cetin sembra accantonata almeno in partenza, si riparte dal 4-2-3-1 e molto probabilmente con gli stessi undici uomini capaci di dominare a Firenze e farsi battere in casa dal Torino. L’unico possibile cambio potrebbe essere l’impiego del giovane turco da terzino destro, con Florenzi, che giocherà certamente, a quel punto spostato da esterno alto di sinistra. Si rivede tra i convocati Cristante, rimane fuori Fazio insieme a Kluivert, Pastore, Mkhitaryan, Santon e Zappacosta. «Non ho detto che giocheremo con la difesa a tre – prosegue il tecnico sorridendo – e non ne parlo perché non posso dire se è vero o no». Sul mercato spiega che «non mi piace molto quello di gennaio. Non è facile trovare giocatori pronti e può essere utile per prendere qualcuno pensando al futuro. Parlo di continuo con Petrachi con l’unico intento di migliorare la squadra, non vogliamo comprare qualcuno solo per fare numero. Under? Non stiamo pensando di cederlo».

Uno dei problemi principali è la mancanza di cinismo. «Serve più aggressività sotto porta, però continuiamo a creare occasioni». Poi i complimenti a Sarri: «È un grandissimo allenatore, uno dei migliori d’Europa. Ha un’idea molto positiva di calcio che mi piace molto. Ha iniziato quest’anno a costruire qualcosa di diverso alla Juve. Loro e l’Inter sono due squadre con il marchio forte dei loro allenatori, ma penso non sia un caso che quelle che hanno un’identità di gioco più forte siano Lazio e Atalanta perché hanno lo stesso tecnico da anni». Chiusura col dribbling alla domanda che tocca a tutti gli allenatori romanisti. «Se andrei mai alla Juventus? Penso solo al presente, questo è l’anno zero della Roma e stiamo lavorando per farla tornare a lottare con le più forti. Penso che succederà in poco tempo». Stasera si possono accorciare le tappe.

Il Tempo

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