Andreazzoli: “Allegri e Mazzarri possono far bene anche alla Roma”

Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa.

MILAN
I rossoneri sono una bella squadra, in salute, con grandi interpreti sul campo e con un allenatore giovane e bravo. Loro hanno intrapreso un nuovo corso molto interessante: giocano bene ed hanno, oltre alle qualità citate, anche tanta voglia di fare. Questo lo si vede in ogni gara. Quindi è una squadra che sarà molto difficile da affrontare domani sera.

CONTINUITA’
Se manca la continuità nella mia Roma? Non direi che manca, perché nel mio periodo noi abbiamo fatto i seguenti risultati a livello di punti: +9 sulla Lazio, +1 sul Napoli, +11 sull’Inter e poi -1 dalla F, -4 dal Milan e -3 dall’Udinese, che hanno avuto tutte e tre delle buone serie di risultati. Quindi penso che il nostro non sia stato un andamento così negativo come si vuol fare sembrare adesso.

CAMBI MODULI
Se l’utilizzo di diversi sitemi di gioco è un problema? Riguardo a questo aspetto, spesso mi è stata attribuita sagacia per l’utilizzo di diversi modulo di gioco, quindi decidiamo una volta per tutte se questa è una cosa positiva o no, perché altrimenti si dimostra poco equilibrio nei vostri giudizi. Per me, ripeto, è una cosa positiva, ma i vostri commenti in merito sono stati diversi a seconda dei risultati. Con il Pescara abbiamo fatto malissimo andando in campo con un atteggiamento sbagliato e lì il vostro giudizio è stato giustamente unanime in negativo. Con la Fiorentina abbiamo vinto giocando una gara normale, mentre poi col Chievo abbiamo perso, seppur giocando una buona gara dove meritavamo di vincere. A differenza della gara col Pescara in queste ultime due gare i giudizi vostri sono stati però diversi. Se faccio questi cambi di modulo solo per dimostrare quanto sono bravo? No, non è ho la necessità. Ho una età e un curriculum che mi consente di evitare questo. Certo, a posteriori ho pensato a volte di aver fatto una mossa di cui poi mi sono pentito. Come ad esempio togliere Totti dal campo a Udine, perché dopo il cambio abbiamo subito il gol e quindi ci serviva. Ma è poi anche vero che altre volte ho fatto cose che voi della stampa avete giudicato in maniera eccellente, anche troppo.

EUROPA LEAGUE
Non siamo fuori ancora dall’Europa League. Per arrivarci bisogna passare per due gare difficili, ma noi dobbiamo fare il massimo per cercare di fare il nostro fino alla fine. Poi c’è la finale di Coppa Italia, dove vogliamo arrivare sotto il migliore aspetto sia fisico che mentale. Quest’ultimo lo si conquista solo se si fa bene nelle due gare contro Milan e Napoli, mentre la parte atletica la continueremo a curare nei dettagli in queste settimane. Se la nostra squadra non è attrezzata per andare in Europa? Ad oggi la classifica dice di no, ma tra due o tre settimane potremmo forse dire di esserlo, ma solo se ci qualificheremo per questa competizione in campionato o grazie alla Coppa. I risultati finali, come la classifica, non mentono mai.

PERSONALITA’
Se siamo la squadra delle occasioni perse? Contro il Chievo abbiamo fatto il nostro, ripeto. Meritavamo di più, se Osvaldo e Destro avessero avuto più fortuna nel mettere dentro le palle gol capitate, saremo qui a parlare di altro. Ma così è il calcio: i ragazzi ce la hanno messa tutta, non siamo riusciti a vincere un po’ per merito del Chievo e un po’ per qualche carenza nostra. Se mi sento tradito dai calciatori in gare come quella di Pescara o Chievo? No, le responsabilità me le assumo. Spesso gli allenatori colpevolizzano i giocatori perché la colpa è loro, ma io credo che invece la colpa prima di tutto è dell’allenatore perché può sempre fare qualcosa di più. E poi è anche vero che, quando la squadra fa una prestazione negativa, lo fa non per forza con l’idea di danneggiare qualcuno.

ALLEGRI E MAZZARRI
Che ne penso di Allegri e Mazzarri? Io credo che loro si avvicinino molto all’identikit del mio mister ideale. Entrambi hanno infatti mostrato continuità di risultati, facendo bene in ogni posto dove sono stati e partendo poi anche dal basso. Il mio giudizio verso di loro è quindi altamente positivo. Non vedo di conseguenza come non dovrebbero fare bene anche quindi qui a Roma. Come si affronta il finale di campionato sapendo di queste voci? I bookmakers inglesi per il prossimo anno mi danno come il più probabile nelle scommesse, proprio loro che fanno valutazioni oggettive. Ma io, ripeto, non cerco una riconferma, perché io sono qui a svolgere un lavoro che la società mi ha assegnato e che voglio portare a compimento. Quindi non mi faccio problemi: sono qui a lavorare e poi decido io stesso il mio destino. Sono qui per portare a compimento per salvare una stagione che è iniziata male, cercando di rivalutare alcuno nostri calciatori che erano in momento negativo. Non sono riuscito a riportare l’entusiasmo, ma i nostri numeri finora non sono negativi: c’è un gruppo che ha lavorato bene. Voglio lavorare fino alla fine, cercando di vincere la Coppa Italia, per dare una soddisfazione al pubblico e per fare capire come con tranquillità maggiore si possono fare cose migliori qui a Roma.