Anche Rosetti in corsa per il posto di Braschi

Per Stefano Braschi, in carica dall’8 luglio 2010, questa è l’ultima stagione da designatore della serie A. Non una bocciatura, ma l’avvicendamento è previsto dal regolamento Aia, l’associazione italiana arbitri. “Voglio andare via da vincitore”, ha confidato Braschi. Vuole lasciare al suo erede, una “squadra” affidabile. Non vuole più sentir parlare di ricusazione, sudditanza: roba del passato. A decidere chi dovrà prendere il posto di Braschi sarà Marcello Nicchi, presidente Aia, che si consulterà con il comitato nazionale. Fra Nicchi e Braschi c’è vera sintonia, e questa è una rarità nel panorama arbitrale italiano. Come riporta Repubblica.it, Nicchi, come logico, non può sbilanciarsi sull’erede di Braschi, la stagione è ancora lunga. Ma il campo dei candidati si restringe a tre nomi: Domenico Messina (attuale designatore Can B), Stefano Farina (Can Pro) e Roberto Rosetti. Rosetti si è appena aggiunto: classe ’67, ex arbitro internazionale, una stagione da designatore Can B, poi dal 28 giugno 2011 capo arbitri di Russia. E’ appena tornato da Mosca: ha fatto un lavoro egregio, tanto che la Federcalcio russa lo voleva sino al 2018 (come il ct Capello). Ha ripulito un ambiente corrotto, ha ridato credibilità al campionato. Ora il ciclo si è chiuso: Rosetti è tornato in Italia e qui resterà. Stima Braschi e gli piacerebbe continuare il suo lavoro. Si vedrà. La volata è lunga.