Data di pubblicazione: mercoledì 16 maggio, 2018 8:06

Verdi e il Napoli adesso si può ma la Roma…

La contesa è a due. C’è la Roma, pronta a trattarlo nell’immediato. E c’è il Napoli che vanta una sorta di diritto di precedenza per averlo già trattato nello scorso mese di gennaio. Insomma, s’è aperta una piccola asta intorno a Simone Verdi. L’esterno del Bologna è destinato ad un club importante dopo l’esperienza in Emilia. Roma e Napoli rientrano nelle sue preferenze e, alla fine, sarà importante la sua volontà. E potrebbe essere determinante nella sua scelta anche il rapporto di amicizia che lo lega a Cristiano Giuntoli: il dirigente lo consigliò al Carpi che nel gennaio 2016 lo prelevò dall’Eibar, allora in Liga, per poi cederlo al Bologna nell’estate successiva.

Aurelio De Laurentiis ribadirà alla dirigenza del Bologna l’offerta fatta già a gennaio, quando l’accordo era sembrato cosa fatta. Al club rossoblù sarebbero andati 20 milioni di euro più un altro paio di bonus se lo stesso Verdi non si fosse tirato indietro il giorno prima della chiusura del mercato invernale, convinto dalla telefonata avuta con Maurizio Sarri al quale aveva chiesto, senza ottenerla, la garanzia di non finire dimenticato in panchina. Una decisione, quella presa dal giocatore, che spinse Giuntoli a trattare in tutta fretta col Sassuolo per ingaggiare Matteo Politano. Ma il tempo esiguo rimasto a disposizione fece saltare l’operazione.

Adesso, il Napoli è ritornato a trattare, da Bologna arrivano segnali positivi nonostante l’inserimento della Roma. Prima dell’affondo, De Laurentiis e Giuntoli aspetteranno la decisione di Maurizio Sarri che, nelle prossime ore, incontrerà il presidente per discutere del futuro e della sua permanenza a Napoli.

Quella di Cristiano Giuntoli è intrigante. Sul piano tecnico, potrebbero esserci delle novità per quanto riguarda alcuni giocatori che possono avvalersi della clausola rescissoria. Si tratta di due dei tre attaccanti titolari, ovvero, Dries Mertens e José Callejon, entrambi trentunenni: c’è il rischio concreto di poterli perdere. Il primo, ha una clausola di 28 milioni di euro e potrebbe finire in Premier League (Arsenal o Tottenham). Il secondo, invece, potrebbe ritornare in Spagna ma, chi lo vorrà, dovrà versare al Napoli 23 milioni di euro. Loro due hanno un ingaggio di prima fascia (dai 3 ai 5 milioni di euro) e l’eventuale duplice partenza potrebbe abbattere di svariati milioni il budget degli ingaggi. A Simone Verdi sono stati offerti 1,5 milioni a stagione per i prossimi cinque anni, con un contratto che andrà a salire fino a superare i 2 milioni. Di sicuro il suo sarà uno stipendio parecchio inferiore rispetto a quelli di Mertens e Callejon.

È ancora da definire. Scontato l’addio di Pepe Reina, De Laurentiis e Giuntoli stanno trattando Rui Patricio, il portiere della Nazionale portoghese. Al momento, è in leggero vantaggio su Bernd Leno, il numero uno del Bayer Leverkusen. Per il primo, lo Sporting Lisbona ha sparato grosso, 30 milioni di euro, una cifra che il presidente napoletano non ha nemmeno preso in considerazione. Rui Patricio ha 30 anni e per lui De Laurentiis è disposto a spendere non più di 15 milioni. Diversamente, sarebbe pronto a versare la stessa cifra al Leverkusen per assicurarsi Leno che ha soltanto 26 anni. Insieme a Reina, andranno via anche Sepe e Rafel, rispettivamente secondo e terzo portiere in organico.

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