Data di pubblicazione: lunedì 09 luglio, 2018 9:28

Toro scatenato, altri due arrivi: Meitè e Bremer e Juan Jesus…

Buongiorno Bormio. E guardandolo da vicino, questo villaggio incastrato tra le montagne della Valtellina diventa l’attracco ideale verso il futuro dove far planare il laboratorio Mazzarri. È un bel giorno per il Torino, scattato nel rally del calciomercato proprio nel momento più atteso, forse anche quello più delicato, che inserisce nel motore in un battito solo l’irruenza fisica e la progressione del centrocampista Souahilo Meitè insieme alla forza e alla solidità del difensore Gleison Bremer. Si direbbe: Toro scatenato, rischiando – ovviamente – picchi già visti d’inflazione. Ma è l’istantanea più autentica della cronaca delle ultime ore. Ormai da venerdì c’era aria di doppio colpo e doppio colpo è stato. E pazienza se per potenziare con muscoli e qualità il Toro che verrà si è reso necessario sacrificare Antonio Barreca, andato alla ricerca di maggiore fortuna a Monaco. Bormio aspetta i due volti nuovi, molto presto gli darà il benvenuto.

Meité si è tatuato il Toro sulla pelle ieri di prima mattina, quando una trattativa ben avviata da una decina di giorni è andata a dama: Monaco e Torino hanno fatto gli straordinari completando la burocrazia di domenica per consentire a Mazzarri di averlo da subito in ritiro. Rientrato ieri dalle vacanze, oggi sbarcherà a Torino per le visite mediche, poi si fionderà a Bormio. L’operazione è legata al trasferimento di Barreca al Monaco, arrivato già ieri sera in Costa Azzurra, anche per lui sarà giornata di test prima dei comunicati: Barreca saluta dopo 14 anni in granata, e una trafila in tutte le categorie giovanili fino all’approdo in prima squadra. Valutati ciascuno 12 milioni, l’affare si è chiuso con uno scambio secco, sia Meité che Barreca sono stati ceduti a titolo definitivo. Di proprietà del Monaco, da gennaio Meité ha brillato con la maglia del Bordeaux: quando aveva 18 anni, il Lilla sborsò 1,5 milioni per prenderlo dall’Auxerre, a 24 anni ha 82 gettoni in Ligue1 e 3 presenze in Champions. È il prototipo del centrocampista perfetto per la filosofia di Mazzarri: duttile tatticamente (mezzala destra o sinistra, all’occorrenza anche centrale), fisicamente potente (80 chilogrammi per 187 centimetri), buoni piedi e strappi in verticale devastanti. Il suo arrivo congela la trattativa per Krunic dell’Empoli, il piano B (pronto) nel caso fosse saltato il francese.

Bremer ha 21 anni, è lui il difensore centrale «da prendere subito», indicato dal presidente Cairo. L’affare è in dirittura di arrivo con l’Atletico Mineiro: in via di definizione gli ultimissimi dettagli, che magari già nella notte si saranno sistemati. È la classica storia da colpo in canna, forse anche qualcosa in più. Il Toro lo pagherà tra i 5 e i 6 milioni: non è escluso che già in giornata arrivi a Torino per le visite mediche, al massimo dovrebbe comparire entro domani sera. Il Toro piazza, così, tre acquisti in cinque giorni dopo l’innesto di Izzo. E poi c’è Juan Jesus, quell’idea (mai tramontata) che sta lì e che solletica ancora.

Gazzetta dello sport

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