Data di pubblicazione: domenica 08 luglio, 2018 10:47

Allarme Florenzi, c’è aria di divorzio

ilgiallorosso.it«Florenzi è un figlio di Roma, sto lottando per il suo rinnovo ma non è facile. Per Alisson non ci sono offerte, Mertens non è un obiettivo». Nel giorno della presentazione del difensore francese William Bianda (classe 2000 arrivato dal Lens) e del centrocampista croato Ante Coric (’97 ex Dinamo Zagabria), la scena è tutta per il d.s. Monchi. Che prima annuncia, a sorpresa, il decimo acquisto e poi spazia a 360 gradi su tutti i temi più caldi del mercato. «Non ci fermiamo – attacca il d.s. – Abbiamo preso anche il terzo portiere, Daniel Fuzato, classe ’97 del Palmeiras».

Fuzato, brasiliano con passaporto italiano, è stato pagato 500 mila euro, arriverà oggi a Fiumicino e firmerà un contratto di 4 anni. Sistemato il terzo, c’è però da sciogliere il nodo su chi sarà il titolare tra i pali. Il Mondiale di Alisson è terminato venerdì sera, ora è tempo di fare chiarezza sul suo futuro.

«Finora non abbiamo ricevuto nessuna offerta, e per questo non posso pensare ad un prezzo per il suo cartellino. Rientrerà con la squadra quando finirà le vacanze, se ci saranno novità le valuteremo». Real Madrid e Chelsea, insomma, sono chiamate a fare un’offerta concreta se lo vogliono veramente.

Più complicato il discorso su Florenzi, con cui sull’ingaggio c’è ancora distanza tra offerta (3.2 milioni circa bonus compresi) e richiesta (4). «È una trattativa difficile perché è un grande giocatore, la Roma ha fatto una proposta giusta e importante, ma capisco che la sua richiesta sia superiore. Stiamo lavorando e sono fiducioso, Alessandro non avrà mai un ultimatum: è un figlio di Roma, sto lottando tutti i giorni per farlo rinnovare. Qualsiasi cosa succeda, uscirà sempre dalla porta più grande». Se non è un ultimatum, però, per la prima volta si prende in considerazione ufficialmente l’ipotesi di una cessione in caso di mancato rinnovo, per non perderlo a zero tra dodici mesi.

Tra i nomi che sono stati accostati alla Roma in queste settimane ci sono quelli di Ziyech, Forsberg e Mertens. «Hakim mi piace da sempre, è innegabile, ma per ora in quel ruolo siamo coperti. Anche Forsberg mi piace, ma non amo prendere calciatori dal Mondiale. Mi piace (scherza, n.d.r.) anche un certo Hazard, ma non lo prenderò. Mertens, invece, non è un obiettivo».

Per i giovani seduti al suo fianco ha solo belle parole. «Sono un esempio di quello che la Roma vuole fare in futuro. È il mio modo di lavorare, prendere giocatori pronti e giovani con un futuro importante».

Sono contenti, ovviamente, anche Bianda e Coric. «In Francia – le parole del primo che ha scelto la maglia numero 28 – mi paragonano a Varane, è un calciatore a cui mi ispiro. Sono onorato di essere in un grande club e di allenarmi con calciatori come De Rossi». Sulla stessa lunghezza d’onda Coric, che vestirà la maglia numero 19. «Quando mi ha cercato la Roma non ho esitato neanche un momento. Mi ispiro a Modric, sono un centrocampista offensivo ma devo migliorare nella fase difensiva» A quello, da domani, penserà Di Francesco.

CORRIERE DELLA SERA

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