Data di pubblicazione: giovedì 11 gennaio, 2018 18:26

Alisson: “La continuità nel giocare mi ha aiutato. In 5 per lo scudetto. In Champions giocheremo ogni partita come una finale”

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Queste le parole rilasciate da Alisson Becker, portiere della Roma e della Nazionale brasiliana, al portare Folha:

La scorsa stagione hai subito 17 gol in 15 partite, in questa 18 in 24. Da cosa dipende?
“La Roma ha cambiato modo di giocare. La scorsa stagione avevano una squadra più offensiva e meno organizzata in difesa. Concedevamo molte più occasioni agli avversari. Adesso siamo più concentrati dietro. Riguardo a me, il fatto di giocare con più continuità mi aiuta”.

In Brasile però  vieni criticato e ci sono molti portieri visti di buon occhio. Come gestisci la situazione?
“Non la penso così. Sono più i giudizi positivi che quelli negativi. Il problema è stato il non giocare con continuità nella Roma. Questo ha dato inizio alle critiche della stampa nei miei confronti”.

A proposito di Mondiale. Molte partite potranno essere decise ai tiri di rigore. Come ti valuti in questo?
“Ho la fortuna di avere nel Brasile un grande insegnante come Taffarel. Nel dettaglio provo a studiare il potenziale tiratore ma ci sono diversi fattori che contano: il momento della partita, l’istinto e la fiducia”.

Quali sono le prospettive della Roma in Champions?
“Nessuno si aspettava potessimo qualificarci in un girone con Chelsea e Atletico Madrid. Sapevamo sarebbe stato difficile, ma abbiamo creduto nel nostro potenziali. Adesso affronteremo ogni partita come fosse l’ultima, come fosse una finale. Proveremo a fare l’impossibile per vincere”.

Lotta scudetto in Serie A.
“Siamo in 5 a contendercelo (Inter, Napoli, Juventus, Roma e Lazio ndr). Abbiamo la grande possibilità di portare a casa questo titolo che manca da tanto alla Roma. Voglio vincere e portare gioia ai nostri tifosi”.

Come valuti la tua capacità di giocare coi piedi?
“Ho sempre avuto questa caratteristica. Nelle giovanili lo affinai con André Jardim, che prese spunto dal Barcellona di Guardiola e su come il portiere usasse molto giocare con i piedi. Mi è sempre piaciuto essere partecipe al gioco, il portiere così mantiene più alta la concentrazione”.